Programmazione Comunitaria 2007-13 Strumenti di Sviluppo POR
Anche in provincia di Messina gli effetti attesi del precedente ciclo di programmazione sono risultati inferiori alle previsioni ed alle aspettative per un concorso di cause tra le quali l’inefficienza della Pubblica Amministrazione e la sua inadeguata capacità di programmazione e progettazione, complice l’inettezza di alcuni sindaci che hanno ostacolato progetti molto importanti a danno di tutto il territorio.
Questo è quanto emerso nel corso di un convegno-dibattito condotto da Laura Lentini, tenutosi presso il Museo dei Nebrodi a Sant’Agata di Militello, apre i lavori il Sindaco Bruno Mancuso, tra i relatori nomi di spicco come il Prof. Giuseppe de Santis, l’Onorevole Angelo lo Maglio e il Commissario del Parco dei Nebrodi Antonio Ceraolo, grande assente il Presidente della Provincia Salvatore Leonardi, sostituito dall’Assessore Sutera, presenti anche le forze sindacali e sociali.
Il POR ( Piano Operativo Regionale ), 2007-13, promuove una guida per l’utilizzo dei fondi del Piano Comunitario di sostegno, la Commissione Europea ha approvato in via definitiva il programma FESR, che prevede gli Assi prioritari di investimenti pubblici, per 6540 milioni di euro, di cui 2289 milioni di euro per il mezzogiorno, 981 a carico della Regione Siciliana, l’uso delle risorse per la Provincia di Messina di cui all’Asse prioritario 1, reti e collegamenti, per realizzare un sistema di trasporto efficiente, integrato tra ferroviario, marittimo e aeroportuale, per assicurare servizi allo sviluppo territoriale.
Non vi è dubbio che tra le cause determinanti la grave marginalizzazione della provincia di Messina debba inserirsi ( accanto al mancato raddoppio ferroviario ), la carenza di uno scalo aeroportuale in grado di assicurare generalizzata diffusione del trasporto aereo, le attuali condizioni di accessibilità agli scali esistenti superano in alcuni casi le tre ore e pongono la zona Tirrenica in condizione di assoluta inferiore competitività rispetto alle altre parti della Sicilia, ciò è ancor più grave per una zona con offerta turistica di eccellenza, dove le aree rurali assumono importanza crescente per la realizzazione di strategie con una politica di coesione alla crescita ai punti di snodo, per superare l’insularità a cui si è stati costretti per troppo tempo, eliminando un pesante fattore di inferiorità, pregiudizievole al ruolo di eccellenza.
La capacità di governo del territorio pone molti problemi, dagli strumenti urbanistici alla loro gestione, all’assenza di coordinamento, il tempo ha infatti un ruolo chiave nei processi di trasformazione strutturale della società, l’idea di creatività è la chiave per attrezzare i territori di strutture materiali, elemento imprescindibile per il sistema locale, competere con piattaforme e nuove tecnologie rese fondamentali per la crescita ad ogni livello, non a caso nel nostro territorio tra le maggiori criticità vi sono assenti i sistemi di trasporto veloci, che penalizzano da sempre l’interland che avrebbero la capacità di attrarre flussi tangibili che dovrebbero far decollare la “ regione dei Nebrodi” verso itinerari internazionali.
Con forza emerge la necessità di costruire un aeroporto che si propone nel contesto locale per ribaltare le funzioni di freno allo sviluppo, finalizzato ad un significativo incremento della mobilità.
Capo d’Orlando ( ME ) 14/ Gennaio / 2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Prom. Aeroporto Eolie & Nebrodi