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Un sogno da trasformare in realtà …

Programmi Necessari Nei Territori Rurali Siciliani


2:13 pm on Monday, 29 September 2008 

La commissione Europea, ha approvato a Luglio il Programma di sviluppo rurale,
( PSR ), della Sicilia 2007/2013, questo programma consentirà l’attuazione degli interventi necessari a sostenere lo sviluppo del settore agricolo e non solo, conservazione e valorizzazione dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile nei prossimi sette anni.

Il programma è orientato al rafforzamento del ruolo dei partenariati locali, che utilizzano il “ leader “, quale strumento privilegiato per i programmi di sviluppo locale, e di integrazione delle componenti territoriali.

Il PSR potrà contare fino al 2013 su un budget di ( 2,1 miliardi di euro ), quali risorse pubbliche comunitarie, articolate su quattro “Assi”, l’asse ( 1 ), ( 892 milioni ), è quello che punta al settore agricolo-forestale, ammodernamento delle aziende, soprattutto miglioramento delle ( infrastrutture ), finalizzate al miglioramento della qualità della vita nelle zone più disagiate, con la riqualificazione dei centri storici e valorizzazione del patrimonio culturale e dei prodotti locali.

Secondo il Presidente Raffaele Lombardo, ( vedi intervista rilasciata alla rivista “Terra “, di Luglio ), la politica deve premere l’accelleratore sullo sviluppo per debellare il debole potere contrattuare, l’agricoltura vuol dire soprattutto infrastrutture veloci, affinchè i prodotti possano arrivare in tempo utile sui mercati d’Europa.

La Sicilia deve fare sistema, la parola d’ordine che deve “ regnare sovrana “ è aggregazione, oggi siamo dinanzi all’ineludibile necessità di realizzare una ( struttura aeroportuale nei Nebrodi ), anche dopo la recente riunione di Giunta Provinciale tenutasi a Tusa qualche giorno fa, voluta dal Presidente della provincia di Messina Giovanni Ricevuto, che ha tenuto fede a quanto detto in campagna elettorale, infatti lo stesso parla di un rilancio di questo potenziale polo turistico in questa provincia che ruoterà intorno ad un turismo rurale, museale, enogastronomico e congressuale.

Si può costruire una vision comune tra tutti i soggetti coinvolti aderendo a soluzioni ecocompatibili e all’impiego di risorse comunitarie e fonti energetiche rinnovabili, promuovendo la cultura della qualità tesa al miglioramento ottimale delle risorse, la strada tracciata è ormai consolidata, si tratta di rendere durature le iniziative intraprese.

Intanto i protocolli di legalità delle attività di “ Libera Terra “, www.liberaterra.it e www.cantinacentopassi.it, sono un buon inizio, ma i consumatori hanno bisogno di più informazione, peccato che le istituzioni sono così indaffarate da ignorare il dialogo con i cittadini, negli ultimi anni la crescita del progetto della Coop. Placido Rizzotto che cresce e vende i propri prodotti è certamente la migliore risposta alla criminalità, partendo proprio dai luoghi simbolo dove la legalità è sempre stata ignorata.

Capo d’Orlando ( ME ) 29 / Settembre / 2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Aeroporto Eolie & Nebrodi

La Storia, Quella Vera, Non Ha Colore Politico, Non E’ Di Destra O Di Sinistra


2:12 pm on Monday, 22 September 2008 

L’Italia, è una e indivisibile, lo sancisce la Legge Fondamentale dello Stato e nessuno, deve affermare il contrario, ciò non toglie, che alcune vicende storiche, come la spedizione dei Mille e, con questo anche l’intero risorgimento, non hanno riconosciuto che il Regno delle due Sicilie, era il più progredito, in quanto allora il territorio isolano conobbe un grande sviluppo economico, infatti dalla modernità del sistema borbonico trapelava una precoce proiezione verso l’Europa, allora Palermo insieme a Napoli, dopo Parigi e Londra, deteneva i due terzi dell’oro e della ricchezza d’Italia, e la terza flotta commerciale.

Con la spedizione dei “ Mille “, ebbe inizio il lungo processo di scientifica colonizzazione della Sicilia e la “ radunata rivoluzionaria “, fu resa possibile dai ( generali corrotti ), dall’oro di Cavour, che demonizzava la monarchia borbonica a favore di una lunga tradizione filo-sabauda, grazie a una funzione di dominio dei piemontesi, detto dallo stesso Garibaldi, tempo dopo, scrivendo ad Adelaide Cairoli, rimordendogli la coscienza affermava: Gli oltraggi subiti dalle popolazioni meridionali sono incommensurabili, certo se dovessi ripercorrere le strade siciliane non lo rifarei perché, i siciliani mi prenderebbero a sassate.

