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Un sogno da trasformare in realtà …

OCCORRE ASSOLUTAMENTE RISPARMIARE ENERGIA


4:33 pm on Thursday, 28 August 2008 

I continui “black out “ estivi a cui ci stiamo lentamente abituando, ci fanno pensare che bisogna risparmiare energia, basta pensare all’enorme disagio che ha vissuto la città di New York, rimanendo paralizzata per ore, che ripropone il problema del consumo globale, che può influenzare notevolmente nel prossimo il futuro dell’umanità a tutte le latitudini, intanto proprio in queste ore, l’Iraq chiude un accordo petrolifero con la Cina, che ha sempre più “ sete “ di energia, sottoscrivendo un mega contratto da 3 miliardi di dollari, per 20 anni, è palese che Pechino non condividerà utili con nessuno, catalizzando l’offerta.

In un recente convegno medianico svoltosi nel Texas, ( Southfork-Dallas ), rappresentato da partecipanti di nazionalità di tutto il mondo, compresa l’Italia, dove sono state fornite cifre impressionanti che ognuno di noi dovrebbe tenere bene in mente, è stato esposto un tema su cui si deve riflettere, prima di tutto l’adeguamento tecnologico: dal primo Gennaio 2002, è infatti entrato in vigore in Europa, l’obbligo di usare i nuovi refrigeranti non nocivi per l’ozono ( R407C, R410A), che hanno soppiantato l’R22, utilizzato in tutto il mondo da almeno 30 anni, intanto gli Stati Uniti per esempio lo utilizzeranno fino al 2010.

Occorre tener presente che solo il nord America, ( stati Uniti e Canada ), rappresentano il maggior consumo, con circa 750 miliardi di metri cubi, circa il 33,5%, mentre l’ex Unione Sovietica e propri stati confederati, segue con circa 500 miliardi di metri cubi, circa il 21%, per quanto riguarda il consumo pro-capite, in questi due grandi Paesi, è rilevante che si è consumato 2 tonnellate di petrolio a persona, equivalente al ( TPE ).

Tutto ciò rappresenta un numero di circa 75 milioni di barili di petrolio consumati giornalmente in tutto il mondo, anche in questo caso il nord America appare come il massimo consumatore e visto le condizioni attuali con le tensioni e crisi internazionali registratesi in questo ultimo mese, è necessario dover mantenere la massima sicurezza per alleviare i problemi produttivi.

Tra tutti i tipi di energia, soggetta a possibili atti di terrorismo, a recessioni globali e a costi e prezzi di natura sempre più “ volatile “, è previsto che il consumo elettrico mondiale salirà, dagli attuali 13.000 miliardi di chilowattora, fino a 24.000 miliardi di chilowattora entro i prossimi 16 anni, la crescita più incisiva di questo consumo avverrà nei paesi in via di sviluppo, ( India e Cina ), dove si avrà un aumento del 50% di nuovi impianti di generazione di energia, il gas naturale giocherà il maggior incremento nella produzione di energia elettrica, basta pensare alle regioni del mar Nero e degli Urali.

Cosa dire in Italia che dipendiamo totalmente da combustibili di importazione, sicuramente che la parola d’ordine è risparmiare, dovè possibile usare sempre i mezzi pubblici, per le lunghe percorrenze di non usare mai la macchina e usare sempre più gli aerei ( dovè possibile )….. certo non sul nostro territorio della zona Tirrenica, che è ” rimasta purtroppo arretrata ” perché parecchia gente e una buona parte degli amministratori lo sono,( arretrati ), infatti con tutto il nostro impegno e la disponibilità ( a realizzare l’aeroporto ), incontriamo sempre forti resistenze pur di non essere aiutati in questa eccezionale impresa, ma in qualche modo ci riusciremo lo stesso.

