AeroportoDelleEolie.it

Un sogno da trasformare in realtà …

DUE Possibili AEROPORTI A CONFRONTO: Mela o Eolie & Nebrodi


8:20 am on Monday, 30 June 2008 

Si fa sempre più rigido il braccio di ferro tra quanti prospettano e vogliono l’aeroporto del Mela, ubicato nella piana di Milazzo e Barcellona, e quanti da ancorprima, contrappongono la necessità e la volontà di creare uno scalo aereo nella zona dei Nebrodi: nel territorio di Torrenova.

Insomma si inasprisce il ” dualismo “, ( come sempre avviene da noi ), nella prospettiva di dovere creare una grande struttura di rilievo, in una provincia dove quasi mai s’è riuscito a fare qualcosa di notevole oltre le chiacchiere.
Ma vediamo come stanno le cose.

Ieri ci è stato comunicato che la “TL SEBENIC SA” di Lugano (Svizzera) ha finanziato, attraverso la partecipata italiana “TL SEBENIC ITALIA SpA”, il progetto dell’aeroporto delle ” Eolie e dei Nebrodi “.

Il che significherebbe che, quanti mirano alla costruzione dello scalo aeroportuale messinese a Torrenova, sono a buon punto, tanto da potersi dire pronti a realizzarlo, non appena avuto gli esiti finali.

E ciò perché esiste una base realistica nella filiale operativa della Sebenic, costituita il 28 maggio con un capitale iniziale di un Milione di euro, incrementabile mediante la disponibilità assicurata - e oggi confermata - appunto dalla società svizzera… Il progetto dell’aeroporto eoliano-nebroideo è già pronto da un paio d’anni, tanto che è stato presentato a Portorosa, in un forum tenuto il 27 ottobre del 2007. L’infrastruttura è prevista dal Piano dei Trasporti della Regione Siciliana, come iniziativa privata, e non si avvarrà di alcun contributo finanziario pubblico.

Questo è quanto sostengono da sempre i fautori dell’aeroporto da ubicare nell’area dei Nebrodi.

Ma quanto verrebbe a costare l’importante scalo? Si parla di una centinaio di milioni d’euro; di certo tanti quanti se ne prevedono, approssimativamente, se la stessa struttura dovesse essere creata in zona più ravvicinata al capoluogo di provincia, cioè tra Milazzo e Barcellona.

Si sa che a battersi per quest’altra soluzione, c’è da tempo, tra gli altri, l’ex presidente della provincia di Messina Salvatore Leonardi, il quale s’è sempre detto convinto dell’opportunità di ubicare l’aeroporto il più vicino possibile allo Stretto, senza mai tener conto che da sempre Messina è socia alla Sogas, la società che gestisce lo scalo di Reggio, cioè dello stretto, anche questo in zona prospicente l’arcipelago eoliano.

S’è tanto battuto che l’hanno eletto presidente della neocostituita “Aeroporto del Mela Scarl”, chissà perchè, ….la società consortile tra Comuni, sorta per portare avanti l’ambizioso progetto aeroportuale nella nostra Piana.. Il dott. Salvatore Leonardi, durante l’ultimo scorcio della sua presidenza alla Provincia, s’è fatto promotore della richiesta alla Regione di un contributo finanziario di 35 milioni di euro, col proposito che tale partecipazione potesse costituire la base per la raccolta di un cofinanziamento privato in grado di coprire il restante fabbisogno, anche se a smorzare i facili entusiasmi ha pensato il Governatore Lombardo, a poche ore delle dichiarazioni di Leonardi, naturalmente il compito di reperire il denaro privato anche in questo caso, spetterebbe alla società sopra menzionata.

Per quanto riguarda il contributo partecipativo della Regione, ci sarebbe stata allora un informale promessa del governatore pro tempore Totò Cuffaro, dopo la sua caduta non è stata confermata dal neo presidente Raffaele Lombardo., con impegno conclamato nel corso della sua campagna elettorale.

Come si vede, esiste una specie di “guerra campanilistica” tra due fette della nostra provincia: quella dei Nebrodi e quella Peloritana.. Una lotta non tanto sorda, che rischia di diventare impedimento alla realizzazione di una struttura che, probabilmente, ha la stessa priorità del ponte sullo Stretto di Messina. Una priorità sicuramente sempre rispettosa delle molteplici altre esigenze strutturali dell’Isola che andrebbe a collegare in modo intermodale.