Appunto le recenti querelle apertesi, in questi ultimi mesi in più sedi, anno alimentato un rutilante “ gossip “ estivo, ricco di polemiche spesso strumentalizzate, soprattutto a Capo d’Orlando ( ME ), a proposito di Garibaldi, che tanti non accettano il fatto che era al soldo degli inglesi, “la dice lunga “, gli avvenimenti che videro l’aggressione, con la mera scusa di reprimere il brigantaggio, seguirono molteplici usurpazioni perpetrate dal generale Govone, con poteri illimitati e licenza di uccidere, che gli erano concessi dalla legge “ Piga “.

Vanno colte positivamente, con serenità di giudizio e con obbiettività, quello che mette luce su una verità storica che per 148 anni ci è stata negata dalla storiografia ufficiale, abusando della credulità popolare, storia scritta dai vincitori, ancor peggio quella che ci è toccato studiare sui libri di scuola, evidentemente la gloriosa spedizione dei Mille non fu altro che una grande mistificazione storica, intanto iniziavano anche a mutare anche i “decurionati “ ( consigli comunali del tempo), con le nuove amministrazioni comunali.

L’Italia costruita a spese del mezzogiorno, dettaglio questo che non trova quasi mai posto nella memoria collettiva, cui gli storici dell’epoca, e quelli successivi, hanno fornito una ricostruzione degli eventi “ monca “, così come ci sono state consegnate processi unitari, con atteggiamenti scomodi, violenti e vessatori, poco edificabili, che i nuovi padroni ebbero nei confronti del Sud, e della Sicilia, con le infauste tariffe doganali a beneficio esclusivo delle industrie del nord, e dire che sotto i Borboni l’unica tassa da pagare era l’imposta progressiva sul reddito, mentre con l’annessione all’Italia unificata, arrivò la tassa sul macinato, sulla successione, sulla famiglia, l’addizionale comunale e provinciale.

Inoltre per accrescere i patrimoni della borghesia, che controllava saldamente il potere locale nei municipi, che permise nell’arco di un ventennio di vendere all’asta 140 mila ettari di terra insieme ai casali, censi e trappeti, per circa 6 milioni di onze, ( circa 3 miliardi di euro di oggi ), il duca di Tortorici doveva ai propri soggiogati l’astronomica cifra di 631 mila onze, la principessa di Butera 572 mila, il conte di Modica 435 mila, il principe di Trabia 362.

Il declino del sistema di baronaggio siciliano venne accellerato da una unità, ratificata da plebisciti falsa, per questo le popolazioni pagarono a caro prezzo aprendo sin dall’ora la questione meridionale, che ad oggi non si direbbe risolta, avendo creato un grave pregiudizio morale negativo, sulle popolazioni meridionali e siciliane, non ultimo il disagio per lo scarso flusso di trasferimenti stato-regioni, che determinano criticità nella sanità, negli Ato rifiuti e nel settore infrastrutture, soprattutto aeroportuali, che mettono a nudo sempre una maggiore differenza tra nord e sud.

Capo d’Orlando ( ME ) 22 / Settembre / 2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Aeroporto Eolie & Nebrodi

Il Vero Federalismo Non è Quello Della Ricetta Lombarda


2:11 pm on Monday, 15 September 2008 

Il federalismo non può essere ragionamento a due, il mezzogiorno deve essere un tema di governo e come tale deve entrare nel confronto bipartisan in atto, il sud è obbligato a rivedere i modelli di spesa, attraverso una buona governance territoriale, dobbiamo evitare modelli come la Bassanini che trasferiva competenze ma poche risorse.

Già dai primi anni 90 la Regione Siciliana ha provato a proporsi come soggetto esplicito di planning, ormai giunta a maturazione di processi che hanno finito per incidere radicalmente nella prassi delle politiche urbane e territoriali, la prevalenza settoriale è in maniera quasi assoluta nel turismo.

Nella sub regione orientale centrale, la progettualità intercomunale appare strutturalmente debole nel messine, all’interno di una zona in cui appare particolarmente evidente la scarsa articolazione dei sistemi territoriali locali, per questo si rende indispensabile una fase programmatoria attraverso i piani strategici che accolgano proposte per poi selezionare gli interventi da pianificare.

Dopo un lungo e proficuo percorso di analisi, insieme alle istituzioni regionali, sono state definite le azioni del piano, che da oggi al 2013, comporteranno un reale miglioramento della qualità della vita dei Siciliani, però dobbiamo uscire dalla logica della contrapposizione territoriale, non si può più fare la guerra a una parte del paese che chiede legittimazioni e razionalizzazioni di spesa, solo dopo avremo la credibilità necessaria per discutere di federalismo in maniera solidaristica.

