“ Provincia “ di Messina : Provincia di confine !! ?
Nell’estate del 2002, il CRU di Palermo ha bocciato l’ubicazione di un aeroporto nella piana di Monforte Marina ( ME ), che era stato previsto in precedenza nel PRG dell’ASI; nel 2003 l’ENAC, l’Ente preposto all’aviazione civile che rilascia autorizzazioni sulle strutture pubbliche e coordina l’aviazione generale, ha invitato a non parlare più di nuovi aeroporti pubblici in Sicilia, pertanto Messina città dovrà adottare tutte le soluzioni per diminuire i tempi di trasporto nell’area dello stretto, potenziando corse con moderni aliscafi per ridurre la traversata in meno di 18 minuti, mentre la zona ionica volgerà su Fontanarossa, mentre nella zona tirrenica se vi sono le condizioni si può realizzare una moderna Aviosuperficie nel Comune di Torrenova, detto anche dal Prof. Vito Riggio, che è intervenuto al forum, organizzato a Portorosa il 27 Ottobre 2007,dalla TL Sebenic SA.
Malgrado ciò il numero uno di Palazzo dei Leoni, continua a fare poesia anziché fatti concreti, condizionando la provincia a una condizione di isolamento e marginalità, dimenticando che l’Ente intermedio insieme al Comune di Messina sono soci della SOGAS, ( Società Gestione Aeroporto dello Stretto ), amministratore unico Dott. Pietro Fuda, addossando allo stesso uno scarso significativo trend di crescita, senza ricercare la reale corresponsabilità che è causa di tanto, senza considerare che entro i primi mesi del 2008 s’insedierà il nuovo CDA, con un forte socio privato, la “ Corporacion America “, che grazie ad una forte leadership, porterà un atteso know-how e importerà la cultura del risultato, incamerando utili in tempi brevi.
Intanto sarebbe opportuno che l’Amministrazione Provinciale, in quest’ultima fase di legislatura si impegnasse concretamente in progetti importanti per i 108 Comuni, con una onesta ed attenta analisi, almeno per gestire le priorità, anziché paventare ostinatamente infrastrutture anti-economiche non previste PTP, inoltre non previste nel piano nazionale dell’ENAC, non condiviso nella recente riunione organizzata dal Kiwanis Club, tenutasi pressa la Sala Consiliare del Comune di Milazzo giorno 24 Novembre, dove il Primo cittadino del Comune di Barcellona P.Gotto, ha esternato forte pelplessità sia per la forte antropizzazione dell’area prescelta, sia sulla fattibilità dell’opera che rimane imbrigliata nei quattro lati da ostacoli veramente insormontabili, quali: ferrovia, autostrada, centro abitato e il torrente mela, largo tra gli argini oltre 300 metri, per non contare che nelle vicinanze insistono il Polo Petrolifero e quello energetico industriale: CTE edilpower S.P.A.; Raffineria di Milazzo S.C-p.A.; M.E.G.S. Termica di Milazzo S.r.l.; Industrie area A.S.I. Giammoro, inoltre non è stato prodotto alcun piano industriale dal quale si possa evincere che l’infrastruttura possa avere un bilancio in attivo visto che il risicato bacino d’utenza si sovrappone a quello di Reggio e quindi si riduce al di sotto delle rosee previsioni del Presidente.
Per opportuna conoscenza si comunica che il Comitato ha inoltrato ai Sindaci interessati e presso il Piano Strategico, una planimetria nella quale, sinteticamente, sono stati localizzati una parte dei numerosi problemi non risolti, che ad oggi, impediscono la realizzazione dell’aeroporto del Mela, come nel recente passato altrettanto è stato fatto per la folle ipotesi prevista nella valle del Patrì adesso scartata definitivamente, in particolare è stata richiamata l’attenzione sulla presenza di elettrodotti ad alta tensione che penetrano il corridoio di volo, inoltre l’assenza di previsione nella pianificazione è in contrasto con una normativa europea che, per gli aeroporti, impone comunque una limitazione degli aiuti di stato sotto la soglia del 35%, pertanto non si comprende come sia possibile proporre un accordo di programma, sottoscritto esclusivamente da enti pubblici, senza l’intervento dei privati.
La distanza attenua la competitività del territorio ed ostacola, in particolar modo il versante tirrenico sulla possibilità e sulle decisioni di investimento, inibisce il sicuro successo di tanti prodotti di eccellenza quali prodotti enogastronomici, ( vedi i prodotti inseriti nella strada dei sapori ), voluta e organizzata dall’Ente parco dei Nebrodi, o per l’artigianato e la commercializzazione delle ceramiche artistiche di S. Stefano di Camastra, ed infine il florivivaismo esistente su buona parte della zona tirrenica.
La buona performance del turismo Messinese in controtendenza rispetto al dato nazionale, è dovuta quasi interamente ai turisti di crociera che transitano da Messina, ma è la zona di Taormina che registra un turismo di qualità, ma bisogna prendere atto che i maggiori progressi sono stati conseguiti nel versante tirrenico confermando il maggior dinamismo rispetto alle altre partizioni del territorio provinciale, è opportuno ricordare che tale versante è il più penalizzato dalla disagevole fruibilità del trasporto aereo, comunque una provincia che si riconferma leader indiscusso del turismo siciliano, oltre che la terza provincia turistica del mezzoggiorno.
Capo d’Orlando ( ME ) 26/ Novembre / 2007
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Promotore Aeroporto Eolie & Nebrodi