Desiderio sessuale o amore?
22 March 2008Nell’amore erotico due persone che magari fino a poco prima erano due estranei, hanno un desiderio di improvvisa intimità, che sembra far cadere in modo imprevisto tutte le barriere.
Il desiderio sessuale tende per sua natura alla fusione, spesso stimolato e accompagnato da forti emozioni. Questo può portare frettolosamente a concludere che ci si ama perché ci si desidera fisicamente. Ma il desiderio sessuale può essere stimolato non solo dall’amore, ma anche dall’ansia della solitudine, oppure dalla vanità, dal desiderio di essere conquistati o di conquistare, dalla spinta a ferire o perfino a distruggere.
L’intimitàche viene stabilita principalmente attraverso il contatto sessuale, sembra a prima vista far superare la separazione dall’altra persona. Si tratta in realtàdi una illusione di unione, più fittizia che reale. Infatti questa esperienza di improvvisa intimitàè frequentemente di breve durata: quando ciò che prima era attraente e sconosciuto è diventato intimo e noto, può sembrare che non ci siano più barriere da superare né segreti da penetrare. Allora l’illusione svanisce e fa sentire i due più estranei di prima.
Di conseguenza si passeràa cercare “l’amore” con una persona nuova: ancora una volta l’esperienza di contatto e di caduta delle barriere saràintensa, e poi di nuovo l’estraneo verràtrasformato in “intimo” e conosciuto, per cui rinasceràil desiderio di un nuovo amore, con l’illusione che saràdiverso dal precedente.
In realtà, se si potessero veramente sondare le profonditàdell’altra persona, essa non diventerebbe mai veramente “nota” e scontata, e il miracolo di superare le barriere potrebbe rinnovarsi ogni giorno.
Se però il legame viene stabilito principalmente attraverso il desiderio e il contatto sessuale, può rimanere soltanto una reazione superficiale e spontanea, destinata a consumarsi velocemente, quando la personalitàdell’altro sembreràesplorata ed esaurita.
L’amore rimane una sensazione, che se ne va così come è venuta.Ma l’amore è innanzitutto una attitudine interiore, un “potere dell’anima”, che determina il modo con cui ci si rapporta in primo luogo con il mondo e con gli altri.
Maria Teresa Lucheroni
