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Un sogno da trasformare in realtà …

I Nebrodi ringraziano ALITALIA per l’aiuto involontario.


2:13 pm on Wednesday, 30 January 2008 

I Nebrodi ringraziano ALITALIA per l’aiuto involontario.

Ci saranno due conseguenze dal salvataggio dell’ALITALIA che, indirettamente, favoranno la crescita di aeroporti secondari come quello in progetto per i Nebrodi.

La deroga alla normativa antitrust contenuta nel decreto legge per Alitalia ha permesso di mantenere, ad Alitalia e Airone convenute in un’unica compagnia, gli “slots” precedentemente acquisiti e collocati nelle fasce orarie più remunerative.

Su queste fasce si viaggia soprattutto per lavoro e, pertanto, è normale che siano utilizzate da passeggeri disponibili a pagare di più pur di arrivare prima dell’apertura degli uffici.

Le compagnie sanno perfettamente che in quelle ore gli aerei saranno sempre pieni e, logicamente, ne profittano per mantenere il prezzo del biglietto sui livelli medio/alti.

Possiamo quindi dimenticare, soprattutto per i viaggi di lavoro, i prezzi delle low-cost che sono praticati dalle campagnie di linea (Alitalia, Airone, Meridiana etc…) solo se esiste una concorrenza che le costringe a farlo, mai per libera scelta.

A trent’anni esatti dal “Aviation Deregulation Act” (l’atto che negli USA ha posto fine alle linee aeree monopoliste), i consumatori italiani si ritrovano con le lancette dell’orologio del trasporto aereo riportate indietro solo per favorire il rilancio di una compagnia aerea “monopolista” totalmente privata.

Le altre compagnie che operano in Italia (12 italiane + le low-cost straniere come Ryanair o EasyJet), possono fare ben poco e, nel breve termine, le uniche realistiche possibilità di sviluppo dipenderanno dall’utilizzo di aeroporti secondari, come quello di Torrenova, perché solo in questi sarà possibile trovare:

• “slots” liberi per Roma e Milano in orari accettabili;

• costi aeroportuali contenuti.

Non tutti i mali vengono però per nuocere, e la storia del trasporto aereo lo insegna.

Anche in passato c’era il monopolio e le compagnie low-cost, per affermarsi, si sono trasferite negli aeroporti secondari, praticamente abbandonati ed in pochi anni, grazie soprattutto alla politica delle basse tariffe, sono stati capaci di attivare incredibili correnti di traffico, ed oggi queste compagnie - in Europa - trasportano più passeggeri delle compagnie “normali”.

Grazie a questa politica l’aeroporto di Trapani, che prima ospitava un unico modestissimo volo per Pantelleria, in pochissimo tempo ha raggiunto un volume di traffico che supera i 500.000 passeggeri/anno collegato, grazie a Ryanair, con tutta Europa.

Concludo dicendo, con il massimo dell’egoismo, grazie all’ALITALIA non per avere reintrodotto il monopolio - cosa sbagliatissima - ma perché, sia pure involontariamente, ha creato una grande speranza di sviluppo per un aeroporto e per un territorio, i Nebrodi, oggi escluso dal sistema nazionale dei trasporti.

Grazie ” Alitalia “.

Ing. Giuseppe Petracca

Bisogna tessere Ragioni Per Il Bene Comune


12:43 pm on Monday, 28 January 2008 

Nel corso di un convegno promosso dal Rotary Club di Messina, neanche a dirlo tutti vecchi amici di ventura del presidente della nostra Provincia, traspare in modo inequivocabile, che Messina reclama un suo aeroporto per orgoglio campanilistico e non per il turismo della città, che da venti anni è quasi inesistente, salvo eccezione per i turisti presenti a bordo le navi da crociera che vi transitano, questo è quanto appare evidente dal discorso dell’ingegnere Di Bartola, intanto perché ha dichiarato che su Milazzo per la realizzazione, non esiste alcun tipo di ostacolo, mentre Torrenova sarebbe da scartare in quanto è piena di ostacoli insormontabili, io sostengo che è palesemente il contrario, a Torrenova non insistono raffinerie e pericolose mega centrali elettriche come appunto è nei pressi di Milazzo, che ha una potenza di 1.280 megawatt, che da energia elettrica a tutta la Sicilia ed a buona parte d’Italia.