Capo d’Orlando ( ME ) 28 / Agosto / 2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Aeroporto Eolie & Nebrodi

Comparto Agro-Alimentare: Per non Cadere.. Guardare “ In Alto ”


4:32 pm on Friday, 22 August 2008 

Il 14° Rapporto Federalimentare-Ismea presentato al Senato della Repubblica a fine Luglio reca un messaggio tanto chiaro, quanto paradossale: Il prodotto alimentare siciliano piace e continua a riscuotere successo in Italia e nel mondo, per la sua unicità, tuttavia perde continue quote di mercato, peraltro, noto che oggi lo sviluppo e l’affermazione non è più solo legato alla tradizione, bensì deve essere sorretta con costante azione di eccellenza, in grado di integrare e armonizzare sviluppo e imprenditoria con risorse e infrastrutture.

La tipologia dei nostri prodotti locali e tradizionali richiederebbero forti e specifiche azioni di valorizzazione e (distribuzione veloce ) fuori dal territorio, fattore che penalizza le nostre imprese è la mancanza di mobilità, ma ( sull’aviazione ), nessuno sollevi il coperchio di silenzio che tradizionalmente la politica ha sempre mantenuto, magari per non perdere qualche manciata di voti, ma il dato che emerge con prepotenza non è più un lusso ma una necessità di sopravvivenza di una economia già provata e svilita, non tenuta in assoluta considerazione neanche da questi signori che dovrebbero interessarsene.

Il solo fatto di dovercela porre nuovamente la domanda di realizzare il nuovo aeroporto da noi ( nei Nebrodi ), è una cosa di cui non vergognarsi, invece ancora oggi sentiamo dire da altri, ( veri sclerotici ), che gli aeroporti in Italia sono troppi ( 103 ), ma in realtà aperti al traffico commerciale sono ( 56 ), contro i ( 520 ) della Francia e ( 480 ) dell’Inghilterra, gli aeroporti non sono troppi, sono troppo pochi e quei pochi ( specie in Sicilia ), sono gestiti da due grosse società, con l’unico scopo di fare utili, e non certamente di facilitare la mobilità, infatti fanno pressione affinchè non se ne realizzino di nuovi, per questo atterrare è tanto costoso.

Se poi vogliamo guardare veramente al futuro, si sappi che entro il 2015, in giro per l’Italia ci saranno tanti piccoli aeromobili ed executive, aerotaxi ( VLJ ), Very light Jet, quindi è auspicabile che lo scenario degli aeroporti medio piccoli per allora sia completamente cambiato.

Capo d’Orlando ( ME ) 18 / Agosto / 2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Aeroporto Eolie & Nebrodi

Auguri all’Aeroporto di Salerno, inaugurato il 2 agosto 2008


1:24 am on Monday, 18 August 2008 


Auguri all’Aeroporto di Salerno, inaugurato il 2 agosto 2008 ed è già boom di prenotazioni.

Numeri positivi per l’aeroporto di Salerno che a pochi giorni dall’avvio ufficiale dei voli sta già facendo registrare il tutto esaurito.

Nelle ultime 48 ore sono stati quasi duecento i passeggeri che hanno affollato i voli da e per Milano, Bucarest e Barcellona.

E le agenzie turistiche presenti sul territorio iniziano già a proporre dei pacchetti turistici che comprendono la partenza dallo scalo di Pontecagnano-Faiano.

Sotto questo punto di vista manca ancora qualche tassello organizzativo ma la situazione è destinata a migliorare con il trascorrere delle giornate.

Proprio l’inserimento di Salerno nei circuiti turistici di maggiore rilievo rappresenta il punto di arrivo del progetto iniziale di apertura dell’aeroporto.

In prospettiva, quindi, sembra scontata la conferma del collegamento con Bucarest, dal momento che in Romania diversi salernitani hanno intrapreso attività d’affari e quindi avvertono il bisogno di spostarsi con continuità.

In questi giorni oltre a studiare i dati relativi ai voli in corso ed alle presenze sugli aeromobili si sta cercando di capire quali potrebbero essere le tratte maggiormente redditizie tenendo conto che da Salerno in autunno inizieranno a volare anche passeggeri provenienti dalla Basilicata, dall’alta Calabria e da parte della Puglia.

Secondo quanto è trapelato nei giorni scorsi pare che a breve verrà attivato il collegamento con Monaco di Baviera.

