AeroportoDelleEolie.it

Un sogno da trasformare in realtà …

Un 2009 di Buon Auspicio Per Messina Ma…. si Riparte Dalla “provincia”


5:51 pm on Sunday, 11 January 2009 

Nel prossimo futuro il territorio di Messina e provincia potrà “volare”. Molto presto sarà possibile realizzare l’aeroporto dei Nebrodi e delle Eolie a Torrenova (ME).

Questa importante infrastruttura rappresenta l’ultima spiaggia per lo sviluppo di tutta La provincia di Messina e non solo , l’opera verrà realizzata nell’unico punto riconfermatosi idoneo in tutta la fascia costiera ( tirrenica ), cioè nella piana di “Zappulla”, un tempo zona agricola, oggi semi abbandonata. Se volerà il territorio dei Nebrodi ( mare-montagna ), volerà contestualmente l’intera economia e la vita anche delle vicine “Isole Eolie”, ( primo polo turistico estivo ), del Mediterraneo e scenario di mete dei magnate di tutto il mondo occidentale e nell’ultima estate anche degli Emirati Arabi.

Intanto Palazzo dei Leoni fa sapere in un comunicato stampa che è giunto nei giorni scorsi, dopo Natale, un Decreto di Finanziamento relativo al primo dei tre anni, di appalti dei lavori previsti dalla legge 296-2006, con 51 mln di Euro, che il Governo Nazionale con un provvedimento parziale destinerà ad espletare le gare d’appalto dei vari progetti esecutivi e quelli di somma urgenza.

L’aeroporto di Torrenova sarà incastonato in un punto strategico con impatto leggero sul territorio, per creare una perfetta sinergia ed intermodalità tra stazione ferroviaria che potrà essere rilanciata, lasse viario del mare, già in fase di inizio lavori, la vicina l’autostrada e i due porti di Sant’Agata di Militello e Capo d’Orlando in fase di completamento, da dove potranno essere allocati quattro unità del modernissimo “ EarthRace ”, una sorta di aereo del mare, che vola praticamente a pelo d’acqua, “wave piercing” (o “perforatore d’onda”) di 78 piedi che utilizza esclusivamente carburante biodiesel 100%.

Chiuso e blindato come un aereo, con un perfetto profilo idrodinamico, che gli consente di affrontare le traversate per ogni dove, con qualsiasi tipo di meteo, ottimizzando anche i consumi di carburante ( 2 galloni ), di carburante che spingerà la barca per circa 9 miglia! ha già attraversato i tre maggiori oceani, doppiando le 24.000 miglia nautiche intorno al mondo, ad una velocità massima di 50 nodi, la grande novità e che non inquina perché funziona ad energia rinnovabile e bio-diesel.

Soprattutto potrà essere usato come collegamento stabile per il vicino arcipelago delle isole Eolie, che è stato proprio in questi ultimi giorni protagonista con gli abitanti e pendolari, di una eclatante presa di posizione proprio per il motivo del suo crescente isolamento, che ha spinto tutti i sindaci manifestare a Roma.

Earthrace è lungo 24 metri ed è munito di un motore di 540 cv che permette di mantenere una velocità di 45 kmh per percorrere le circa 24000 miglia del percorso nel tempo stabilito. Costato ben 2 milioni di euro il futuristico trimarano è in grado anche di “penetrare” nelle onde fino a 7 metri di profondità. In ultimo, una particolarità veramente curiosa di questa impresa tutta all’insegna del rispetto ambientale.

La forma sembra quella di una delle imbarcazioni uscite dai romanzi di Jules Verne. Invece l’Earthrace è il prodotto di una sofisticatissima tecnologia che ha permesso a questo eco-battello di frantumare un record mondiale di velocità: nel giugno scorso ha circumnavigato il globo e percorso le 24mila miglia nautiche nel minor tempo mai registrato da un motoscafo, utilizzando solo ed esclusivamente biodiesel rinnovabile, concepito per gli oceani impetuosi senza assist, sarà tutto più semplice nei nostri mari.

La Earthrace, il motoscafo più ecologico al mondo.

Progettato per avere un’impronta ecologica pari a zero ed alimentato al 100% da biodiesel, dovrebbe migliorare il precedente record di circumnavigazione del globo di ben 10 giorni, in appena 65 giorni, rispetto ai precedenti 74 giorni, 23 ore e 53 minuti , record detenuto dall’imbarcazione britannica nel 1998. Il motoscafo è stato costruito ( in canapa mista al carbonio ), ed utilizza vernice antinquinante completamente atossica. La forma dello scafo, riduce il consumo di carburante rispetto ai modelli tradizionali, la pompa di sentina ha un filtro che elimina ogni forma di olio prima di espellere in mare, il costo del prototipo è di circa 650.000 dollari,

Testato ad Auckland, contro onde di 12 metri, ha retto anche ai venti a 80 nodi dello stretto di Cook e alle tempeste della costa ovest della Nuova Zelanda: dimostrazione che può reggere condizioni marine estreme.

E’pronto a ripartire con la sua avveniristica imbarcazione il navigatore neozelandese Pete Bethune che si propone ancora una volta, dopo un primo tentativo fallito, di effettuare il giro del mondo in 65 giorni, cercando di battere così il record di circumnavigazione che risale al 1998 e che è stato effettuato in circa 75 giorni da una imbarcazione britannica.


Oraha attraccato a Sydney, ma sta facendo un “tour promozionale” nel Pacifico per dimostrare che le fonti di energia alternativa funzionano davvero. Sin dal primo tentativo di EarthRace, il team di progettazione è stato sempre impegnato per progettare applicazioni per le imbarcazioni a basso impatto ambientale sviluppando oli lubrificanti e di fluidi idraulici biodegradabili, derivati dall’olio di canola completamente rinnovabili ed atossici. Inoltre, la forma dello scafo estremamente efficiente, riduce il consumo di carburante rispetto ai modelli tradizionali.


(Informazioni su Earthrace:)

Earthrace è una iniziativa no-profit, è anche l’imbarcazione ed il personale di terra del quartier generale di Londra, ed il personale di bordo sono tutti volontari provenienti da tutto il mondo, per manifestare contro le guerre, mentre giova attenzionare sempre più spesso che il mondo ha bisogno di sviluppo e infrastrutture per promuovere il turismo tra le diverse civiltà.

Sagunto (Spagna) – Horta (Azzorre) – San Juan (Porto Rico) – Colon (Panama) – Manzanillo (Messico) – San Diego (USA) – Maalaea Harbor, Maui (Hawaii) – Majuro (Isole Marshall) – Koror (Palau) – Singapore – Kochi/Cochin (India) – Salalah (Oman) – Port Said (Canale di Suez, Egitto) – Sagunto (Spagna).

Capo d’Orlando (ME) 11/ Gennaio /2009
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato aeroporto Eolie & Nebrodi

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