La Critica Preconcetta All’Antagonista Diventa Sistema
Il progresso e l’emancipazione degli ultimi anni pretendono, idee nuove, coraggio di esporle e propugnarle fino in fondo senza preoccuparsi di scontrarsi con ogni criticabile figura, i cosiddetti protagonisti della politica sono preoccupati più di impedire che un antagonista di successo emerga, piuttosto che ricercarlo e sostenerne la leadership, ciascuno orientato verso un esausto balletto dell’uti proprio, perché ognuno, come me, a modo proprio, dovrebbe occuparsi di politica, purtroppo questa è la prassi dominante per controllare un sistema dal potere trasformistico, dall’epoca della dinastia borbonica all’avvento della monarchia sabauda, dal regime fascista a quello democristiano.
Bisogna ripartire dall’esistente per un futuro migliore, intanto il nostro Comitato, tramite il Piano Strategico dei Nebrodi, importante strumento di pianificazione, propone le priorità e la fattibilità di esse, quali il completamento dei porti e soprattutto un piccolo aeroporto, ( come si legge dalla nota del Dipartimento Regionale Trasporti, prot. n.499, del 31/10/07 ),infatti avrebbe quì una valenza doppia che altrove, visto che siamo distanti da tutto, ( ma al centro di tutto ), anche le università possono benissimo coesistere sul territorio, visto che da questo assorbono quasi il 60% degli iscritti del totale, inoltre non dimentichiamo che la sanità e gli ospedali vanno potenziati e non il contrario, non si può scherzare con la salute pubblica per rispettare i budget concessi dal governo e spesi male.
Cosa è emerso dal recente incontro tenutosi giorno 07/dicembre/2007, al cineforum Comunale di via Oliveto, a Sant’Agata di Militello, organizzato dalla circoscrizione Nebrodi dell’MPA, il tema centrale scaturito in modo inequivocabile è la palese assenza della Provincia in questo territorio, è sembrato scontata la necessità di una nuova centralità, quello che Messina ha sempre voluto evitare, accentrando per sé poteri e infrastrutture, i tempi sono cambiati, bisogna organizzarsi per intercettare risorse attraverso programmi mirati con l’unione di tutti i comuni del vasto territorio.
Non è dato attendere oltre, non possiamo aspettare il regredire della società, verso la povertà, gli occupati a basso reddito hanno rabbia di aver un lavoro insufficiente per vivere, bisogna attuare progetti di sviluppo forti ed efficaci, un territorio senza progetti condivisi è facile preda dei prepotenti, che si vogliono realizzare nel disprezzo dei bisogni e dei diritti dei cittadini, attuare un progetto di sviluppo vuol dire difendere il progresso di ciascuno, al di là delle scelte particolari bisogna riconquistare la dignità e la speranza.
Sarebbe ingenuo pensare di poter spostare le forze politiche esistenti che non lavorano certo per la migliore riuscita delle iniziative sul territorio, l’hanno capito anche loro e cercano di correre ai ripari per esorcizzare il conflitto che si è inevitabilmente aperto con chi vuole realizzare veramente qualcosa di indispensabile nei Nebrodi, certo, loro vanno avanti incuranti di qualsivoglia confronto con la volontà popolare, utilizzando percorsi a dir poco imbarazzanti, tra le ultime proposte senza alcun progetto e senza indagini geognostiche-ambientali e la predisposizione del piano degli espropri, la tesi di un politico di fine cordata sottende tesi favorevoli solo perché vuole dare incarichi agli amici degli amici, intanto si rivela essere l’accettazione di una sostanziale prostituzione del territorio, a fronte della evidente incompatibilità del tipo di opera e del devastante impatto ambientale, si tratta sostanzialmente della proposta di uno scambio tra devastazione e denaro.
Le grandi opere infrastrutturali, prima di tutto devono essere un modello di relazione tra le cose e le persone, con la mobilità urbana e territoriale, la continua evoluzione deve essere capace di reagire in modo adeguato, si pensi ai posti di lavoro e alle occasioni di rilancio per tutta l’economia a 360 gradi in tutta l‘area e nei centri storici dei Nebrodi, mi auguro che la serenità, la competenza, il senso di responsabilità e lungimiranza di quanti anno titolo per intervenire, aiutino ad adottare la migliore decisione possibile a cui assoggettarsi, con grande pregio di lungimiranza per ogni dove e ogni tempo, quale miglior modo di presentarsi alle compagnie turistiche estere che dopo il vicino traguardo del duemila e dieci, faranno a gara se ci sarà un funzionale aeroporto altrimenti saremo soppiantati per sempre malgrado la bellezza e la varietà del nostro comprensorio.
Detto questo invito tutti i residenti e, gli amministratori di questa parte di provincia a fare prevalere i propri obbiettivi e i propri diritti, a far sentire la propria voce, altrimenti tutta la provincia, isole comprese, molto presto potrebbero essere delle zone quasi disabitate, se evitiamo di intervenire e di scommettere in prima persona.
Capo d’Orlando ( ME ) 10/ Dicembre / 2007
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Aeroporto delle Eolie & Nebrodi