Piano d’Azione …. Governare il Territorio
I piani d’azione sono misure per contrastare i disagi e le conseguenze sociali e tali misure contribuiranno a creare occasioni di sviluppo senza nuocere all’ambiente, non certamente quanto sostiene Salvatore Leonardi, che si accredita la previsione di un inserimento al piano Regionale Attuativo del trasporto aereo, senza considerare che l’Arpa ( Agenzia Regionale per l’Ambiente ), mira costantemente ad uno screening sui crescenti livelli di inquinamento nell’area industriale, cosa resta da fare; forse sarebbe opportuno pensare a Messina kaputt, “ Araba fenice “, che dopo un secolo la città non è riuscita a cancellare le piaghe delle baracche, “ fondo fucile “, restano come testimonianza di una palese inerzia, sulla disonestà camuffata da pie intenzioni di chi in questi ultimi quindici anni, causa esistenza di potere è passato da una poltrona all’altra del Palazzo, senza il senso di colpevolezza del degrado ormai secolare, a Messina le baracche fatiscenti resistono alla vergogna cittadina e forestiera, ospitano persone come se fossero condannate a un ergastolo senza riscatto.
Si fa come si può la politica a Messina, ci si adegua, a volte svolazzano i vecchi nomi che si erano persi “ nella nebbia “ della seconda repubblica, mentre alcuni nomi sono sempre gli stessi, forse anche per questo a Messina non cambia nulla, alla vecchia leadership di costoro sarebbe utile che si costituisse una nuova forza che aderisca al nuovo progetto avviato dal leader della casa della libertà, alle prossime scadenze elettorali, l’iniziativa utile sarebbe che il nuovo soggetto politico affronti i temi più urgenti che imbrigliano la provincia, in collaborazione però con tutti i 108 Comuni, certamente pretendendo pari dignità con gli altri partner e necessario affrontare i nodi chiave e non far politica alle spalle di una parte del territorio, con un continuo fair-play, solo per chiudere al meglio un’altra esperienza amministrativa.
La legge consente infatti ai comuni, al fine di promuovere interventi di edilizia sostenibile per il recupero di aree compromesse o sottosviluppate, per il miglioramento della fruizione da e per il territorio per la massima efficienza del sistema infrastrutturale, con le migliori garanzia di sicurezza e funzionalità che dipendono dalla nostra capacità di ottimizzare l’edilizia esistente, per creare nuovi poli di sviluppo e nuove centralità distanti dalle aree metropolitane, per il raggiungimento dello scenario futuro dei Nebrodi con un forte marchio d’area condiviso.
La parola d’ordine dovrà essere per il futuro preservare le diversità locali evitando ulteriore degrado, ma volta a promuovere l’uso sostenibile con la gestione delle attività umane, con una corretta pianificazione da una preventiva valutazione, sottoponendo anche i dati relativi a strategie e programmi, rammentando che l’articolo 3 della costituzione attribuisce alla comunità il compito di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che impediscono il pieno sviluppo della persona, dal punto di vista socioeconomico.
In questi giorni a Catania e prossimamente a Palermo, Happy Hour dei Nebrodi, il progetto vede come protagonisti principali i produttori e gli operatori dell’ospitalità locale e della ristorazione, l’obbiettivo è diffondere i sapori e le emozioni di un vasto territorio, poi il piano d’azione ove è possibile e stata considerata la forte vocazione territoriale, per quanto riguarda il settore della mobilità, il progetto cardine è il progetto bandiera di un territorio che per l’analisi dei risultati delle misure e delle azioni individuate ha come tema di riferimento un modello di pianificazione da una pluralità di soggetti, consegnando al Piano Territoriale Regionale, ( P T R ), il quadro di riferimento principale, per le scelte territoriali, degli enti locali, dei diversi attori coinvolti.
Capo d’Orlando ( ME ) 03 / Dicembre / 2007
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Aeroporto Eolie & Nebrodi