Tutti questi professionisti che fanno finta di essere super partes, devono avere la lealtà di affermare che senza l’aeroporto la città dello stretto avrà una vita grama, visto che la maggior parte dei messinesi, strumentalizzati dal governo di sinistra, hanno consentito e rottamato il progetto ponte, con esso ingenti risorse comunitarie che avrebbero trasformato in un giardino tutta l‘area metropolitana, quindi niente più collegamenti veloci, comune denominatore di tutti gli interventi, ecco che quindi, lo sviluppo territoriale diventa il perno della politica unitaria attraverso diversi strumenti, teniamo conto che il nostro territorio è costituito da realtà differenti, senza fare questione di localismi, abbiamo veramente bisogno di personaggi come questi per risollevare questa nostra disgraziata provincia?

Nessuno vuole tener conto della Previsione Piano trasporti, Decreto 17 Novembre 2004, pubblicato sulla Gazzetta della Regione Siciliana n° 54, suppl. ordinario n° 2 del 17/12/2004, pag. 430, ma oggi è la logica del vuoto che prevale, alla dialettica dell’essenza, siamo figli di una società orfana, che non vuole contraddizioni, chi è convinto di dare peso a ciò che dice, è soltanto un illuso, le nuove strutture della politica sono impacchettate dai media, all’uomo comune non resta che ingoiare la pillola e recitare un copione sempre più monotono, privo di stimoli, un sistema costruttivo presuppone sempre un tempo, ma questo tempo oggi non esiste più, è stato liquidato dal potente di turno.

Ma se ci affidiamo ad una classe politica, tra i quali si annidano tanti fannulloni, che con la loro evanescenza non propongono e non esitano mai nulla di importante e, ancor peggio quando lo fanno, quasi sempre si traduce a beneficio di pochissimi e a danno di tanti, bisogna tessere ragioni del bene comune per questa terra straordinaria e difficile, per coniugare scelte e bisogni della gente.

Intanto che noi mordiamo il freno, Francia, Germania e adesso anche la Spagna si sviluppano tenacemente, essendo avvantaggiati da territori estesi, oltre che ad essere costellati da tanti aeroporti minori, si permettono tecnologie avanzatissime per il trasporto su rotaia, cosiddetta TGV/TAV, con record di velocità raggiunte ( 574 km/h ) in Francia e ( 580 km/h ) del Maglev, tale impatto ambientale farebbe rizzare i capelli a più di qualche ecologista nel nostro paese, non oso pensare cosa succederebbe se qualcuno proponesse di collegare le nostre città isolane con una linea Maglev con enormi consumi di energia elettrica.

L’aeroporto non è solo uno scalo, ma bensì una cittadella, inoltre l’opera ritenuta prioritaria per l’assetto viario, avrà ricadute importanti su tutto il comprensorio che lega con diverse province di confine, ma con l’aria antimoderna e disfunzione che tira dalle nostre parti, penso che l’unica alternativa a questo aeroporto di collegamento che proponiamo noi, tra le varie località si possa sempre pensare ai carri con traino animale che non inquinano e non consumano energia elettrica, così anche gli ambientalisti saranno d’accordo.

Capo d’Orlando ( ME ) 28 /Gennaio / 2007
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Aeroporto delle Eolie & Nebrodi

Venticinquemilioni e seicentomila cellulari


12:42 pm on Monday, 28 January 2008 

La centrale elettrica a S. Filippo produce una potenza pari a 25 milioni e 600 mila cellulari

a) 50 watt è la potenza di un cellulare

b) 1 kW, ossia 1000 watt, è quindi la potenza di 20 cellulari e, se la matematica non è un’opinione, un megawatt , ossia 1000 kW, è la potenza di 20.000 cellulari.
c) Come è noto la centrale di trasformazione elettrica Sorgente-Corriolo di S.Filippo del Mela ha una potenza di 1.280 megawatt che è pari alla potenza di 25.600.000 (venticinquemilioni e seicentomila) cellulari.

Questi i numeri,… ed ora il ragionamento.

