“ Casa Italia” E’ Alle Olimpiadi: e…la Sicilia !!?
Il 26 Luglio ha aperto all’Haidian Exhibition Center, con una cerimonia in forma privata, alla presenza dell’Ambasciatore Italiano Riccardo Sesa, si è insediata, la nuova “ Casa Italia “ che sarà il nuovo punto di riferimento per 4 settimane, fino al 24 agosto 2008, del Comitato Olimpico Nazionale Italiano ai Giochi di Pechino, la location si trova in una posizione strategica, distante soli 5 km dallo stadio Olimpico ( Bird Nest ) e 8 dal Villaggio Olimpico, e’ stata fissata intanto la data di inizio delle olimpiadi di Pechino 2008, la cerimonia inaugurale è stata l’otto Agosto 2008 e le spese sostenute dalla Cina per i Giochi Olimpici, sarebbero pari a 37 miliardi di dollari.
Leggendo questi dati sono portato a pensare che l’autocelebrazione per noi, è il prezzo di chi ha visto solo poco meno della “ Trinacria “, ( siamo in pratica il terzo mondo del primo mondo ), è il nostro modo di essere quando vogliamo paragonare le nostre capacità proprie a quelle degli altri, a chi vive in Italia, è questo l’errore più grave che commettiamo quando vogliamo dire che siamo capaci di fare meglio di come nel resto del Paese si fa, la Sicilia ha il triste primato di non essere riuscita in dieci anni di finanziamenti europei ad uscire dall’obbiettivo uno, vale a dire, che dopo dieci anni di soldi spesi non si sa bene da chi, rimaniamo ancora una terra in forte crisi, in pratica siamo talmente abituati a vivere di sussistenza che accettiamo anche quando è vera e propria elemosina.
I fatti parlano chiaro, la Sicilia è la terra delle contraddizioni, una Regione-isola ricca di acqua, ma in buona parte del suo territorio la carenza idrica è l’effetto che si ottiene ogni estate è sproporzionato, la nostra terra è ricca di località turistiche, bellezze che nessun altro ha, eppure contiamo il minor numero di posti letto capaci di ospitare i flussi turistici, ricchi di reperti archeologici ma contiamo su una miseria di Musei e quando li abbiamo, provvediamo a tenerli chiusi nei momenti “clou“della stagione, salvo poi avere 12 persone addette alle visite nei lunghi mesi invernali.
In compenso ci beiamo della nostra terra in alcuni stand e fiere nazionali ed europee, per non dire mondiali, dove andiamo a magnificare tutte le bellezze naturali che spesso e volentieri non sono neanche raggiungibili, addirittura abbiamo un punto di rappresentanza in America, dove la noia fa pugni con la solitudine, mentre le casse della Regione continuano a pagare stipendi.
Abbiamo sacrificato il nostro territorio al mostro d’acciaio, il treno, che ha massacrato buona parte della costa siciliana, abbiamo donato la restante parte ai grandi gruppi industriali come Enel, Fiat, Eni, siamo stati masochisti da lasciar morire buona parte della nostra produzione agricola, in questo abbiamo superato tutto e tutti.
Lo scatto d’orgoglio percepibile in ognuno di voi che sta leggendo ci riporta al detto che i siciliani possono far meglio, aggiungerei senza stuzzicare la suscettibilità di alcuno, ( se lo vogliamo ), possiamo e dobbiamo realizzare l’aeroporto a Torrenova, visto che Messina con tutti i problemi che ha da risolvere non penserà certo nel breve a creare strutture del genere, anche perché nel 2009 inizieranno i lavori del ponte sullo stretto, quindi l’area metropolitana sarà collegata velocemente a Reggio Calabria e non si sentirà parlare mai più della valle del Mela.
Capo d’Orlando ( ME ) 11 / Agosto / 2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato aeroporto Eolie & Nebrodi