Pubblicato da barcellonablog a 1.03, il 27/ Giugno/2008
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Per dovere di cronaca, bisogna precisare che la struttura aeroportuale da ubicare nei Nebrodi, prevede un investimento di 50 milioni, e giusto anche dire che più di un senatore della nostra provincia si è detto favorevole soprattutto alla soluzione Torrenova: vedi il Senatore Mimmo Nania in una riunione presso l’hotel il Nettuno di Capo d’Orlando il 09/Giugno/08, oppure il comunicato del Senatore Francesco Cimino sulla Gazzetta del Sud giorno 27/giugno/08.

Carmelo Giovanni PORTALE

PAROLA di SENATORE….Lo Scalo dei Nebrodi Farà Crescere il Turismo


8:18 am on Saturday, 28 June 2008 

Scalo Aeroportuale dei Nebrodi: Pronti a realizzarlo.


8:15 am on Thursday, 26 June 2008 

“Il 28 maggio 2008 presso lo studio notarile d’Agostino di Roma è stata costituita la TL SEBENIC ITALIA SpA, con un ( capitale iniziale ), già di 1.000.000 di euro, filiale operativa in Italia della società svizzera TL SEBENIC SA di Lugano.

Obiettivo primario della TL SEBENIC ITALIA SpA, ( già pienamente operativa ), è la realizzazione dell’ ”Aeroporto delle Eolie & dei Nebrodi”, progetto presentato a Portorosa nell’affollatissimo e qualificato forum del 27 ottobre 2007.

L’infrastruttura aeroportuale è prevista dal Piano dei Trasporti, come iniziativa privata e non avrà bisogno di finanziamento pubblico per essere realizzata.

La società ha inoltre previsto ulteriori investimenti in iniziative turistiche destagionalizzate (alberghi e villaggi turistici a 5 stelle).
Presidente della Società è stato nominato l’avv. Nunzio Pinelli di Palermo, vice presidente l’avv. Michele Costa.

Nell’imminente riunione del Consiglio di Amministrazione, nei primi di luglio, saranno assunte importanti decisioni operative conseguenza di oltre un anno d’incontri ad alto livello della TLSEBENIC con ENAC, Ministero dei Trasporti, Regione etc….”
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Il Comitato Aeroporto delle ” Eolie & Nebrodi ” è lieto di essere il primo a poter dare conferma di tre fatti importanti:

• dell’impegno concreto di un gruppo estero a realizzare un’infrastruttura vitale per i Nebrodi e per la lotta agli incendi con i Canadair;

• del lavoro svolto dalla SEBENIC TL presso ENAC, Ministeri etc….. dopo il Forum di Portorosa;

• della ferma discrezione con la quale il gruppo svizzero ha saputo fronteggiare una certa politica che, in via pregiudiziale, negava il diritto dei Nebrodi ad un futuro fatto di turismo di qualità e di lotta tempestiva agli incendi sul territorio.

Carmelo Giovanni PORTALE
Presidente Comitato Aeroporto Eolie & Nebrodi

Un grande futuro…. alle SPALLE !!!!?


8:14 am on Wednesday, 25 June 2008 

.”preferiamo lasciare il turismo dei ricchi a Trapani ed alle sue isole, preferiamo tenerci il turismo di chi viene per la bellezza delle nostre isole”.
Così mi scriveva in un fax il sindaco di un paese delle Eolie replicando, con infastidito orgoglio, alle mie previsioni di sviluppo turistico dell’aeroporto di Trapani e delle Egadi per effetto della Coppa America di vela.

Oggi non vedo lo stesso orgoglio per rallentare il turismo mordi e fuggi che invade le Eolie. Un brutto turismo per un brutto sviluppo.

Ma non possiamo far finta di non vedere: se, dalla Coppa America in poi, le Egadi prendono quota un motivo dovrà pur esserci.

Ma vi sembra normale che uno, per raggiungere le Eolie, sia costretto a viaggiare un’intera giornata?