Essendo stata probabilmente l’attivazione di solo cellulare la causa dell’incidente aereo in atterraggio a Heathrow (vedi articolo allegato) ritengo impossibile che un aereo in manovra sull’”Aeroporto del Mela” possa attraversare a bassissima quota il campo elettromagnetico generato dalla centrale di trasformazione elettrica Sorgente-Corriolo che si trova all’interno della superficie di decollo dell’aeroporto del Mela e che ha una potenza pari alla somma di 25.600.000 (venticinquemilioni e seicentomila) cellulari.
Inoltre, per motivi orografici, inevitabilmente il sentiero di decollo dell’Aeroporto del Mela sfiorerebbe di pochi metri la centrale di Corriolo ed addirittura passerebbe al disotto degli elettrodotti ad altissima tensione che danno l’energia elettrica a quasi tutta la Sicilia ed a buona parte d’Italia.
In queste condizioni il buon senso, ancor prima della tecnica, mi dice che per l’Aeroporto del Mela non esiste una compatibilità con la realtà - raffineria compresa - che lo circonda.
Con i migliori saluti

Ing. Giuseppe Petracca ( Palermo )

Londra, 21:10


12:41 pm on Saturday, 26 January 2008 

CELLULARE CAUSO’ INCIDENTE DI HEATROW

Potrebbe essere stata l’interferenza provocata da un telefono cellulare a causare l’incidente di giovedi’ scorso a Heathrow. Lo sostiene il ‘Sun’, secondo il quale gli investigatori britannici privilegiano la pista dell’errore di comunicazione per spiegare l’incidente al Boeing 777 della British Airways il cui pilota e’ stato costretto a un atterraggio di emergenza dopo che i motori dell’aereo sono improvvisamente andati in tilt.

Il tabloid cita un un singolare episodio avvenuto a novembre. Una donna, Susan Archibald, ha raccontato di aver composto il numero della British Airways che fornisce informazioni sui bagagli smarriti: dopo aver atteso 20 minuti, e’ stata messa in comunicazione con la cabina di pilotaggio di un 777 fermo sulla stessa pista dell’incidente di giovedi’, pronto al decollo.

“Ho sentito che invitava i passeggeri e l’equipaggio a prepararsi al decollo per il volo Londra-Los Angeles”, ha raccontato al tabloid. “Deve esserci stata confusione con un telefonino nella giacca di un pilota”, avrebbe spiegato la British Airways dopo che la donna ha riferito quanto accaduto.

Articolo originale, fonte La Repubblica, Esteri News
Con la collaborazione dell’ing. Giuseppe Petracca.

Emergono Nuove Strategie di Trasporto


12:40 pm on Monday, 21 January 2008 

La mobilità sostenibile deve tener conto del reale cambiamento delle nuove esigenze e degli stili di vita e presuppone azioni per incrementare criteri di efficienza, intanto l’Unione Europea, ha fissato un obiettivo per il 2010, per la riduzione delle emissioni di CO2 dell’ 8%, rifacendosi al protocollo di Kioto, da quì l’esigenza di nuove strategie di trasporto, occorre attrezzare il trasporto pubblico e abolire l’antinomia che indica i piccoli aeroporti come invasivi, anzi semmai è il contrario, se pensiamo a qualche km di ingorgo cittadino, quindi sempre meno autovetture, più servizi aerei e treni là dove è possibile.

Tale scelta scaturisce dalla volontà di un rafforzamento congiunto dei fattori di attrattività, coesione sociale e sviluppo eco-sostenibile, il sistema territoriale riconosce come prerogativa essenziale la realizzazione di un piccolo aeroporto ( classificato aviosuperficie ), nella fascia costiera dei Nebrodi, al fine di rimuovere gli ostacoli che impediscono adeguati livelli di sviluppo sociale ed economico, a dare mandato ed elaborare con necessaria imparzialità sugli interessi sovracomunali, con successive forme di proposte operative nel POR 2007/2013.

“ European Platform of Mobility Management “, ( EPOM ): a questo si ispira il nostro leitmotiv che illumina costantemente il nostro progetto, capace di dare avvio a scelte propositive e vincenti, che ha ottenuto un largo consenso, che ci permette oggi, di guardare al futuro con un deciso rinnovamento, questo comporta l’acquisizione di un habitus-mentale e culturale, come filosofia di azione, non come mera e sterile astrazione, ma, come tangibile prospettiva di previsione fortemente operativa.