Non tutti sanno che, tra l’aeroporto di Salerno e quello di Torrenova, esiste un sottile legame: negli anni 80 le due infrastrutture erano state inserite in un medesimo piano che prevedeva la realizzazione di aeroporti minori nel meridione. A loro è andata diversamente.

In ogni caso oggi è solo il giorno dei complimenti ai salernitani che hanno visto la realizzazione di un sogno. Auguri!

Ing. Giuseppe Petracca ( PA )

“ Casa Italia” E’ Alle Olimpiadi: e…la Sicilia !!?


1:24 am on Monday, 11 August 2008 

Il 26 Luglio ha aperto all’Haidian Exhibition Center, con una cerimonia in forma privata, alla presenza dell’Ambasciatore Italiano Riccardo Sesa, si è insediata, la nuova “ Casa Italia “ che sarà il nuovo punto di riferimento per 4 settimane, fino al 24 agosto 2008, del Comitato Olimpico Nazionale Italiano ai Giochi di Pechino, la location si trova in una posizione strategica, distante soli 5 km dallo stadio Olimpico ( Bird Nest ) e 8 dal Villaggio Olimpico, e’ stata fissata intanto la data di inizio delle olimpiadi di Pechino 2008, la cerimonia inaugurale è stata l’otto Agosto 2008 e le spese sostenute dalla Cina per i Giochi Olimpici, sarebbero pari a 37 miliardi di dollari.

Leggendo questi dati sono portato a pensare che l’autocelebrazione per noi, è il prezzo di chi ha visto solo poco meno della “ Trinacria “, ( siamo in pratica il terzo mondo del primo mondo ), è il nostro modo di essere quando vogliamo paragonare le nostre capacità proprie a quelle degli altri, a chi vive in Italia, è questo l’errore più grave che commettiamo quando vogliamo dire che siamo capaci di fare meglio di come nel resto del Paese si fa, la Sicilia ha il triste primato di non essere riuscita in dieci anni di finanziamenti europei ad uscire dall’obbiettivo uno, vale a dire, che dopo dieci anni di soldi spesi non si sa bene da chi, rimaniamo ancora una terra in forte crisi, in pratica siamo talmente abituati a vivere di sussistenza che accettiamo anche quando è vera e propria elemosina.

I fatti parlano chiaro, la Sicilia è la terra delle contraddizioni, una Regione-isola ricca di acqua, ma in buona parte del suo territorio la carenza idrica è l’effetto che si ottiene ogni estate è sproporzionato, la nostra terra è ricca di località turistiche, bellezze che nessun altro ha, eppure contiamo il minor numero di posti letto capaci di ospitare i flussi turistici, ricchi di reperti archeologici ma contiamo su una miseria di Musei e quando li abbiamo, provvediamo a tenerli chiusi nei momenti “clou“della stagione, salvo poi avere 12 persone addette alle visite nei lunghi mesi invernali.

In compenso ci beiamo della nostra terra in alcuni stand e fiere nazionali ed europee, per non dire mondiali, dove andiamo a magnificare tutte le bellezze naturali che spesso e volentieri non sono neanche raggiungibili, addirittura abbiamo un punto di rappresentanza in America, dove la noia fa pugni con la solitudine, mentre le casse della Regione continuano a pagare stipendi.

Abbiamo sacrificato il nostro territorio al mostro d’acciaio, il treno, che ha massacrato buona parte della costa siciliana, abbiamo donato la restante parte ai grandi gruppi industriali come Enel, Fiat, Eni, siamo stati masochisti da lasciar morire buona parte della nostra produzione agricola, in questo abbiamo superato tutto e tutti.

Lo scatto d’orgoglio percepibile in ognuno di voi che sta leggendo ci riporta al detto che i siciliani possono far meglio, aggiungerei senza stuzzicare la suscettibilità di alcuno, ( se lo vogliamo ), possiamo e dobbiamo realizzare l’aeroporto a Torrenova, visto che Messina con tutti i problemi che ha da risolvere non penserà certo nel breve a creare strutture del genere, anche perché nel 2009 inizieranno i lavori del ponte sullo stretto, quindi l’area metropolitana sarà collegata velocemente a Reggio Calabria e non si sentirà parlare mai più della valle del Mela.

