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Un sogno da trasformare in realtà …

“ L’ ISOLA DEL GRANO “


8:31 am on Tuesday, 22 July 2008 

La Sicilia terra antica, regina del Mediterraneo, punto di incontro tra oriente e occidente, terra generosa per i suoi prodotti, tra cui spicca la sua vocazione di terra del grano, dell’olio, del vino, delle nocciole, delle primizie, del pistacchio, delle arance e dei limoni, in tutto questo i Nebrodi giocano certamente un ruolo importante come punto di forza della provincia di Messina.

Il 18 febbraio 2008 la Commissione Europea ha approvato il Programma di Sviluppo Rurale ( PSR ), della Sicilia, per il periodo 2007-2013, il PSR consentirà l’attuazione degli interventi necessari a sostenere lo sviluppo agricolo, alimentare e forestale, nonché la conservazione e valorizzazione dell’ambiente, dei pascoli e lo sviluppo sostenibile rurale della regione nei prossimi sette anni.

L’unione Europea, con il progetto Leader, prevede con la nuova programmazione di rivolgersi ad enti pubblici e privati che concorrono allo sviluppo delle aree rurali in cui svolgono la propria attività economica o i propri compiti istituzionali. << Per la Sicilia il Psr ha destinato 280 milioni di euro e ne prevede l’applicazione alle misure dell’asse III ( 184 milioni ), alle aree provinciali che coprono circa il 70% del territorio e ospitano oltre il 60% della popolazione >>.

Identità, qualità, infrastrutture, sicurezza, sono queste, ( per il nostro comitato ), le parole chiave per rilanciare “ il territorio estremo “, della provincia, a cui bisogna puntare a tutti i costi, senza mai dimenticare che ha il grosso vantaggio di essere vicino ad altre province, con percorsi diversi ma ricchi di storia e bellezze naturalistiche ed architettoniche tra itinerari montanari collinari ed isolani.

Obiettivo infrastrutture, la nuova programmazione non può non tener conto del necessario miglioramento delle aree disagiate e periferiche, da cui dipende molto l’agricoltura ed il turismo, che sono caratterizzati in quest’ultimo periodo da una forte recessione, con scarso ricambio delle risorse.

Le attività agrituristiche sono regolate dalle leggi nazionali e regionali vigenti, che ne individuano le caratteristiche specifiche, l’obbligo di utilizzare almeno 80% del prodotto aziendale per la ristorazione e l’introduzione di sanzioni in caso contrario, differenziandole da quelle prettamente turistiche esercitate altrove.

Un territorio di eccellenza dal quale arriva il 20% dei prodotti dell’isola, con il marchio di tutela comunitaria, peccato non riuscire sempre a venderli in loco come si converrebbe, per la scarsa logistica nei territori di origine, basta guardare alla zona tirrenica, meraviglioso contenitore di centri storici di pregio immersi nel verde, ma isolata per la mancanza di un aeroporto e di altri collegamenti veloci.

Capo d’Orlando ( ME ) 22 / Luglio / 2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Aeroporto Eolie & Nebrodi

Somewhere Over The Rainbow


8:30 am on Monday, 21 July 2008 

Gli attuali “ giochini “ della politica mi hanno stancato, ho voglia solamente di cose belle e buone, di quelle che ti ricordano che questo mondo è meraviglioso.

L’altro giorno a Capo d’Orlando un “signore” ( l’ing. Giovanni Signorino ), mi ha presentato due suoi sogni che hanno cominciato a prendere forma.

Queste invenzioni ( per me emozionanti ), appartengono al mondo dell’aviazione e, mai e poi mai, mi sarei aspettato nei Nebrodi una simile passione e competenza, mi sbagliavo oggi noto una fervida volontà condivisa.

Lui mi ha anche detto che, tra i suoi sogni, c’è un posto speciale per l’aeroporto dei Nebrodi.

“Somewhere over the rainbow” è la famosa canzone cantata da Judy Garland nel Mago di OZ (1939) è una canzone stupenda ripresa da decine di artisti.
“Somewhere over that rainbow, skies are blue
And the dreams that you dare to dream really do come true”

Le parole dicono che, in qualche posto sopra l’arcobaleno, i cieli sono blu e i sogni che tu osi sognare si realizzeranno, e così sarà!

Una versione in particolare tra le tante mi ha sempre colpito per la sua semplicità e l’emozioni che riesce a trasmettere, è la versione di Israel Kamakawiwo’ole suonata con il semplice accompagnamento dell’ukulele.