Intanto segnaliamo l’allarme lanciato dal Prof. Vito Riggio ( ENAC ), il giorno 14/Gennaio/2008, sul quotidiano ( La Sicilia ): cambiare subito è necessario, ma non possiamo aspettare i tempi della nostra “ polverosa politica “, la regione Sicilia può uscire dall’isolamento puntando soprattutto sul trasporto aereo, delocalizzando i trasporti sugli aeroporti minori, che consentirà di collegare l’isola con tutto il mondo, quindi si deve smettere di pensare alla paesana, ci vuole un passo indietro delle istituzioni locali con un nuovo ruolo di indirizzo, lasciando spazio a nuove imprese industriali in grado di sviluppare e reclamare l’integrazione rapida con le altre forme di comunicazioni.

Il “ mezzogiorno “ d’Italia, con la dismissione da parte di Finteca, mette fine all’operazione ponte sullo stretto, con la palese paralisi dei trasporti per via terra, da notare l’analisi recente individuata da Galli della Loggia: “ chi se ne frega “ della questione meridionale, oramai emergono ben altri interessi che guardano molto lontano.

Segnaliamo il 30 Gennaio il trofeo ( Caronte ), “ percorsi infernali “, tra le due città tirreniche , ovvero una sfida di percorribilità, tra mezzi di trasporto esistenti da cui emerge la necessità di pensare al futuro, prenderanno parte alla competizione, pendolari d’eccezione, ( giornalisti, politici e artisti ), che scatteranno una vera istantanea della allarmante realtà.

Capo d’Orlando ( ME ) 21 / Gennaio / 2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Prom. Aeroporto Eolie & Nebrodi

Programmazione Comunitaria 2007-13 Strumenti di Sviluppo POR


12:40 pm on Monday, 14 January 2008 

Anche in provincia di Messina gli effetti attesi del precedente ciclo di programmazione sono risultati inferiori alle previsioni ed alle aspettative per un concorso di cause tra le quali l’inefficienza della Pubblica Amministrazione e la sua inadeguata capacità di programmazione e progettazione, complice l’inettezza di alcuni sindaci che hanno ostacolato progetti molto importanti a danno di tutto il territorio.

Questo è quanto emerso nel corso di un convegno-dibattito condotto da Laura Lentini, tenutosi presso il Museo dei Nebrodi a Sant’Agata di Militello, apre i lavori il Sindaco Bruno Mancuso, tra i relatori nomi di spicco come il Prof. Giuseppe de Santis, l’Onorevole Angelo lo Maglio e il Commissario del Parco dei Nebrodi Antonio Ceraolo, grande assente il Presidente della Provincia Salvatore Leonardi, sostituito dall’Assessore Sutera, presenti anche le forze sindacali e sociali.

Il POR ( Piano Operativo Regionale ), 2007-13, promuove una guida per l’utilizzo dei fondi del Piano Comunitario di sostegno, la Commissione Europea ha approvato in via definitiva il programma FESR, che prevede gli Assi prioritari di investimenti pubblici, per 6540 milioni di euro, di cui 2289 milioni di euro per il mezzogiorno, 981 a carico della Regione Siciliana, l’uso delle risorse per la Provincia di Messina di cui all’Asse prioritario 1, reti e collegamenti, per realizzare un sistema di trasporto efficiente, integrato tra ferroviario, marittimo e aeroportuale, per assicurare servizi allo sviluppo territoriale.

Non vi è dubbio che tra le cause determinanti la grave marginalizzazione della provincia di Messina debba inserirsi ( accanto al mancato raddoppio ferroviario ), la carenza di uno scalo aeroportuale in grado di assicurare generalizzata diffusione del trasporto aereo, le attuali condizioni di accessibilità agli scali esistenti superano in alcuni casi le tre ore e pongono la zona Tirrenica in condizione di assoluta inferiore competitività rispetto alle altre parti della Sicilia, ciò è ancor più grave per una zona con offerta turistica di eccellenza, dove le aree rurali assumono importanza crescente per la realizzazione di strategie con una politica di coesione alla crescita ai punti di snodo, per superare l’insularità a cui si è stati costretti per troppo tempo, eliminando un pesante fattore di inferiorità, pregiudizievole al ruolo di eccellenza.