Non solo i VIP, ma soprattutto i comuni mortali, hanno scoperto che perfino Trapani e le Egadi sono belle e che c’è un aeroporto “facile”, con posteggi a tariffa più bassa per le soste prolungate, dove ad accoglierti trovi un sorriso e non il vigile che, se non gli dai 1 euro, non ti fa mettere piede sull’isola.

Vi sembra poco?
I trapanesi tutti, dopo avere subito per vent’anni le conseguenze di una politica (soprattutto del turismo e dei trasporti) la cui agenda era dettata dagli interessi di Palermo, da quelli del suo aeroporto e dalle miserie della politica locale, hanno trovato l’accordo su un grande obiettivo d’interesse comune (la Coppa America), lo hanno conquistato nel migliore dei modi, ed oggi ne godono i benefici.

Faccio anche notare che, senza un aeroporto è impossibile organizzare un grande evento, come la Coppa America o i Giochi del Mediterraneo.

Nel 2005, anno della Coppa America, l’aeroporto di Trapani ha ricominciato a funzionare ed oggi, solo da RYANAIR, è collegato con 10 città europee: arrivano viaggiatori da tutta Europa e c’è lavoro per tutti, bed & breakfast in testa.

Ed arriviamo alle dolenti note: con l’aeroporto di Torrenova i Nebrodi erano partiti cinque anni prima della Coppa America. In seguito personalismi, grandi protagonismi di piccoli politici, disinteresse ed interessi, talora meschini, sono riusciti a bloccare tutto e tutti ed invece stiamo qui a guardare quello che gli altri fanno.

Ora possiamo affermarlo con orgoglio: abbiamo avuto un grande futuro …. alle nostre spalle.

Ing. Giuseppe Petracca.

Il Benessere Di Un Paese E’ Strettamente Connesso Con Le Infrastrutture


8:12 am on Monday, 23 June 2008 

La diversità di opinioni sui progetti di realizzazione di scali aeroportuali, dimostrano quanto da noi sia pressante la “ questione trasporti “, la mobilità è tema centrale per l’affermazione dell’equità sociale e per il trionfo delle pari opportunità territoriali, lo sviluppo economico appare essere biunivocamente legato alla presenza di infrastrutture e dei conseguenti servizi connessi.

Con il pensiero rivolto principalmente agli amministratori che non hanno riscontrato sufficienti elementi di conoscenza e quindi di fiducia, sommessamente mi permetto di evidenziare, che realizzare nuove infrastrutture è essenziale, per il benessere economico, criterio in base al quale vengono soppesati l’entità degli investimenti, è altrettanto evidente che anche il “ non fare ha un costo “, le mancate realizzazioni, dovute all’inerzia politica, tra cui l’opposizione sociale/ambientalista, nota come “ sindrome di Nimby “, comportano, infatti, oneri che gravano sulla collettività.

In verità, negli ultimi anni è mutata la concezione degli spazi aeroportuali: oggi sono luoghi accoglienti nei quali viene dato un notevole impulso al settore commerciale, l’aeroporto diventa quindi uno strumento di marketing del territorio che è bene impiegare al meglio, per promuovere le risorse ambientali e culturali.

La costruzione dell’aeroporto è un progetto ambizioso e una scelta strategica e può essere considerato un sicuro investimento per tutto il territorio, i dettami della Tecnica ed Economia dei trasporti, sviluppati sulla base di dati oggettivi, indicano il modo che potrà concretizzarsi con nuovi flussi di persone e di merci, che sinora sono rimasti solo “ potenziali “, svilupperà finalmente anche questa parte della provincia di Messina, che è la più importante meta turistica siciliana.

La cittadella aeroportuale inoltre assume valenza strategica, crea nuovi posti di lavoro ad alto profilo professionale connessi alla gestione aeroportuale: uffici, security, gestine viabilità, assistenza clienti, sicurezza, servizi antincendio, sanità, pubblicità, catering, agenzie viaggi, consente l’evoluzione verso un modello di comsumo del turismo “ short break “ dei sistemi turistici locali eoliani e nebroidei, aumenta la competitività del sistema economico territoriale in cui è inserito.