Nel presupposto che lo Stato centrale potesse fornire le risorse essenziali per il disegno complessivo di sviluppo, per il mezzogiorno, attraverso risorse esogene che principalmente sono: Politiche comunitarie e programmazione comunitaria in senso stretto, che lasciano irrisolti molti nodi dello sviluppo in vaste aree meridionali, connotando ritardi strutturali e processi di declino.

Per il futuro, i giovani saranno protagonisti di queste attività e verranno resi partecipi attraverso l’utilizzo dei nuovi media e la partecipazione integrata con le attività classiche di informazione, assicureranno una migliore partecipazione alle attività divulgative.

IL 19 Maggio il Ministro Bossi, rilascia una intervista al quotidiano il Mattino, spiega che un elaborazione del Sole 24 Ore, tratteggia minori entrate per il Sud, infatti nelle Conferenze Stato Regioni le risorse assegnate al sud sono sempre più risicate.

Poi quando dobbiamo fare i conti in casa nostra, anche in caso di richieste per interventi urgenti e risolutivi, come ad esempio il caso di questi giorni, a Capo d’Orlando, dove la forte erosione ha messo a rischio civili abitazioni e non solo, si scopre che le risorse dalla Regione, non vengono assegnate sol perché qualcuno degli ambientalisti ha protestato, ma bisogna pur ricordare che tali interventi non possono certo essere procrastinati, il Sindaco di Capo d’Orlando Enzo Sindoni - ha commentato, di tempo se ne è perso abbastanza, è ora che ognuno si prenda le proprie responsabilità.

Capo d’Orlando ( ME ) 15 / Settembre / 2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Aeroporto Eolie & Nebrodi

AUGURI ANCHE A CUNEO: L’AEROPORTO CRESCE E SI COLLEGA CON L’EUROPA


9:28 pm on Friday, 12 September 2008 

RYANAIR ANNUNCIA I COLLEGAMENTI DA CUNEO PER DUBLINO, BIRMINGHAM E LONDRA E FESTEGGIA CON VOLI A 19,99

 

Parlando oggi a Cuneo, Giovanna Gentile, Vice-Direttore Marketing di Ryanair per l’Italia, ha detto:

“Sono felice di essere qui oggi per annunciare che dal 20 dicembre 2008 saranno operativi i collegamenti da Cuneo per tre fantastiche destinazioni europee. I nuovi collegamenti per Dublino, Birmingham e Londra (Stansted) avranno una frequenza settimanale e permetteranno di visitare l’Europa in un batter d’occhio.”

Fino a qui il comunicato RYANAIR del 3 settembre 2008.

Il fatto che in Piemonte una cittadina di soli 54.970 abitante (distante soli 106 km dall’aeroporto di Torino Caselle e 138 km dall’aeroporto di Genova), riesca ad avere un aeroporto internazionale non è un caso. La storia ricorda che il primo traforo alpino, che permise di mettere in collegamento il territorio italiano con quello francese, fu fatto costruire nel Marchesato di Saluzzo da Ludovico II nel 1480, per facilitare i commerci. Si tratta del Buco di Viso, ancora oggi percorribile a piedi a circa 2880 metri di quota, alle pendici del Monviso.

Siamo però certi che anche i Nebrodi avranno un aeroporto che li farà uscire dall’isolamento, basteranno solamente 528 anni di tempo (per placare le polemiche) e meno di 2 anni per costruire l’infrastruttura!

In ogni caso facciamo gli auguri all’aeroporto di Cuneo.

Ing. Beppe Petracca 

Azioni Sconsiderate Ed Impopolari A Torrenova


9:22 pm on Monday, 8 September 2008 

In questi pochi mesi, la nuova amministrazione a Torrenova, che si è sostituita alla linea di continuità della precedente, ha sicuramente subito insulti e denigrazioni “ gratuite “, alle quali finora non ha mai voluto replicare, perché convinti che col tempo si sarebbero placati gli animi dell’opposizione, che evidentemente non sa accettare la sconfitta dettata dai risultati elettorali.Intanto le polemiche incalzano, in seno al consiglio comunale, cimentandosi quotidianamente in azioni anacronistiche e brutali, spesso scorrette, tutto ciò è mortificante per la cittadina e ne deriva una palese sensazione di amarezza, invece ci si aspettava di rilanciare insieme questo comune dalle risorse incredibili, con interventi utili, prima attenzionando le priorità e poi pensando un po’ più in grande dando spazio ai grandi progetti che hanno interessato proprio il piccolo centro Tirrenico, ( quali l’aeroporto, la via del mare e il porto canale, proprio per la sua felice posizione baricentrica.

