AeroportoDelleEolie.it

Un sogno da trasformare in realtà …

“ Cercasi “ Norme A Tutela Dei Viaggiatori


12:39 pm on Monday, 31 March 2008 

Assistiamo alla sospensione del traghettamento dei treni passeggeri, con ripercussioni gravissime soprattutto su quella parte di viaggiatori che non possono attraversare per varie ragioni e per le tante barriere architettoniche, questo è un chiaro segno che la drammaticità di quanto perpetrato, non sfiora la sensibilità dell’attuale Ministro dei Trasporti, oltre gli impegni assunti e mai mantenuti da RFI e Trenitalia, con scellerate scelte che continuano a provocare disagi ai fruitori del servizio pubblico, infatti da una evidente valutazione dei provvedimenti emerge una immotivata penalizzazione di tutta la categoria dei lavoratori e del turismo, già in sofferenza, che rischia di veder vanificare la possibilità di un auspicato incremento turistico e quindi del lavoro, ( l’essenziale ).

Nell’Europa a 25 si tenta di fissare delle nuove norme a tutela dei viaggiatori, in un sistema comune europeo su sicurezza e qualità dei servizi, si tratta di documenti di indirizzo che definiscano degli standard comuni che non sono, solo riferiti alla classificazioni alberghiera, ma soprattutto creare un marchio di qualità comune alternativo, come “ Ospitalità Italiana “ sviluppato dall’Isnat ( isnat.it ), in collaborazione con le camere di commercio.

Bisogna alzare il sipario su nuovi centri di formazione per manager con un progetto inedito nuovo, grazie all’auspicato contratto di lavoro Regionale, soprattutto per la Sicilia che parte svantaggiata, perché pesantemente penalizzata dalla carenza infrastrutturale e dei mezzi di trasporto che come detto ( ridotti proprio in questi giorni all’assurdo).

Per quanto riguarda la vaga ipotesi di realizzare un aeroporto nella zona del Mela, bisogna tener conto della assenza di praticabilità tecnica, oltre l’incompatibilità con le zone industriali che insistono nell’area, quindi la provincia di Messina e alcune parti della Sicilia, sono come una donna ormai stanca di mille promesse mai mantenute e di programmi scritti che non sono mai stati realizzati, il solito refrain da campagna elettorale, se non fosse per l’unica opportunità che abbiamo e cioè creare intermodalità tra i due porti esistenti nei Nebrodi, con al centro l’aeroporto per le Eolie e i Nebrodi, ( l’unico possibile ).

Capo d’Orlando ( ME ) 31/ Marzo / 2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Aeroporto Eolie & Nebrodi

“NIL EST DICTU FACILIUS ” - IL TEMPO PASSA, LE PAROLE VOLANO!!


10:46 am on Thursday, 27 March 2008 
Il tempo passa, le parole - specie in questo periodo elettorale - volano, ma i problemi tecnici sull’aeroporto del Mela restano la realtà di sempre.
Riassumiamoli brevemente:
a) necessariamente superficie di salita al decollo (che in tutto il mondo ha una pendenza del 2%), e/o quella di atterraggio, incrocia perpendicolarmente nove elettrodotti ad altissima tensione che passano al disopra delle superfici sopra citate. Questo è sicuramente incompatibile con il regolamento punto.
b) gli aerei in manovra sfiorano di pochi metri la centrale di trasformazione Corriolo-Sorgente. Anche questo non è ammesso dai regolamenti.
(Se nel London City Airport, hanno dovuto spostare perfino i binari sotterrati , perchè disturbavano le bussole degli aerei, come si può solamente pensare che un aereo voli a pochi metri da una centrale di trasformazione di oltre 1180 megawatt/h . – per i “non credenti” c’è sempre la possibilità di leggere l’articolo allegato).
c) nei comuni attraversati dalle superfici di decollo/atterraggio esistono tre insediamenti produttivi ad alto rischio di catastrofe per effetto domino (raffineria, deposito di gas liquido e centrale elettrica)
d) i dati economici sono stati basati su una relazione che, in maniera palesemente errata, ha attribuito all’aeroporto del Mela il significativo bacino d’utenza di Taormina che di certo è più vicina all’aeroporto di Catania. Dai volumi di traffico dell’Aeroporto del Mela devono essere sottratti i passeggeri da/per Taormina.
e) la prevista demolizione di 250 case pone, oltre al problema sociale, implica il problema di realizzarne altrettante con una spesa di almeno 30 milioni di euro.
f) il solo viadotto sul torrente Mela, da solo, ha un costo che supera i 100 milioni di euro.
g) il terrapieno da realizzare ha un volume di circa 8 milioni di metri cubi
h) i pochi soldi pubblici disponibili sono già impegnati per ben altre urgenze
Infine mi piacerebbe sapere perché mai, quando i tecnici dell’ENAC sono venuti (informalmente) a visitare (e bocciare, sempre informalmente) la valle del Patrì, nessuno abbia fatto domande sull’idoneità della località Camicia….oppure…..mah…. forse….chissà. 27/ Marzo/ 2008