Capo d’Orlando ( ME ) 11 / Agosto / 2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato aeroporto Eolie & Nebrodi

Le probabilità di successo di un attacco aereo antincendio


10:38 am on Friday, 8 August 2008 

Uno studio della facoltà di Scienze Forestali di Melbourne (The effectiveness and efficiency of aerial firefighting in Australia) riporta i seguenti dati:

Tab. 1 – Probabilità di spegnimento legate al tempo d’intervento del CANADAIR

Probabilità di successo con intervento in 2 h

Probabilità di successo con intervento in 3 h

Probabilità di successo con intervento in 4 h

Probabilità di successo con intervento in 5 h

Piccoli incendi

93%

90%

87%

84%

Incendi con area di 1 ettaro ad arrivo aereo

89%

86%

81%

78%

Incendi con fiamme alte 1 metro

80%

77%

70%

61%

Incendi aree boschive

40%

32%

26%

21%

Il fattore tempo

Sappiamo che, per ottenere l’autorizzazione all’invio di un CANADAIR alla Protezione Civile, occorre almeno 1 ora di alla quale si devono aggiungere i 45 minuti necessari per il volo di trasferimento da Trapani al Parco dei Nebrodi che, si noti, costano migliaia di euro e che consentono al fronte dell’incendio di espandersi ulteriormente per 1 o 2 km soprattutto se c’è vento. La tabella 1 mostra di quanto incida la perdita di tempo sulla probabilità di spegnere l’incendio solamente con il primo attacco.

È soprattutto per questo motivo che, sempre più spesso, sui Nebrodi i CANADAIR sono costretti a lavorare in coppia, con il raddoppio della spesa e con la moltiplicazione delle aree devastate.

Cos’altro cambierebbe nella lotta contro gli incendi boschivi potendo disporre di un aeroporto come quello proposto a Torrenova?

Un aeroporto vicino il mare (bacino di prelievo idrico) e vicino al Parco permetterebbe di aggredire gli incendi immediatamente dopo il decollo.

Potremmo avere quindi fare affidamento su interventi tempestivi, senza dovere attendere gli ulteriori 45 e passa minuti necessari ai Canadair per raggiungere da Trapani l’area dei Nebrodi, impedendo all’incendio di espandersi fino a trasformarsi in evento, talora, incontrollabile.

La notevole distanza dei Nebrodi dalla base di Trapani in realtà permette di effettuare solo ed esclusivamente attività di spegnimento dell’incendio. Mancano la possibilità di mettere in atto attività complementari importantissime ed efficacissime nella lotta antincendio quali:

1) La ricognizione/sorveglianza ossia la missione che prevede l’impiego di uno o più aeromobili per acquisire informazioni su di uno o più incendi in atto.

2) La ricognizione armata ossia l’impiego di un velivolo configurato per la lotta AIB (Anti Incendi Boschivi) che, oltre al compito specifico della ricognizione, deve aver la capacità di intervenire sull’incendio con lanci di acqua.

3) La bonifica, ossia l’attività di soppressione degli ultimi focolai attivi lungo il perimetro dell’area percorsa dal fuoco o di circoscrizione delle porzioni di lettiera in cui persistono fenomeni di combustione anche senza sviluppo di fiamma libera.

Con quali aerei si effettuano le attività complementari

Gli altissimi costi di esercizio escludono a priori la possibilità di fare svolgere le suddette attività complementari ai CANADAIR.

In realtà sull’aeroporto di Torrenova potrebbero trovare base i piccoli aerei utilizzati per il servizio di Ricognizione e Sorveglianza che, anche grazie alla motorizzazione diesel, hanno costi di acquisto e di esercizio estremamente contenuti.

In alternativa ai CANADAIR comincia pure a diffondersi l’utilizzo, sia per il “pattugliamento antincendio armato” sia per la “soppressione” delle fiamme, del monomotore Air Tractor 802-F Fire costruito in versione normale provvista di solo carrello


oppure in versione idrovolante, con capacità di prelevare il carico di acqua direttamente dal mare

Conclusioni

Sono più che convinto che la collocazione di un aeroporto sulla fascia costiera a ridosso del Parco dei Nebrodi, con la possibilità di caricare l’acqua immediatamente dopo il decollo, assicurerebbe il massimo dell’efficienza ipotizzabile nella prevenzione e nella lotta agli incendi boschivi con il mezzo aereo.

