Lavorare sodo senza rimetterci la pelle
25 October 2007Il record spetta ai coreani con 2.305 ore all’anno. Come lavorare senza annullare la propria vita privata
Robert Berman è uno stakanovista. Lavora dalle 60 alle 70 ore a settimana. Quando viaggia per affari, questo consulente per la comunicazione di 59 anni di Toronto, ammette di non accorgersi che «è giàvenerdì». Del resto fa poca differenza, perché Robert lavora spesso anche nel fine settimana. Si è perso il compleanno dei figli e l’anniversario di matrimonio con la moglie di 38 anni. Non ha partecipato neppure alla cerimonia per la consegna del diploma di sua figlia.
«Secondo la maggior parte delle persone che mi conoscono, sono nato stakanovista», afferma Berman. «Mi piace il mio lavoro. Se potessi, lavorerei 24 ore al giorno».
Ma gli stakanovisti sono una specie abbastanza comune. Queste persone si obbligano e spesso godono a lavorare più che a partecipare a occasioni mondane. Sia che amino quello che fanno, sia che lo detestino. Nel 2006 i lavoratori negli Stati Uniti hanno passato mediamente in ufficio 1.804 ore. Molto meno di quello che hanno fatto i loro colleghi in altri Paesi. Il record spetta ai coreani con 2.305 ore, che superano i francesi di oltre 300 ore.
Chiaramente il tempo trascorso sul posto di lavoro non deve completamente annullare la vita privata. Del resto ci sono molti modi per rendere più piacevole (e persino più fruttuoso) il proprio tempo sia in ufficio che fuori.Prima ancora di timbrare il cartellino, tutto parte da come abbiamo riposato la notte. «Assicuratevi di dormire abbastanza. Potete benissimo rinunciare alle vostre ore di sonno per lavorare di più, ma il vostro rendimento non saràdi certo al 100%», afferma Gwenith G. Fisher, Ph.D., ricercatore dell’Institute for Social Research dell’Universitàdel Michigan. «Una recente ricerca ha dimostrato infatti che schiacciare un pisolino è il modo migliore per riacquistare le energie durante la giornata senza avere problemi di insonnia la notte».
Un sonnellino rigenerante, di soliti di 20-30 minuti, durante la giornata lavorativa, può permettervi di essere sempre al top, anche se, spesso, non è visto di buon occhio dalle aziende. Meglio chiudere la porta dell’ufficio per fare un pisolino.
Ma se lavorate in una sede open space, potete comunque riposarvi per 20 minuti nei cosiddetti EnergyPods della metropolitana di New York, che vi permettono di dormire in un ambiente dal design futuristico a un prezzo contenuto.
Inoltre, fare costantemente una buona attivitàfisica vi permetteràdi essere sempre attivi sul posto di lavoro. La ginnastica non solo manterràil vostro corpo tonico, ma vi consentiràdi eliminare la tensione muscolare e di rilassare la mente. Alan Meltzer, amministratore delegato di Bethesda, l’agenzia di assicurazioni con sede nel Maryland del Gruppo Meltzer, solitamente inizia a lavorare alle 5,30 e non esce dall’ufficio prima delle 19, ma la palestra gli permette di mantenersi sempre in forma. «Faccio i miei esercizi ogni mattina alle 4», afferma Meltzer. «Di solito leggo sul tapis roulant. Sto studiando l’ebraico e mi alleno pronunciando le parole e imparando i tempi dei verbi».
Meltzer studia l’ebraico da due anni proprio per staccare mentalmente dal lavoro. «Alcune persone si dedicano totalmente al proprio lavoro perché non hanno altri interessi. Trovatevi un hobby e dedicate il vostro tempo a un’attivitàche vi interessi davvero», afferma Fisher dell’Institute for Social Research. Gli hobby danno alle persone un motivo per andare via dall’ufficio e non pensare più al lavoro. Un hobby può essere la pesca, il golf, le parole crociate, persino occuparsi del proprio cane o imparare un’altra lingua. «È il mio cane che mi dàuna valida ragione per smettere di lavorare ogni giorno alle 18 e per passeggiare all’aria aperta, piuttosto che rimanere seduto alla scrivania fino a tardi o portare le pratiche a casa», aggiunge Fisher.
Secondo gli psicologi il metodo migliore per creare il giusto equilibrio tra lavoro e vita privata è lasciare in ufficio tutti i problemi di lavoro. «Spesso questo confine non è molto chiaro, anche a causa della tecnologia, che se da un lato ci aiuta, dall’altro non fa altro che complicare la situazione», continua Fisher. «Provate a darvi limiti spegnendo palmari e telefonini».
Evitate di fissare appuntamenti o di organizzare viaggi di lavoro il giorno del compleanno di vostra figlia o il giorno del vostro anniversario di matrimonio. Sarebbe un po’ sconsiderato. Ogni settimana cercate piuttosto di trascorrere tempo con la vostra famiglia. Programmate gli incontri di lavoro negli orari di lavoro, non alle 6 del mattino o all’ora di cena.
Il modo migliore per ridurre il tempo che trascorrete in ufficio è stabilire delle priorità. Scrivete un elenco delle cose da fare ogni giorno, in modo che ogni lavoro possa essere svolto agevolmente e senza problemi. «Analizzate e modificate la vostra attivitàdi continuo», sostiene Fisher. «Tenete un blocco di carta e una penna sul comodino per prendere eventualmente appunti. Vi permetteràdi addormentarvi più tranquillamente e di non rimanere svegli per paura di non ricordare il giorno successivo le vostre priorità».
Se passate troppo tempo a rispondere alle email, spegnete il computer. Fissate un limite di tempo massimo da dedicare a questa attività, a meno che il vostro lavoro non vi obblighi a rispondere immediatamente.
Sopravvivere alle 70 ore settimanali è dura, ma con qualche cambio di programma e spegnendo (qualche volta) il fedele BlackBerry, potremmo guadagnarci il nostro meritato fine settimana.
15 ottobre 2007