Giuseppe Petracca, ingegnere

QuadrifoglioNews.it

L’inafferrabile palese ” Legerezza “della politica


12:53 pm on Tuesday, 18 March 2008 

Gentilissimo Presidente PORTALE,

Le invio una pagina del mensile specializzato “JP4″ riportante la notizia dell’intervento della “AAIB (Air Accident Investigation Branch) che ha costretto la società di gestione del London City Airport (4,5 milioni di passeggeri/anno) ad eliminare perfino alcuni binari sotterrati.

Leggendo questa notizia si può avere la misura “dell’ineffabile leggerezza” con la quale qualcuno -anche tecnico- della nostra provincia,come minimizza il fatto che il sentiero di decollo dell’aeroporto ” immaginato “, a Barcellona sfiori una centrale di trasformazione elettrica tra le più potenti d’Italia e ben 9 elettrodotti ad altissima tensione, senza contare la raffineria, con impianti obsoleti e a rischio quotidiano di incendi ed esplosioni di ogni tipo, per non considerare anche in questo caso la grande mole di materiale ferroso.

Lascio giuducare serenamente a chi legge cosa può voler dire costruire qualcosa di così sofisticato, ( quale è un aeroporto moderno ), vicino a dei siti di altissimo rischio di inquinamento visivo e ambientale, oltre vari tipi di imprevisti non calcolati.

Cordiali saluti.
Ing. Giuseppe Petracca

“ Not In My Back Yard ”( Cioè “ Non Nel Mio Cortile“ )


12:53 pm on Monday, 17 March 2008 

Si chiama sindrome di Nimby, una forte riluttanza e immobilismo tipica di alcuni nostri paesi, con una difesa del territorio animata solo dall’ideologia, e non da una reale coscienza ambientale che rendono questo comportamento incomprensibile agli occhi di un osservatore straniero.

In una zona ad altissima vocazione turistica come la nostra provincia, la presenza ( di un aeroporto potrebbe trasformarsi in una grande vetrina per il territorio ), progetto importante al di là del proprio valore economico, opera in grado di incidere sull’immaginario collettivo e trasformarsi in uno stimolo positivo per un’intera area e debellare la demoralizzazione diffusa in tutta la fascia tirrenica, dove un intervento di questo tipo darebbe un forte impulso a un’ economia stagnante, bisogna tener conto dell’impatto sociologico, che è un valore aggiunto capace di incidere positivamente sulle dinamiche di sviluppo con forti motivazioni di utilità alla crescita del territorio.

Da stime condotte da rinomati studi come l’Ambrosetti, o da associazioni di categoria e del turismo, mostrano che i ritardi accumulati nel corso di questi anni, con la mancanza di collegamenti veloci si corre il grosso rischio di declassare lo sviluppo di moltissime aziende con danni economici rilevanti, con mancati introiti per l’intera area, e anche per il fisco, ( ci vuole una terapia d’urto per far ripartire l’economia ).

E’ risaputo che la ricchezza porta ricchezza, in questo momento storico siamo incapaci di vendere i nostri prodotti, mentre siamo bravissimi ad acquistarli dagli altri, naturalmente tutto questo sta determinando un impoverimento diffuso che si riflette in negativo sulle tasche di tutti, per questo motivo ( chiedo ai nostri politici di produrre uno sforzo notevole ), affinchè nelle casse familiari arrivino più soldi, per mettere in moto la nostra economia, con una politica tendente a supportare le iniziative private imprenditoriali, con cui si genera ricchezza e opportunità.