( http://www.karimblog.net/2007/04/14/somewhere-over-the-rainbow)
Se avete voglia, e tempo, date un’occhiata al video della sua stupenda interpretazione, leggete il testo della canzone e pensate all’importanza di questo incredibile messaggio di speranza, anche per noi, a cui ci hanno quasi abituato a non dover pretendere nulla, ( neanche questo piccolo ma necessario aeroporto ).

Ah, dimenticavo i politici……, ( una buona parte ), a ben pensarci, a non parlarne non ci perdiamo proprio niente!
Palermo 21/ Luglio / 2008

Ing. Giuseppe Petracca

AEROPORTO DEL MELA - ACCORDO NULLO E DUBBI SUI COSTI


8:29 am on Tuesday, 15 July 2008 

Nel recentissimo Convegno del Kiwanis di Milazzo il Sindaco Candeloro Nania ha ulteriormente ribadito che, per l’Aeroporto del Mela”, non sono stati ancora chiariti alcuni aspetti dell’impatto sul territorio.

Questa è l’ulteriore conferma che, il Comune di Barcellona, non ha ratificato per tempo l’”Accordo di Programma” al quale fanno riferimento i promotori dell’aeroporto.

Nel merito faccio osservare che, per essere validi, gli “Accordi di Programma” dovevano essere ratificati all’unanimità da tutti i comuni sottoscrittori, nessuno escluso, nei 30 giorni successivi al 2/08/2007 data della firma (vedi legge regionale n°48/91, istitutiva degli “Accordi di Programma”, art. 1 - comma 3) pena la nullità.

Pertanto, dal momento che quell’”Accordo di Programma per l’Aeroporto del Mela” non è stato ratificato nel termine perentorio di 30 giorni né da Barcellona Pozzo di Gotto né da tutti gli altri Comuni, l’Accordo sottoscritto è solo un atto nullo.

Le preoccupazioni del Sindaco Candeloro Nania per l’impatto sul territorio nascono dal fatto che, la realizzazione in località Camicia, prevede la demolizione di almeno 170 case di civile abitazione (vedi dichiarazione resa dai promotori).
Lasciamo ora da parte le perplessità del Sindaco di Barcellona e la nullità dell’Accordo per occuparci dei costi di realizzazione dell’Aeroporto del Mela in località Camicia.

Premetto che, per una migliore comprensione, ho allegato l’illustrazione della pista lunga 2400 metri (la Gazzetta del Sud pubblica solo quella con la pista lunga 1900 metri) con sopra riportate le diverse quote del terreno e l’attraversamento del torrente Mela con un viadotto.

La costruzione dell’aeroporto dovrà necessariamente prevedere la spesa di:

• 97,75 milioni di euro per la costruzione del viadotto sul torrente Mela (i viadotti dell’autostrada costano mediamente 1250 €/mq).

• 57,25 milioni per la formazione del rilevato necessario per contenere la pendenza della pista entro il limite imposto dell’ 1,5%.
I promotori dell’Aeroporto del Mela hanno però comunicato che questa spesa sarà contenuta in 100 milioni di euro.

Una stima, da me effettuata a prezzi correnti, indica invece che occorrono almeno 155 milioni di euro soltanto per realizzare le sottostrutture (rilevato + viadotto). All’appello dovremmo poi aggiungere il costo delle sovrastrutture, dei piazzali, del terminal, degli impianti, dell’eliminazione delle linee ad alta tensione, dell’acquisto dei terreni etc….

Anche quì qualcosa non quadra, ma non mi preoccupo più di tanto: mi ci sto abituando.
Saluti
ing. Giuseppe Petracca

LOTTA AGLI INCENDI….PRONTI AL FUOCO


8:26 am on Monday, 14 July 2008 

Lotta agli incendi in Sicilia, 32 mila persone non bastano, tanti sono gli uomini impegnati, l’attività è coodinata da 4 uffici in 2 assessorati Regionali: la più vasta mobilitazione d’Europa, quello che si sta preparando è una guerra in piena regola: è la guerra contro il fuoco devastante e divoratore del nostro patrimonio boschivo e non solo.

