Vogliamo L’aquila d’Acciaio: E la Sicilia Sempre Più Collegata
“ Egypt Air “ ha annunciato i nuovi collegamenti per Catania da Il Cairo, Luxor e Sharm El Sheik. Con questo espediente i Siciliani non dovranno più passare ( dal nord ), per volare in Africa ed in Oriente. “ Egypt Air ” è infatti membro della “ Star Alliance ” e condivide i codici con le più importanti compagnie aeree del mondo.
A questo si aggiunge anche il recente annuncio di Ryanair, la compagnia aerea lowcost, leader in Europa, che da maggio 2009 baserà due aeromobili presso l’aeroporto di Trapani.
Le nuove rotte di Ryanair collegheranno Trapani con Parigi ( Beauvais ), Bruxelles ( Charleroi ), Oslo ( Torp ), Treviso e Torino, mentre quelle già esistenti verso Roma e Milano verranno incrementate, rispettivamente, a due voli ed un volo al giorno, mentre da febbraio 2009 sarà anche inaugurata la tratta Trapani-Malta.
Ryanair baserà due nuovissimi Boeing 737-800 a Trapani, che opereranno 15 rotte da/per l’aeroporto siciliano occidentale, secondo le stime della compagnia saranno trasportati oltre un milione di passeggeri all’anno, con un indotto di circa 1.000 posti di lavoro, oltre quello che si svilupperà nei servizi esterni.
La Sicilia già nel lontano 2003 propose l’idea di una compagnia aerea tutta siciliana che prendesse in seria considerazione l’aeroporto di Comiso e, le future infrastrutture aeroportuali che dovevano essere realizzate con le relative rotte, se mai fossero realizzati altri due importanti aeroporti: nella provincia di Agrigento e uno nella zona nebroidea, in provincia di Messina, ma, a parte le proposte, si è realmente intrapreso un reale percorso in quella direzione, lavorando seriamente a questo ambizioso obbiettivo.
Bruxelles, 6 luglio 2006, L’annuncio dell’allora ( Governatore ), Presidente Cuffaro, di voler costituire una compagnia aerea siciliana di “ bandiera ” ci ha lasciato per un verso un po’ soddisfatti ma anche molto perplessi. Sarà stato vero? O era l’ennesima boutade propagandistica come quando tirava fuori pezzi di Statuto minacciando di applicarli per poi lasciare tutto come prima?
O sarebbe servito per imbarcare “precari” a spese del pubblico o per insidiare non l’Alitalia, ( che lo avrebbe meritato eccome ) ma magari la nostrana “ Wind Jet “, che senza tanto clamore una qualche risposta ai nostri disagi negli spostamenti li ha dati.
Né abbiamo già ampiamente parlato, ma qui davvero diamo una sterzata alla nostra battaglia per la dignità della Sicilia: le compagnie nazionali sono fuggite sempre davanti alla cenere lavica? Bene, se ne vadano; e per sempre. Si costituisca, invece, una compagnia aerea che sia al servizio dell’Arcipelago Siciliano, per tutti i siciliani residenti dell’Isola e all’estero, ma, per carità, lasciamo da parte gli esperimenti alla Crispino; ripercorrere le strade di fallimenti altrui non avrebbe senso.
Quindi, via al progetto, come? Attraverso un capillare azionariato diffuso tra tutti i siciliani, ” di qua e di là dei monti “, che separano l’isola, affinché siano loro i padroni dei loro aerei e non avventurieri di ogni genere, la Regione e tutti gli Enti locali dovrebbero, a mio avviso, fare loro quest’iniziativa, ma sappiamo benissimo che non lo fanno perché ( alcuni ), troppo distratti dalla “mala politica”.
Quello che si chiede alla politica è un dignitoso passo indietro per dare spazio ai “migliori” nella gestione della cosa pubblica, evitando la solita “bagare”, a qualcuno questa proposta piacerà chiamarla, come altre volte è successo, provocazione, ma sono certo che le provocazioni sono ben altre.
Se si costituisse la nostra compagnia aerea, sceglieremmo l’altro simbolo storico della Sicilia, l’Aquila; quell’Aquila che sventolava nei nostri stendardi e si coniava sulle nostre monete fino alla catastrofe del XIX secolo e che quasi nessuno ricorda più, quale simbolo più adatto al volo? E anche il nome sarebbe importante: Eagle-Sicily, Air-Sicily, Sicilia-fly, o qualcosa del genere…
Finirebbero le umiliazioni ed i costi aggiuntivi per tutti coloro che volano da e per la Sicilia, oggi costretti a passare per la Penisola a prezzi proibitivi e con cancellazioni impreviste, se fosse solo per l’Alitalia, anche per andare a Tunisi o a Malta o in Sardegna. Finirebbe l’isolamento economico e culturale della Sicilia, ( solo virtualmente oggi al centro del Mediterraneo ), e la “ questione Siciliana “, riceverebbe una spallata formidabile. Con la costituzione di piccole quote pro-capite, ci si affrancherebbe da tutte le schiavitù sin qui patite, ma a patto che la politica resti appannaggio dei politici. In giro ci sono molti ( ed in Sicilia troppi ) incapaci messi ai posti di comando per motivi clientelari.
I siciliani della diaspora raccoglierebbero subito la sottoscrizione necessaria al “decollo” dell’iniziativa, ma intanto stiamo a vedere.
Capo d’Orlando ( ME ) 15/Dicembre/2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato aeroporto Eolie & Nebrodi