Quelli che…DESIDERANO l’AEROPORTO NELLA PROVINCIA DI MESSINA
Previsto un’aggiornamento del protocollo d’intesa in materia aeroportuale, firmato da Enac, Regione e Ministero delle Infrastrutture ad aprile. Lombardo e Strano puntano su due nuove infrastrutture. Un’ipotesi che potrebbe spiazzare l’attuale Amministrazione provinciale, che ha sempre puntato sul “Tito Minniti”
ANCORA ASPETTATIVE SULLA NASCITA DI UN AEROPORTO IN PROVINCIA DI MESSINA
Un aeroporto…che lo si faccia a Torrenova o su una piattaforma in mezzo al mare (
) basta che si faccia. E’ normale che l’impatto ambientale sia forte, in ogni progetto ci sono i pro e i contro…. ma forse l’ascesa della sicilia, del messinese e dei Nebrodi in ambito turistico sarà notevole…e l’occupazione potrebbe aumentare!!! Ho visionato il progetto…e devo dire che non è niente male….. dite la vostra! Pensate anche al fatto che chiunque voglia visitare i parenti o voglia visitare le nostre zone, piene di arte, cultura e divertimento, potrà atterrare direttamente nel messinese, senza dover sostenere un’altra ora/due di autostrada, da Palermo o Catania, per giungere qui nel nostro interland.. quanto tempo si può recuperare…e si sà… il tempo è denaro!!!
Nasce una nuova puntata dell’ormai vetusta telenovela sull’aeroporto in Provincia di Messina. Lo spunto per tenere desta l’illusione della creazione, nel nostro territorio, di una sia pur modesta base aeroportuale, viene offerto dall’iniziativa della Regione Sicilia di richiedere l’aggiornamento del protocollo d’intesa, in detta materia, con l’Enac e col Ministero delle Infrastrutture, firmato lo scorso 8 aprile ed ora ritenuto, dal Governatore Lombardo, bisognoso di uscire dalla attuale genericità
Ma mettiamo che l’accordo, così come prospettato, avvenga quanto prima, potrà ciò significare che effettivamente e in tempi ragionevoli si riuscirebbe a costruire un aeroporto nella nostra provincia?
Per arrivarci, penso che bisognerebbe passare sotto le forche caudine, rappresentate in questo caso da almeno tre ostacoli:
1) bisognerebbe intanto accantonare il progetto, caro all’attuale amministrazione provinciale, dell’Aeroporto dello Stretto, conseguibile con il potenziamento del Tito Minniti di Reggio Calabria ;
2) toccherebbe dirimere il contrasto tra chi, come l’ex presidente della Provincia Leonardi, si è sempre battuto per la creazione dell’aeroporto in zona peloritana (aeroporto del Mela) e chi ancora insiste per la costruzione dell’aeroprto dei Nebrodi, tra Torrenova e Capo d’Orlando: ciò per la scelta dell’eventuale ubicazione;
3) bisognerebbe precisare le fonti di finanziamento di cui non s’è neppure fatto cenno, nel protocollo firmato ad aprile. E poi tutti gli altri passi da fare, in concreto, prima di potere dire che in Provincia di Messina nascerà un aeroporto nel prossimo decennio. In attesa di ciò, una sola certezza: continueranno a nascere le trite puntate di questa inutile telenovela.
Nel corso di un incontro tenutosi tra il presidente dell’Enac, Vito Riggio e il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, e’ stato deciso di aggiornare il protocollo d’intesa in materia di sviluppo aeroportuale, firmato lo scorso 8 aprile tra la Regione Siciliana, l’Enac, il Ministero delle Infrastrutture e le società di gestione. Un aggiornamento che potrebbe riguardare da vicino la nostra provincia, visto che Lombardo e l’assessorre ai Trasporti Nino Strano, hanno chiesto, nell’ambito dell’inserimento di una rete di eliporti e di nuove infrastrutture aeroportuali, di poter realizzare con fondi propri o di privati, due aeroporti minori in grado di potere consentire un’operatività di terzo livello (aviazione generale o aeromobili di tipo regionale). Strutture che dovrebbero sorgere ad Agrigento e Messina provincia.
Dopo la prevista stipula dell’aggiornamento dell’accordo che dovrebbe avvenire a breve, anche perché per questioni temporali diventa importante verificare le eventuali fonti di finanziamento rimaste scoperte nell’accordo dello scorso aprile, toccherà al Ministro delle Infrastrutture convocare una conferenza dei servizi attraverso la quale stabilire la localizzazione dei siti aeroportuali.
Questo passaggio potrebbe invece “spiazzare” l’attuale Amministrazione provinciale, che fin dall’insediamento ha constantemente dichiarato la propria volontà e quindi la relativa priorità, di un rafforzamento dei servizi e dei legami con l’Aeroporto dello Stretto, Tito Minniti. Una presa di posizione rafforzata nel corso della conferenza dei servizi tenutasi a Catanzaro l’otto settembre scorso, voluta dal Governo e coordinata dal presidente della Regione Calabria Loiero e alla quale hanno partecipato Enac, Sogas, Anci, Enti locali, Camera di Commercio e Confindustria di Messina e Reggio. All’ordine del giorno il piano operativo per il rilancio dell’Aeroporto.
Non è comunque da escludere a priori che si possa continuare a lavorare “sulle due piste” e che gli scali possano “convivere”. Tornando infine all’aggiornamento del protocollo d’intesa, l’Enac ha confermato la propria disponibilità ad attuare il piano sulla base dei progetti che verranno presentati dagli enti territoriali o da privati. Le strutture dovranno però coordinarsi con la rete degli aeroporti nazionali che verrà delineata dal Ministero, attraverso il Piano nazionale degli aeroporti, per il quale l’Enac ha già previsto uno studio.
EMANUELE RIGANO
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Carmelo Giovanni PORTALE
L’invito è stato stato sollecitato dal presidente del Consorzio, Giancarlo Campisi e dal Commissario Straordinario dell’Ente Parco, Nino Ferro, per confrontarsi con gli operatori sul tema dei “collegamenti con gli aeroporti”, causa di molte rinunce a visitare il nostro territorio, da parte di potenziali turisti.