L’Ente Provincia Deve Trovare Un’INTESA Su Tutto il Territorio dei 108 Comuni
La provincia di Messina, abbraccia un territorio che non è certamente omogeneo, ma per questo non deve certo limitare la propria attenzione solo alla parte metropolitana e, alla zona dello stretto, bisogna che chi guiderà l’ente pratichi una “ politica “ di superamento delle criticità delle diverse realtà locali, affinchè vengano realizzate tutte le opere “ compensative “ che sono imprescindibili, Come ad esempio l’AEROPORTO dei Nebrodi a Torrenova, che rientra in que meraviglioso territorio che tutti hanno ” paura ” di rilanciare, inoltre le opportunità offerte dai fondi strutturali Europei e più recentemente, gli indirizzi comunitari hanno agevolato formule progettuali che potranno incentivare l’aggregazione tra Enti locali.
Lungo queste linee strategiche, è possibile articolare e declinare successivamente tutte le misure di intervento a sostegno nelle specificità geografica in provincia, si tratta quindi, di ricondurre interventi mirati nell’area dei Nebrodi, con una logica di sistema per tutto il territorio, appunto il binomio cultura-turismo, in questa vasta area, è sicuramente riconducibile ( alla prossima realizzazione della struttura aeroportuale ), nella zona di Torrenova, considerato che l’esteso versante Tirrenico può costituire molto di più di un prodotto turistico oltre i confini locali.
Una Provincia motore di sviluppo, che favorisca la crescita di tutti i comuni, per favorire l’affermazione dei diversi poli di sviluppo nell’area provinciale, che vedano finalmente superati i soliti gap competitivi, che significa raccogliere le sfide e le opportunità della nuova programmazione comunitaria.
Una nuova visione della provincia, chiamata a svolgere le funzioni di Ente intermedio tra Regione e comuni, quale soggetto promotore di sviluppo, una nuova amministrazione che esprima un buon governo, attraverso una politica capace di aumentare l’efficienza e l’efficacia della macchina amministrativa.
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E’ auspicabile, quindi, che anche la realizzazione del ponte sullo stretto possa diventare un simbolo di “ingegneria “ istituzionale, dando impulso ad una revisione della organizzazione territoriale delle due aree di frontiera di Calabria e Sicilia, costruendo politiche di area vasta per armonizzare lo sviluppo complessivo, per la nuova sfida all’apertura dei mercati con il libero scambio, nel prossimo 2010.
Per realizzare tutto ciò si rende necessario ripensare tutte le strategie di intervento.
Capo d’Orlando ( ME ) 02 / Giugno / 2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato aeroporto Eolie & Nebrodi