FOLLA NEGLI STAND DI EBACE 2008
Fino a qualche giorno consideravo gli aerei privati alla stregua dei grandi yacht: un divertimento per pochi che possono spendere molto.
Dopo la visita al Salone dell’Aviazione d’Affari di Ginevra (www.ebace.com) ho capito che mi sbagliavo: gli aerei privati altro non sono che uno strumento di lavoro, per chi lavora moltissimo, oggi divenuto semplice, accessibile ed economico da usare!
Negli affollatissimi corridoi della mostra non incontravi né vip nè modelle (peccato!), ma solo una folla di uomini di affari alla ricerca di soluzioni pratiche e di servizi per risolvere il problema numero uno di chi, costretto a spostarsi su e giù per in tutto il mondo, perde più della metà delle sue giornate nelle sale di attesa degli aeroporto.
Prendiamo subito atto che gli aeroporti di Palermo e di Catania, che hanno già scelto di crescere a dismisura con i voli di linea, hanno escluso di fatto l’aviazione d’affari.
E’ pertanto rimasto libero lo spazio per la nascita e la crescita di un aeroporto più a misura d’uomo da dove, ogni giorno, noi potremo partire per Roma o per Milano - perché di questo abbiamo bisogno - ma dove potremo offrire la nostra incredibile ospitalità a quanti fanno girare l’economia, perché è di questo che loro hanno bisogno.
Per Palermo e Catania la scelta è caduta sulla quantità, come nei villaggi turistici, nell’aeroporto nei Nebrodi sulla qualità, come quella - suprema ed incredibilmente genuina - che ancora trovi in tanti ristoranti della zona.
Se guardate la foto della folla che quest’anno affollava gli stand della mostra EBACE (biglietto d’ingresso euro 170): se in tanti hanno tanto interesse significa che il futuro dei jet d’affari (acquistati 200 alla volta dalle compagnie di aero taxi a Londra come a Mosca, a New York come a Pechino) è già iniziato.
Dobbiamo avere fiducia: quando arriverà (…. e so che arriverà!…) un aeroporto nei Nebrodi anche qui andrà bene…. anzi no… andrà benissimo!
Giuseppe Petracca