In linea di principio, è opportuno evitare, per quanto possibile, la realizzazione di piste attraverso di corsi fluviali, posto che il regolamento Enac, al pari del regolamento Icao, vieta ciò con regolamenti nazionali ed internazionali, gli studi condotti dalla provincia sotto lex amministrazione Leonardi, non ha voluto tener conto della non fattibilità nella zona del Mela, senza considerare che la società Terna, con impianti a San Filippo del Mela, proprietaria della rete elettrica di trasmissione nazionale, ha previsto nel piano di sviluppo 2006, il nuovo collegamento elettrico a 380 kv tra la Sicilia e la Calabria, tra le stazioni di Sorgente ( ME ), e Rizziconi ( RC), il nuovo elettrodotto avrà il regime di massima corrente ( circa 2955A ), ove il campo elettrico e magnetico assumono valori non trascurabili.

E’ nostro auspicio che il progetto “ Aeroporto delle Eolie & Nebrodi “, venga apprezzato come un elemento decisivo per lo sviluppo armonico di tutta la provincia e considerato dagli scali limitrofi come un alleato, nello scenario della competizione globale, piuttosto che un avversario in una contesa sì “ moderna “, ma di puro profilo medioevale.

Capo d’Orlando ( ME ) 23 / Giugno / 2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Aeroporto Eolie & Nebrodi

LA NOSTRA : E’ STATA UNA VERA CANDIDATURA PER I NEBRODI


8:10 am on Thursday, 19 June 2008 

Vogliamo ringraziare quanti ci hanno sostenuto con il proprio voto, ci dispiace per coloro i quali con tanta ipocrisia ci hanno illuso, cadendo nelle facili promesse “ di rito “, dei nostri avversari, che sono più bravi di noi… soprattutto nel raccontare le bugie e nel fare promesse, noi rimaniamo sinceri pur sapendo di rimetterci.

Nella difficilissima condizione che si è venuta a creare, complice le elezioni comunali in alcuni paesi, il risultato finale è comunque stato incoraggiante, tenuto conto che correvamo con l’ultima delle liste civetta, ( e senza assist ), il dato che emerge è che siamo radicati quasi su tutti i comuni dei Nebrodi, che stentano ad ogni modo ad uscire da un profondo sonno, con la evidente reazione a non recepire prontamente, ( le proposte eccezionali ), che abbiamo lanciato attraverso il nostro programma, per ribaltare la perenne situazione di crisi e di marginalità.

Mi sono reso conto che per la maggior parte della gente non contano le idee, ed è lontana dalla suprema razio, spesso non ha alcun interesse che qualcosa cambi e disturbare il dolce-far niente a cui sono abituati, ecco perché la maggior parte di essi, non guarda con la giusta considerazione la questione aeroporto sul territorio, legata alla grande esigenza non solo della mobilità, ma anche della base per i canadair, a presidio della fascia costiera e salvaguardia dei centri abitati e delle attività produttive esistenti, come l’incendio che si è verificato il 17 Giugno nei pressi di Santo Stefano Camastra,

Mi sento il dovere di confermare che oggi più che mai è vigoroso l’interesse da parte del territorio e ( degli investitori ), di realizzare questa essenziale opera e non solo.

Capo d’Orlando ( ME ) 19 / Giugno / 2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato aeroporto delle Eolie & Nebrodi

L’aeroporto del Mela ( non è intermodale )


8:09 am on Wednesday, 18 June 2008 

Probabilmente all’ex Presidente della Provincia non farà molto piacere saperlo ma, in una riunione tecnica presso l’Assessorato ai Trasporti nell’estate 2004, l’ipotesi dell’Aeroporto del Mela è stata scartata proprio per la mancanza del requisito fondamentale dell’intermodalità con gli altri sistemi di trasporto.

Una cosa è certa: il passeggero a Torrenova può cambiare modalità di trasporto in pochi minuti raggiungendo, anche a piedi, la stazione di Zappulla e non ha centri abitati da attraversare.

Nell’Aeroporto del Mela questo non è possibile: per raggiungere la stazione ferroviaria bisogna prendere un autobus, o un taxi, e ci vogliono almeno 20 minuti per l’attraversamento dei centri abitati confinanti con l’aeroporto del Mela.
In altre parole giudico “poco opportuno” parlare di “felice posizione strategica dell’aeroporto del Mela.