Non tenendo assolutamente in considerazione quale sarebbe il bene della comunità, anziché presentare proposte, si vedono solo “ fioccare “ interrogazioni ad ogni consiglio comunale, che diventa sempre un vero calvario.

Certo questo muro contro muro porta solo ad alimentare astii, ed ingenera polemiche e penalizzazioni che varcano i confini comunali in quanto Torrenova facendo parte di alcuni consorzi con i comuni vicini, non può ostacolare la possibilità a questi di reperire risorse, pertanto i Sindaci del comprensorio nebroideo, esprimono grande amarezza per la grave crisi politica di Torrenova, che indebolisce la sinergia, che aveva reso possibile negli ultimi anni una unità di intenti, che creava il senso di appartenenza.

Auspicando l’instaurazione del dialogo tra maggioranza ed opposizione, nell’obbiettivo ultimo della diffusione e della promozione dello sviluppo sociale del sorridente comune, viste le difficoltà nel trovare un’intesa, il paese subisce una situazione di stallo, che si sta misurando con una situazione che fa segnare il passo anche all’economia immobiliare, vera e propria risorsa primaria nei decenni precedenti che vedeva l’edilizia come un’opportunità significativa, mentre oggi al contrario dei comuni vicini che “ vendono “ e vendono a quotazioni di mercato sempre più in salita, qui purtroppo bisogna fare i conti con uno scetticismo dilagante ed un mercato del mattone che fa registrare un esubero.

Considerando anche alcuni atti vandalici verificatesi che hanno inquietato la tranquillità e la sicurezza dei cittadini, l’amministrazione comunale sta valutando di mettere in atto interventi utili alla legalità, creando un dossier da trasmettere, se sarà necessario sia al Prefetto di Messina, Francesco Alecci, sia al Governatore della Regione Raffaele Lombardo, staremo a vedere…

Capo d’Orlando ( ME ) 08 / Settembre / 2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Aeroporto Eolie & Nebrodi

Nessuno Deve Dimenticare La Centralità Dei Nebrodi


4:34 pm on Monday, 1 September 2008 

La visita lampo del Sottosegretario Guido Bertolaso, capo del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, ha fatto la prima tappa, a Sant’Agata di Militello, atterrato in elicottero nei pressi del porto giovedì 28 Agosto, a riceverlo il sindaco, Bruno Mancuso e dal Commissario del Parco dei Nebrodi, Antonio Ceraolo, nel corso dell’incontro, si è ampiamente parlato di prevenzione incendi boschivi, binomio imprescindibile, l’importanza strategica, di uomini e mezzi, l’auspicio ha spiegato il Sottosegretario Bertolaso, ( che si realizzi in tempi celeri una struttura aeroportuale per i canadair ).

Il vasto territorio dei Nebrodi rappresenta, un punto di riferimento per tutta la Sicilia, alimenta una vastità di interessi che varcano i confini del nostro territorio, si colloca in una “ sicilianità “ intesa con grande fierezza dei propri natali isolani, da qui scaturisce l’esigenza di costituire un libero consorzio di comuni siciliani dei Nebrodi, non dimentichiamo la centralità geografica che il territorio rappresenta, essendo punto di incontro geografico, fisico e culturale, in un periodo particolare in cui poteri forti mirano a dividerci economicamente culturalmente e politicamente.

Per fare ciò occorre ridurre gli antagonismi politici, i Nebrodi sono e dovranno restare luogo deputato al mantenimento di una cultura e una consolidata tradizione agricolo-naturalistica, ma si deve e si può pensare anche nell’ottica di una economia di mercato del turismo, sta a noi favorire un sistema virtuoso, che possa interagire con temi importanti come l’occupazione, e convinzione condivisa che occorra restituire la parola ai cittadini dei Nebrodi, per affrontare e risolvere il GAP, esistente che frena l’intero comprensorio, ed avendo un chiarissimo quadro dei bisogni, è palese che bisogna affrontare con la massima celerità il tema delle infrastrutture “ veloci “, per impedire un processo disgregativo di questo “ paradiso “, per uscire dal sottosviluppo, rivendichiamo il diritto prioritario a
( realizzare l’aeroporto ), che è il progetto “ bandiera “, che segnerà il vero salto di qualità.

Noi pensiamo che bisogna imparare dagli errori e da chi è più bravo e riesce a realizzare in tempi ragionevoli quello che è in programma, creando sinergia tra i vari territori, se poi seguiamo la “ ratio ispiratrice “, dello statuto speciale della nostra Regione, ammettiamo che siamo molto in ritardo, per una vera ripresa, ma possiamo ancora farcela, basta solo riappropiarsi di uno scatto d’orgoglio.

Capo d’Orlando ( ME ) 01 / Settembre / 2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Aeroporto Eolie & Nebrodi