La già carente situazione, senza l’aiuto di una nuova classe politica rivolta veramente ai cittadini, con Sindaci più responsabili a livello locale, e una Giunta a livello Provinciale, se non coglierà questa imprevista opportunità di coincidenza, affiancata da una nuova intera legislatura per i prossimi quattro anni, sia per il Governo Regionale che Nazionale, con tutti i fondi comunitari a disposizione della nuova programmazione 2007-20013, con i Fondi Europei Sviluppo Regionale, ( FESR ) che consentano di garantire la riallocazione di centinaia di lavoratori verso i settori, anche dei servizi strettamente legati alla presenza sul territorio di una infrastruttura aeroportuale.

>> Oggi le famiglie hanno solo bisogno di opportunità e di sviluppo<< , bisogna creare le condizioni ideali che abbiano come obbiettivo primario il lavoro, anziché tanti debiti con le finanziarie da dover ripianare, questo dovrà essere l’attenzione dei politici sul vero senso della politica.

Capo d’Orlando ( ME ) 17 / Marzo / 2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Aeroporto Eolie & Nebrodi

Linguaggio Meno Truculento, Onore Alle Distanze


12:52 pm on Monday, 10 March 2008 

E’ difficile pensare senza parole, il tu e grottesco per i paladini degli opposti schieramenti, dopo essersi reciprocamente insultati e rinfacciati lo sfascio d’Italia, spesso nei teatrini televisivi in cui alcuni politici fanno finta di litigare, ma poi si danno del tu ed escono a braccetto, il che finisce per cancellare o appannare diversità, valori, gerarchie, con questi argomenti, poi di ogni candidato bisognerebbe rendere nota la moralità e il curriculum professionale.

Milano ha festeggiato sabato scorso presso il “ Palalido “, Berlusconi e Fini, nel quale è emerso il “ sentiment “ dei cittadini che ha trovato sfogo: c’è bisogno di aiuti alle famiglie, ai piccoli imprenditori, agli anziani, bisogna ripartire soprattutto con le infrastrutture e con il lavoro, bisogna tagliare la spesa pubblica e colpire gli assenteisti.

Se poi ci occupiamo della nostra provincia di Messina “ turistica “, bisogna evidenziare la volontà per procedere verso un’ importante proposta valutando solo dal punto di vista strettamente tecnico e logistico, con un “ tavolo “ di incontro-confronto, una “ strada” difficile ma fondamentale per evidenziare la valenza strategica, per un ampio e risolutivo sviluppo turistico, superando gli evidenti interessi campanilistici, per imboccare una coraggiosa strada in direzione del rinnovamento, azzardando fuori dal coro una valorizzazione estesa a tutto il territorio Nebroideo, che può essere pensato come processo di rilancio vitale e duraturo con una nuova centralità della zona, certamente un importante punto di forza lo rappresenterà l’infrastruttura aeroportuale di ( Terranova ), anche da qui esattamente di fronte all’arcipelago Eoliano, poi bisogna pensare alla tutela della vegetazione e dei parchi che rappresentano il 75% del verde in Sicilia.

Bisogna attivarsi per creare una cabina di regia, per il territorio, e avviare effetti a cascata, preservando dal degrado e dal depauperamento, la politica deve dialogare con il territorio e con le amministrazioni locali, rifacendosi alle tradizioni, auspicando la crescita dell’economia e del settore turistico, in un territorio ricco di potenzialità e di bellezze incredibili.

Questi sistemi politico-sociali non sempre sono disposti al cambiamento e sono ostaggi delle clientele, intanto (alla provincia è tempo del libro dei sogni ), si parla di aeroporto del Mela e di un nascituro ente-consorzio di fine legislatura, sempre che non faccia la fine di tanti altri enti messinese, come si legge nell’articolo di (Q.T.), Gazzetta del Sud del 04/Marzo/2008, dove viene proposto l’impensabile, con altissimo rischio, costi proibitivi, contravvenendo palesemente le indicazioni recentissime dell’Enac, che ha dato parere espressamente negativo, per l’incompatibilità con una serie di insediamenti industriali, abitativi e produttivi nell’area di progetto, ricadente nel territorio di Barcellona e Milazzo, infine si legge: si spera di realizzare qualcosa su un rilevato in salita, infatti i due estremi sono Q = +25,3 s.m. e Q = +49,8 s.m. con la sensazione condivisa di un attesa infinita, con traguardi poco raggiungibili o magari impossibili.