Nessuno, neppure in malafede, può dimostrarmi per la lotta antincendio sui Nebrodi una migliore convenienza.

Giuseppe Petracca

( PARK FOR ONLY ONE EARTS ) “ Parco Per Una Sola Terra “


10:30 am on Monday, 4 August 2008 

ll Parco dei Nebrodi guarda all’Europa; questo quanto è emerso ieri nel corso di un convegno voluto fortemente dal Commissario del Parco, Antonio Ceraolo, che ha saputo organizzare un importante appuntamento, proprio sabato 02 Agosto, in occasione del quindicesimo anno di vita dell’ente Parco, presso il cine teatro Aurora, in via Oliveto 2°, a Sant’Agata di Militello ( ME ).

Presenti in sala tantissima gente, una parte della Deputazione Regionale, qualche consigliere provinciale, tantissimi sindaci, amministratori e comitati, ( come il nostro ), per rappresentare il territorio Tirrenico-Nebroideo, noi per l‘esigenza di dotarsi di una struttura aeroportuale, ( tanti hanno preso la parola ), malgrado i tempi sono stati stretti, anche se il convegno è durato oltre quattro ore, tante le sorprese, come la campana artigianale forgiata dal Prof. Aiolo a Tortorici per l’occasione, ( presso il locale museo delle campane ), da donare al Governatore Raffaele Lombardo, invitato per l’occasione.

Tema dell’incontro è stato il ruolo di “ super parters “, che ha distinto l’Ente Parco, che in questi anni ha cercato di lasciarsi alle spalle azioni che osteggiavano per antichi retaggi, e ostilità spesso ingiustificate, la nascita dell’ente che oggi si rivolge alle nuove generazioni per salvaguardare l’identità culturale-territoriale e, rivela la perfetta sintonia uomo-natura, malgrado la marginalità socio economica, rappresenta il volano di sviluppo economico, proponendosi come agenzia di sviluppo locale,dovrà produrre adeguato sviluppo sociale, con nuovi sistemi turistici, per scongiurare la “ fuga dei giovani “, da questi luoghi.

Quindi segue la coalizione dei Nebrodi, formata da circa 40 comuni, per circa 130.000 abitanti, con un significativo patrimonio architettonico, che rafforza il sistema Nebrodi,( allontana l’idea di creare una “ decima provincia “ ), tanto chiacchierata nelle precedenti amministrazioni di questo territorio, attraverso nuove sinergie ed un processo virtuoso, ( è quanto emerso anche negli ultimi anni nel piano Strategico dei Nebrodi).

Inoltre è stata distribuita a tanti sindaci e noti giornalisti, anche una relazione tecnica molto dettagliata, redatta dall’Ing. Giuseppe Petracca di Palermo, progettista della moderna struttura aeroportuale che potrà nascere nel comune di Torrenova, al servizio del trasporto pubblico, ma soprattutto, perché l’aeroporto proposto è estremamente conveniente, oltre che “ baricentrico “, (come si può leggere a pagina quattro della stessa,) sia per la Regione, che per il territorio dei Nebrodi ove ricade e per tanti comuni.

Specialmente perché la struttura potrà essere fruita anche come base per gli aerei antincendio, che è certamente il mezzo più efficace per combattere gli incendi di grandi dimensioni, ( come sono soliti svilupparsi ), come ci mostra la carta di rischio d’incendio nel periodo estivo, prodotta dal Dipartimento della Protezione Civile, proprio il 3 giugno 2008, ( sempre visibile a pagina 5 ), condizione fondamentale di tale attività è, pertanto, l’autorizzazione allo sgancio in assenza del DOS ( Direttore Operazioni Spegnimento ), che vengono condotte in situazioni ed aree ad alto rischio come la nostra.

Capo d’Orlando ( ME ) 03 / Agosto / 2008
Carmelo Giovanni Portale Presidente Comitato Aeroporto Eolie & Nebrodi