Studio di prefattibilità sull’aeroporto del Mela
Messina - Di un aeroporto nel messinese se ne parla da almeno ottant’anni in cui le destinazioni considerate hanno spaziato dalla costa ionica a quella tirrenica, dall’area dei Laghi di Ganzirri a Taormina sino alla provincia di Milazzo.
Oggi sembra tutto pronto per la sua realizzazione. L’area individuata dalla Provincia Regionale di Messina, è quella tra i comuni di Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo.
A tal proposito, stamani, alla presenza del presidente della Provincia, Salvatore Leonardi, del prof. Giuseppe D’Angelo, ex direttore del dipartimento di statistica dell’Università di Messina e dell’ing. Francesco Karrer, docente ordinario di urbanistica dell’Università La Sapienza di Roma, si è tenuta una conferenza per gli studi di fattibilità sull’aeroporto.
Il Presidente Leonardi ha riaffermato l’importanza rispetto all’opera la quale da tempo, punta a realizzare, sottolineando che, innanzitutto si tratta di una “scelta obbligata” visto che con l’entrata in funzione degli aeroporti di Comiso e Agrigento tutte le province siciliane, tranne la nostra, saranno servite da infrastrutture aeroportuali con possibilità di accesso inferiori ai 100 km (esistono cinque aeroporti in Sicilia e nessuno nell’area settentrionale) e poi l’importanza per il rilancio turistico di tutta la provincia .
L’ingegnere Francesco Karrer ha invece illustrato diversi punti, sia positivi che negativi del progetto, attraverso uno studio di prefattibilità obbligatorio. La maggior parte dei punti convergono su aspetti decisamente positivi, da quello acustico e geofisico a quello relativo al livello di inquinamento atmosferico. L’unico aspetto che preoccupa l’ingegnere Karrer è la cementificazione del torrente, che comunque, sottolinea, risulta un problema più che altro psicologico che idraulico… Inoltre, il Presidente Leonardi ed i sindaci degli ottanta comuni messinesi, hanno formato la società “Aeroporto del Mela Scarl”, con a capo la presidenza dello stesso ed il cui obiettivo principale è la verifica della fattibilità, la progettazione e l’avvio della procedura di project financing per la realizzazione e gestione dell’Aeroporto del Mela.
< Ma andiamo alle cifre:
Tenendo in considerazione la previsione di un flusso turistico di circa 700 mila passeggeri, si avrebbe, dunque, un introito economico di circa 120 milioni euro l’anno ed, approssimativamente, un’occupazione lavorativa di 1400 persone.
Complessivamente il costo dell’opera aggira attorno a 100 milioni di euro e la Provincia intende coprirli con la metà dell’importo(circa 40 milioni), attraverso un cofinanziamento da parte della Regione Siciliana, sottolineando le rassicurazioni fornite dall’ex presidente della Regione Cuffaro e su cui, ribadisce, si è già pubblicamente impegnato Lombardo, mentre il resto potrebbe essere coperto mediante il ricorso al “project financing“.
Ma i dubbi che vengono sono tanti…
Infatti, durante il convegno di Primavera, organizzato dall’Ordine dei medici di Messina, che si è tenuto il mese scorso al teatro Vittorio Emanuele, il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha dichiarato: “C’è da programmare molto per la Sicilia e credo che ogni provvedimento riguarderà anche Messina, soprattutto per le tante infrastrutture che inevitabilmente saranno realizzate in questa città”. “Per quel che riguarda l’ ipotesi della creazione di un aeroporto nella valle del Mela, nella provincia di Messina, sono favorevole, ma deve essere realizzato senza gravare sui bilanci pubblici, coinvolgendo capitali privati con i progetti di finanza”
Queste dichiarazioni parlano da se…
Ci auguriamo solamente che la progettazione di quest’aeroporto non sia come il famoso Ponte sullo Stretto, tanto parlato, tanto finanziato e poi da copertura per fare solo gli interessi di coloro che provano a governare questo Paese!
messinawebtv.it
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