La tabella che segue lo dimostra:
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Modalità di trasporto Aeroporto del Mela

Distanza dalla stazione in metri 6500 metri (con attraversamento centri
abitati)
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(Modalità di trasporto Torrenova )

350 metri (percorribile a piedi dal terminal alla Stazione Zappulla)
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Aeroporto del Mela
Si devono attraversare gli abitati di Olivarella e Merì
Distanza dalla stazione in metri 5500 metri (con attraversamento centro abitato)
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Torrenova
350 metri (percorribile a piedi dal terminal alla Stazione Zappulla)

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Aeroporto del Mela
Si deve attraversare l’abitato di Barcellona
Distanza dallo svincolo autostrada 6,5 km (con attraversamento centro abitato Barcellona,) si devono attraversare gli abitati di Olivarella e Merì
Distanza dallo svincolo autostrada, 6,5 km (con attraversamento centro abitato)
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Torrenova
1 km (senza attraversamento centro di Rocca di Caprileone)
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Aeroporto del Mela
Si deve attraversare l’abitato di Barcellona
Distanza Porto 9,5 m da Porto di Milazzo
Si attraversano i centri abitati
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Torrenova
8 km dal Porto hab di S.Agata Militello.
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Aeroporto del Mela
Distanza Porto 9,5 km da Porto di Milazzo
Si attraversano i centri abitati
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Torrenova
9,5 km da Porto di Capo d’Orlando
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Nel merito aggiungo anche che:

a) Il mancato confronto tra i dati geografici sulle distanze (ricordiamoci anche delle distanze dagli aeroporti di Palermo e di Catania);

b) La minimizzazione - assolutamente ingiustificata per l’area di Milazzo - dell’impatto ambientale; il non entrare, rinviando ad un “commissionando” studio di fattibilità, nel merito dei problemi d’incompatibilità con la raffineria e con le centrali elettriche;
c) l’ostentata insistenza con cui si è voluta ignorare l’iniziativa di
Torrenova,
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Tutte queste osservazioni, fanno nascere in me più che qualche dubbio sull’obiettività dei precedenti amministratori della Provincia.

Questo, per dirla come Andreotti, porta a pensare male e, di conseguenza, a fare peccato….anche se s’indovina.

Ing. Giuseppe Petracca.

Elezioni provinciali 15/16 Giugno - 2008


3:51 pm on Monday, 9 June 2008 

Cari elettori e care elettrici ….. Il Nostro FUTURO Abita da Noi !!!!!

Il motivo principale che mi ha spinto a candidarmi per il rinnovo del Consiglio provinciale scaturisce dalla stima e l’appoggio dei miei collaboratori e amici, che mi ha convinto del gioco di squadra e con questo segno di credibilità, è stato soprattutto amche per i problemi che affliggono il nostro territorio, e per la puntuale sordità della maggior parte dei nostri politici provinciali, soprattutto nell’accogliere le istanze del territorio, io personalmente più volte ho cercato di coinvolgerli per avere un aiuto sulla questione aeroporto, ( ma nulla di fatto ), la risposta “ di rito “ era sempre la stessa, ( ma cosa posso fare io ), visto che altri potevano e non hanno fatto, prima di me.

Proprio per alcuni di questi motivi, noi scendiamo ” in campo ” e proponiamo.

1) MOBILITA’: Realizzazione dell’aeroporto, servizi, inserimento dei giovani, settori preferenziati, lingue straniere ed informatica, opportunità per le maestranze.

2) Prevenzione incendi con alloggiamento di canadair e servizio di emergenza sanitaria.

3) Creare l’infrastruttura aeroportuale intermodale con i due porti e le vicine isole Eolie.

4) Decentrare nell’asse baricentrico del nostro territorio il turismo non solo balneare, ma anche di tipo destagionalizzato, congressuale, museale, enogastronomico, religioso e della terza età.

5) Far riscoprire e valorizzare tutti i nostri centri storici di pregio, con la riscoperta dei prodotti locali.

6) Creare fruizione con visite guidate nella “ terra di mezzo “, tra Cefalù e Tindari, con annesse visite guidate all’interno del meraviglioso Parco dei Nebrodi.

