” Bye Bye ” Aeroporto di Barcellona-Milazzo
BARCELLONA. Duecentottanta milioni di euro. Ammonta a tanto il costo delle opere dell’Aeroporto della Valle del Mela previsto in contrada Camicia, a cavallo tra Barcellona e Milazzo. Una cifra ben al di sopra dei 50 milioni di euro preventivati dalla passata amministrazione provinciale Leonardi che, di fatto, rischia di bloccare definitivamente l’iniziativa di uno scalo messinese.
Il costo dell’opera è contenuta nel progetto di fattibilità redatto dal dirigente del 6° Dipartimento - 3° Ufficio dirigenziale Infrastrutture Francesco Alibrandi all’attenzione del presidente Nanni Ricevuto. Due, in realtà, le fasi previste negli elaborati. La prima di 223 milioni 500 mila euro (di cui 164 milioni 800 mila a base d’asta). Le somme più corpose sono 70 milioni 350 mila euro per il “rilevato non pavimentato”; 53 milioni 600 mila euro per la realizzazione dell’impalcato necessario alla copertura del torrente Mela; oltre 15 milioni di euro per gli espropri.
La seconda ipotesi (fase 1 + fase 2) prevede anche la realizzazione delle opere e il completamento della taxi way per la porzione che si diparte dal piazzale di sosta degli aeromobili fino alla testata della pista. Complessivamente 280 milioni 200 mila euro.
Il progetto nasce sulla scorta di uno studio di prefattibilità ambientale di uno scalo portuale elaborato dal professionista esterno Francesco Karrer che ha avuto l’incarico dal presidente Salvatore Leonardi nel dicembre 2007. A febbraio di quest’anno, invece, è stato costituito uno staff interno per le attività di supporto al professore romano composto dall’architetto Roberto Siracusano, dall’ingegnere Salvatore Ferrara, dal geometra Roberto Coppola e dal geologo Biagio Privitera.
Responsabile unico del procedimento è stato designato l’architetto Francesco Alibrandi. Lo studio di prefattibilità ambientale del ( professore Karrer ), dal quale è emersa la fattibilità ambientale dell’opera nel sito barcellonese è arrivato a giugno che non teneva conto dei costi pribitivi.
«L’opera è inserita nel piano triennale delle opere pubbliche di questa Provincia per l’importo presunto di 50 milioni di euro- si legge nella determina dirigenziale 4 del 6 novembre - ma occorre a tal proposito precisare che la spesa scaturente della redazione del progetto preliminare è notevolmente superiore alle previsioni in quanto in questa fase progettuale sono state attentamente esaminate e contabilizzate alcune voci di spesa di notevole incidenza sul totale che precedentemente non sarebbe stato possibile quantificare».
L’argomento a Palazzo dei Leoni viene trattato con freddezza. Non fa parte dell’agenda politica nè del presidente, tantomeno del consiglio provinciale. A chiarire la questione l’assessore alle Partecipate e all’Area dello Stretto Michele Bisignano.
«Questo ente non fa nemmeno parte della società Aeroporto del Mela”, gli unici soci sono Camera di Commercio e Asi. Dunque, non è una questione che riguarda principalmente noi. << Mi chiedo, inoltre, come sia stato possibile affidare la redazione del progetto ad un nostro ufficio se non facciamo parte della società >>, ( sentenzia il braccio destro del presidente ).
L’architetto Alibrandi non intende entrare nel merito dell’argomento. «Dal progetto si evince chiaramente che ci sono tutti i requisiti tecnici per realizzare lo scalo aeroportuale in quel sito - spiega - ora si tratta di una scelta politica.
Per quanto riguarda i fondi si potrebbe prendere in seria considerazione di utilizzare la forma del project financing, estendendo il bando al di fuori dei confini nazionali. Per quanto mi riguarda ho avuto l’incarico ufficiale dalla passata amministrazione e come sempre mi sono prestato a eseguirlo, (che lo ha inserito nel Piano strategico territoriale) e ho portato a compimento le direttive. ( Tutto il resto esula dalle mie competenze ).
L’amministrazione Ricevuto, in realtà, punta molto su un accordo di programma con la Provincia di Reggio Calabria che prevede la programmazione strategica del territorio nel settore dei trasporti e del turismo. Per quanto riguarda l’aeroporto questo significa un nuovo ruolo di Messina nell’ambito anche dell’Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria.
La Sogas, che gestisce l’aeroporto “Tito Minniti”, si avvia ad una parziale privatizzazione che implica la cessione del30% delle quote ai privati e una redistribuzione di quanto rimarrà si soci pubblici. Attualmente la Provincia Regionale di Messina detiene lo 0,4164% del capitale.
Certo si tratta di uno scalo minore con pochissimo traffico e uno scarso appeal. Gli ultimi dati disponibili relativi al traffico di settembre parlano di 52 mila unità con un calo dell’8%. Il presidente Ricevuto, giovedì scorso, ha firmato un protocollo assieme a Comune, Università e Camera di Commercio per la costituzione di una Autority per la programmazione strategica e lo sviluppo economico e territoriale dell’Area dello Stretto.
Capo d’Orlando ( ME ) 05/Dicembre/2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Aeroporto Eolie & Nebrodi