La capacità di governo del territorio pone molti problemi, dagli strumenti urbanistici alla loro gestione, all’assenza di coordinamento, il tempo ha infatti un ruolo chiave nei processi di trasformazione strutturale della società, l’idea di creatività è la chiave per attrezzare i territori di strutture materiali, elemento imprescindibile per il sistema locale, competere con piattaforme e nuove tecnologie rese fondamentali per la crescita ad ogni livello, non a caso nel nostro territorio tra le maggiori criticità vi sono assenti i sistemi di trasporto veloci, che penalizzano da sempre l’interland che avrebbero la capacità di attrarre flussi tangibili che dovrebbero far decollare la “ regione dei Nebrodi” verso itinerari internazionali.

Con forza emerge la necessità di costruire un aeroporto che si propone nel contesto locale per ribaltare le funzioni di freno allo sviluppo, finalizzato ad un significativo incremento della mobilità.

Capo d’Orlando ( ME ) 14/ Gennaio / 2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Prom. Aeroporto Eolie & Nebrodi

In Cinque Mesi Scarsi I Miracoli Di “San Leonardi”


12:39 pm on Monday, 7 January 2008 

Comè possibile costituire una nuova società, in soli cinque mesi di fine mandato, tra Camera di Commercio, ASI, e 60 Comuni ( che devono comunque chiedere tutti il proprio vaglio Consiliare ), per poter aderire tramite l’apposito accordo di programma, a far parte delle società, non bisogna dimenticare le tesi contrarie di Legambiente ed ENAC, che comè noto detto da Vito Riggio, per l’Ente gli aeroporti pubblici in Sicilia sono e rimarranno Palermo e Catania, tranne una aviosuperficie di iniziativa privata, solo nella zona Tirrenica Nebroidea

Riteniamo a dir poco pretestuose le dichiarazioni rese dal Presidente Leonardi, che sostiene per gli ultimi 5 mesi del suo mandato, serviranno a blindare questo progetto, intanto richiedendo l’impatto ambientale, ovviamente dimenticando che il funzionario responsabile della Provincia, l’architetto Alibrandi, ha ammesso a denti stretti che ancora non esiste nessun progetto, ma solo uno studio di pre-fattibilità, ( ma facciamo notare che l’impatto ambientale si fa sul progetto ), non si può prescindere da questo tipo di valutazione, ma il Presidente ci ha abituati a questo ed altro, se ricorre a questi escamotage lo si fà perché si è costretti a nascondere la verità.

Non dimentichiamo che si parla di scovolgere 51 ettari di territorio che di per sé già ad alto rischio, ( altro che chiedere aiuto a luminari come il prof. Karrel ), che avrebbe il compito di fare la valutazione d’impatto ambientale, per non parlare del costo complessivo dell’infrastruttura che la società dovrebbe sopportare attingendo dalle casse della Regione e attraverso di un ( project financing ), si parla di cento milioni di euro, ma come li fanno questi conti……..questa cifra in base alle tariffe, del Ministero delle Infrastrutture e anche dell’Anas non basteranno neanche per fare il ponte sul fiume Mela.

La recente presa di posizione del Presidente della Provincia Regionale di Messina, evidenzia, qualora c’è ne fosse bisogno, che questa sarebbe l’ennesima speculazione nel nostro territorio, e tutto ciò lo renda largamente impopolare, in quest’ottica condividiamo in pieno le dichiarazioni di diversi amministratori e professionisti, oggi le condizioni urbanistiche di quel territorio prospettano ben altre esigenze nelle politiche locali, fondate su principi di sviluppo ecosostenibile e non più sulla necessità di nuova edilizia speculativa quale unica soluzione di sviluppo, si fanno proprie le forti preoccupazioni in merito alla presenza di rilevanti rischi, a tal proposito il PAI ( Piano Assetto Idrogeologico), ravvisa per l’intera area ha una tipologia di dissesto 4, ovvero la tabella di rischio redatta dal Dipartimento Territorio e Ambiente della Regione Siciliana.

Deve emergere una inversione di tendenza, con presunta volontà di mantenere inalterato l’attuale status di quell’area, consci dell’enorme potenziale in termini di attrattiva turistica quanto di economia florovivaistica che è il fiore all’occhiello dell’intera provincia, anzi bisognerebbe redigere un progetto per contribuire alla reale riqualificazione sostenibile dell’area e dei vicinissimi centri urbani tra Fiumarella, Merì e la borgata Siena, oggi a rischio di esproprio anche delle case di prima abitazione.

Capo d’Orlando ( ME ) 08/ Gennaio / 2008
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Promo.Aeroporto Eolie & Nebrodi