7) Riscoprire censire e valorizzare tutti i siti archeologici ( e sono tanti ), presenti nell’area.

8) Realizzazione di un campo da golf, magari migliorando una parte del territorio che oggi è degradata, per dare la possibilità ai turisti di uscire dai villaggi e fruire di tutte le attività presenti nei vari territori, che faranno a gara fra loro per dare i migliori servizi.

9) Realizzare grazie alla struttura aeroportuale, la viabilità esterna , che significa anche la via del mare, ( Acquedolci/Capo d’Orlando ), oltre alcune strade di penetrazione nelle vallate.

Tutto questo per dare voce al nostro territorio da troppo tempo mortificato, grazie anche al tuo aiuto i Nebrodi molto presto potranno volare.

Carmelo Giovanni PORTALE

Lombardo auspica un aeroporto finanziato dai privati


9:56 pm on Thursday, 5 June 2008 

dal minuto 5.30 potete ascoltare la replica di Lombardo a Leonardi

messinawebtv.it

Malgrado i proclami di Leonardi, l’aeroporto del Mela non sarà finanziato


9:41 pm on Thursday, 5 June 2008 

Ieri, 04 Giugno 2008 a Messina, il presidente della Regione ha dichiarato:

Nessun finanziamento pubblico per l’aeroporto del Mela.

Aggiungiamo una nota sullo studio di fattibilità e sulle sue anomalie
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“Finalmente lo studio di pre-fattibilità “.
Il tempo, che è galantuomo, ci ha concesso di intravedere uno studio di pre-fattibilità dell’Aeroporto del Mela e, a tale proposito, gradiremmo che qualcuno ci spiegasse come sia stato possibile che, in un Ente importante come la Provincia, ne abbiano deciso la realizzazione senza neppure lo straccio di uno studio di pre-fattibilità.

Nell’attesa di saperlo ci domandiamo pure come mai il bacino di utenza di Cefalù, a suo tempo clamorosamente negato a Torrenova, venga oggi attribuito all’Aeroporto del Mela, dimenticando che Cefalù dista dall’aeroporto di Punta Raisi 109 km (contro i 133 che separano Cefalù dall’Aeroporto del Mela) e che Taormina dista 69 km dall’Aeroporto di Catania (contro gli 85 km che la separano dall’Aeroporto del Mela).

Per dirla in maniera politicamente corretta “non sono al massimo della felicità” né per la procedura decisionale adottata dalla Provincia né per l’utilizzo - a convenienza - di dati oggettivi, come le distanze tra aeroporti e poli turistici.

Purtuttavia quello che più mi ha colpito, nelle interviste festosamente rese in tv per la presentazione, è l’assoluta sicurezza con la quale si afferma che “l’impatto ambientale dell’aeroporto sarà minimo”.
Per un’infrastruttura da inserire a Milazzo, area sulla quale è stato già dichiarato il rischio di disastro ambientale ed il rischio di catastrofe per effetto domino, la Valutazione dell’Impatto Ambientale è del massimo interesse, un punto delicatissimo da affrontare con studi approfonditi e rigore.

A nessuno, ripeto a nessuno è permesso affermare che “l’impatto ambientale sarà minimo” senza avere le risultanze dello studio: così s’inganna la pubblica buonafede!
Ricordo che, venticinque anni fa per le relazioni d’impatto ambientale, al progettista bastava riempire due paginette sintetizzabili nel concetto: “il porto è bello e s’inserisce bene nel paesaggio,….. e passava tutto.

Il risultato di quella superficialità progettuale sono state opere, come il porto di Capo d’Orlando, sicuramente bellissime ed utilissime, ma causa di incredibili danni sull’intera costa fino a Capo Calavà.
Temo che questa lezione non sia bastata.

”Est modus in rebus, sunt certi denique fines | quos ultra citraque nequit consistere rectum

Ing.Giuseppe Petracca

Traduzione: C’è una giusta misura nelle cose, ci sono giusti confini | al di qua e al di là dei quali non può sussistere la cosa giusta – Quinto Orazio Flacco (65 a.C. – 8 a.C.), poeta lirico e scrittore satirico latino.

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