Sulla base di una stagione 2007 disastrosa, che ci ricorda che il caldo ritorna e con la conseguenza di incendi spesso non controllabili solo da terra, sono necessari i Canadair ( dovè possibile ), e gli elicotteri Sikorsky, ma bisogna dotarsi di una pista aeroportuale sul territorio, non molto distante da dove il rischio concreto delle abitazioni esiste, paesi inseriti nella macchia boschiva, dei Nebrodi e delle Madonie, luoghi veramente lontani in termini di intervento dalle basi attuali di Catania e di Trapani.

Complice il fattore climatico ma anche un’organizzazione che dovrebbe essere migliorata, l’opera di piromani e incendiari continua di estate in estate, per lo più indefessa, frutto di veri e propri atti criminali condotti da persone senza scrupoli, sono preziose le attività di prevenzione e di repressione, tranne che per il futuro non si decida di fare sul serio adottando moderne tecnologie per la sperimentazione di un sistema satellitare che studia le anomalie termiche e individui focolai di incendi in fase poco avanzata, nel frattempo i comuni hanno stilato il catasto degli incendi.

Intanto accontentiamoci degli strumenti operativi messi a disposizione dal Corpo Forestale che si è dotata di 45 nuove autobotti da 400 litri, mentre la Protezione Civile presenta nuovi 66 mezzi, inoltre la Sicilia dispone del maggior numero di persone impegnate nel servizio di antincendio boschivo, ma l’emergenza si ripete, per comodità vi riportiamo gli interventi effettuati nel 2007: ( un vero boom ).

Periodo Luglio/Agosto:
Richieste n° 2.201, missioni n° 3.879, lanci effettuati n° 37.310, ore volate n° 7.857, litri d’acqua utilizzati n° 196.982.760, ettari bruciati n° 112.740, in sostanza dunque, tenendo conto di questi dati, il dispositivo di protezione civile, definito a livello europeo e attuato dalle organizzazioni nazionali dei principali paesi mediterranei, viene messo in prontezza per affrontare la campagna antincendio 2008, che si prevede non meno dura e intensa di quella del 2007, già definita disastrosa.

Speriamo di non doverli usare.

Capo d’Orlando ( ME ) 14 / Luglio / 2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Aeroporto Eolie & Nebrodi

UN TERRITORIO SUPERSTAR NELL’OFFERTA TURISTICA


8:25 am on Monday, 7 July 2008 

La Sicilia per sua naturale vocazione ha sviluppato diversi sistemi produttivi, è arrivato però il momento di attivare un vero e proprio “ sistema Sicilia “, che valorizzi questo patrimonio, coniugando tradizione e innovazione, per far questo occorre una politica attenta e sensibile al nuovo mercato, ma soprattutto nuove infrastrutture stradali ed aeroportuali, che rendano fruibile l’offerta, bisogna infine lavorare per realizzare un polo fieristico per i diversi settori enogastronomici, che funga da ponte tra Europa e Mediterraneo.

Non c’è più tempo da perdere, anzi, tenuto conto dello scenario politico che abbiamo vissuto dall’inizio dell’anno a oggi, possiamo dire che si registra un ritardo non di poco conto rispetto alla tabella di marcia dello sviluppo, se poi mettiamo a fuoco la realtà della zona tirrenica, possiamo dire che siamo ancora ai “ nastri di partenza “.

“ La Bio-diversità che unisce “ i Nebrodi e le Eolie, dunque si preparano ad affermare il primo vessillo europeo di una nuova filosofia turistica, targata “ Slow food “ esaltando la vera identità dei diversi territori, due colori, due sapori in perfetta simbiosi, rivalutando un’intera area attraverso la valorizzazione della cultura dei due diversi ambienti, trasformando la ruralità delle campagne da punto di debolezza, a punto di forza, legata alla custodia di un patrimonio di tradizioni non solo enogastronomiche, che sollecitano piaceri non riproducibili in << altri contesti>>, tra isole e montagne.

L’entroterra custodisce borghi, masserie e casali testimoni di una Sicilia da riscoprire, questo ricco patrimonio di antiche ruralità anche nel settore agricolo e forestale sono degne d’attenzione del Psr della Regione Siciliana 2007-2013, che prevede di tutelare con interventi mirati, importanti.

La presenza di fattori potenziali e di asset non sviluppati può consentire di cogliere più facilmente nuove tendenze e cambiamenti di fase, bisogna però agire con sollecitudine e superare i diversi fattori limitanti soprattutto in chiave comunale, come spesso accade dove alcuni sindaci retrogradi convinti di stoppare opere sovracomunali, vengono poi giudicati dagli elettori, malgrado il danno fatto rimanga.