Capo d’Orlando ( ME ) 10 / Marzo / 2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Aeroporto delle Eolie e Nebrodi

Il Nostro Futuro Dipende Dalle Infrastrutture


11:10 pm on Monday, 3 March 2008 

Politecnico di Torino e Istituto Superiore per le infrastrutture, in occasione della giornata inaugurale dell‘ISPI, su iniziativa del Prof. Pietro Bocca, originario della zona Nebroidea, insieme al Prof. Claudio Zanon di Verona, hanno sottolineato la sovente criticità al cambiamento, anche i maggiori esperti del settore dei trasporti, che raccolgono la sfida favorendo le sinergie di competenza presenti a livello di eccellenza messi al servizio dei territori, hanno precisato la necessità di obbiettivi d’efficienza e velocità, ” Chat Future for the Infrastructure “, temi centrali sono la logistica, la viabilità e i trasporti.

L’Italia dovrà prepararsi nei prossimi anni, a importanti cambiamenti, con esigenze di un sistema economico e produttivo tra i più sviluppati d’Europa, bisogna operare responsabilmente affinchè questi diventino un’opportunità e una fonte di sviluppo, a fronte dei timori e delle resistenze che spontaneamente sorgono alla vigilia di importanti realizzazioni, comunque traspare un segnale di fiducia e si estende quindi la necessità di tenere conto di una componente impiantistica sempre più complessa, per non essere baypassati come ad esempio da Malta, dove esiste un organismo, ( Rempec ), cui compete una regia territoriale, per il coordinamento di pronto intervento nei trasporti di questo bacino, specialmente dopo l’11 Settembre 2001, che è notevolmente cresciuto l livello di attenzione alla sicurezza.

Secondo il Prof. Pietro Bocca, alla base di questa trasformazione epocale vi è una nuova geografia industriale, quindi che ben venga la realizzazione di un moderno aeroporto nella fascia centrale costiera Tirrenica, che ricade proprio nei pressi di San Marco d’Alunzio ( fascia costiera di Torrenova ), questo significa capacità di delivery, che creerà il moderno mercato dei trasporti, caratterizzato da due processi fondamentali: l’intermodalità, cioè quella tecnica di trasferimento di merci e passeggeri, che si avvale di più modalità di trasporto, cosiddetta “ H&S” ( hub and spoke ), favorendo le sinergie presenti a livello di eccellenza per diventare punto di riferimento con i centri presenti nel settore, negli altri paesi big europei.

Guardare oltre il business, coniugare le esigenze di tutta la Zona Tirrenica Nebroidea, con uno sviluppo eco-sostenibile, che garantisca i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere quelle per le generazioni future, una sistematica e attenta sensibilità ambientale, con una ricerca multidisciplinare con studi ad ampio respiro, sostenibilità vuol dire anche e soprattutto responsabilità sociale, cioè impegno concreto anche della politica a investire nelle comunità in cui opera, il precedente Governo ha investito poco e niente per favorire la mobilità nell’aria quattro ( meridionale ), fonte ricerche di mercato “Nilsen/Hairai”, questo ha comportato una mancata presenza di operatori in grado di offrire servizi a livello internazionale, i quali non hanno creduto fino ad oggi, strategico questo mercato.

Non voglio generalizzare e trarre conclusioni affrettate, ma credo che nella maggior parte dei casi oltre la scarsa volontà di un certo tipo di politica locale, spesso dettata da motivi personali, manchi la motivazione principale, è la non conoscenza dei problemi reali delle estreme provincie, naturalmente non bisogna cadere nell’errore di quest’analisi, meglio accontentarsi e focalizzare l’attenzione su quello che si può fare, visto che realizziamo quotidianamente la speranza delle persone normali e la grande opportunità dell’investimento.

Capo d’Orlando ( ME ) 03 / Marzo / 2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Aeroporto Eolie & Nebrodi