Un orientamento di tipo distrettuale, mirato segnatamente dalle infrastrutture, il leit motiv del “ disegno “ innovativo ricavato attraverso la pianificazione del Piano Strategico dei Nebrodi, che si prefigge di potenziare senza ostacolare la sostenibilità dello sviluppo territoriale, con meccanismi che tengano conto delle attuali forme di partenariato, ecco perché si è già costituito il Distretto turistico dei Nebrodi, insieme all’Unione dei Comuni, auspicando che possa dare la giusta spinta propulsiva per lo sviluppo socio-economico di un territorio che vede nel turismo il settore di crescita più rilevante.

Capo d’Orlando ( ME ) 07 / Giugno / 2008
Carmelo Giovanni Portale Presidente Comitato Promotore Aeroporto Eolie & Nebrodi

UN GRANDE AVVENIRE ….ALLE SPALLE


8:21 am on Friday, 4 July 2008 

Leggo sui giornali che scatta da oggi il ticket anche per scalare lo Stromboli e il cratere di Vulcano: gli escursionisti dovranno sborsare tre euro mentre, da metà giugno, si sta già applicando il ticket di un euro per coloro che raggiungono le isole del comune di Lipari, residenti esclusi.

….”preferiamo lasciare il turismo dei ricchi a Trapani ed alle sue isole, preferiamo tenerci il turismo di chi viene per la bellezza delle nostre isole”.

Così mi scriveva in un fax il sindaco di un paese delle Eolie replicando, con infastidito orgoglio, alle mie previsioni di sviluppo turistico dell’aeroporto di Trapani e delle Egadi per effetto della Coppa America di vela.

Oggi però non vedo nessun orgoglio per rallentare il turismo “mordi e fuggi” che invade le Eolie e, soprattutto, non vedo dignità nell’essere costretti a chiedere “l’elemosina” di euro per il ticket perché solo questo può essere il ricavato di un brutto turismo che non porta niente per il territorio.

Devo però riconoscere, a quel Sindaco che mi ha scritto, che il suo desiderio oggi è stato esaudito: il turismo dei ricchi, giorno dopo giorno, si dirige verso le Egadi e che il prezzo per mettere il piede sull’isola è alla portata di tutte le tasche: un euro a testa per visitare un patrimonio dell’umanità….. una vera miseria!

La Coppa America fu per Trapani un obiettivo incredibilmente ambizioso, conteso dalle città marinare di tutta Europa, ma alla fine l’impegno dei trapanesi ha stravinto su tutti i fronti:
• la Coppa America è stata bellissima;
• Trapani è ritornata ad essere una capitale del mare;
• sono state scoperte le isole Egadi;
• l’aeroporto è nato a nuova vita;
• sono stati creati alberghi, bed & breakfast e strutture agrituristiche;
• i turisti sono arrivati, poi sono ritornati e, dopo ancora, hanno mandato i loro amici.

A Trapani, il coraggio e l’ambizione di cambiare hanno pagato. Oggi, in quella provincia, arrivano visitatori da tutta Europa con estrema facilità in tutte le stagioni. L’aeroporto, praticamente abbandonato fino al 2005, è stabilmente collegato low-cost con tutta l’Italia, con la Spagna, la Germania, l’Olanda, la

Svezia, l’Inghilterra e l’Irlanda.
Alle Egadi, a differenza delle Eolie, ci si può arrivare freschi e riposati spendendo meno di cinquanta euro e, all’arrivo, sei accolto da un sorriso e non da un solerte vigile il quale, se prima non paghi un euro, non ti permette di scendere dal gommone.

Nelle Eolie e per i Nebrodi, di contro, non troviamo né l’ambizione né il coraggio di cambiare e, soprattutto costatiamo che la politica non vuole impegnarsi in progetti di ampio respiro perché farebbero cambiare le condizioni nelle quali, ed a causa delle quali, sono riusciti a farsi eleggere.

La realizzazione dell’Aeroporto di Torrenova poteva essere uno di questi grandi obiettivi a portata di mano, si è preferito non scegliere, ed alla fine le

Isole Eolie ed i Nebrodi si sono ritrovati in casa un concorrente temibilissimo che prima non c’era: le Isole Egadi e la Provincia di Trapani.

Possiamo quindi affermarlo con orgoglio: abbiamo avuto un grande futuro …. alle nostre spalle.
Per favore, almeno per questo, fateci i complimenti!
Saluti ing. Giuseppe Petracca