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Un sogno da trasformare in realtà …

Aeroporto di Torrenova non un concorrente ma un partner


8:01 am on Monday, 19 November 2007 

Nella riunione del giorno 16/11/2007, al Piano strategico dei Nebrodi, nel corso degli interventi dei relatori nei tavoli, messo a verbale, da più parti appare scontata all’unisono una deduzione, che nel futuro prima di tutto bisogna parlare di infrastrutture moderne e funzionali, tutto ciò sarà un elemento di diversità per un territorio da valorizzare, il sottoscritto nel proprio intervento ha sostenuto in modo chiaro e inequivocabile che il progetto bandiera per tutta l’area dei Nebrodi sia sicuramente l’aeroporto, ma non da solo, ma bensì creando intermodalità con i due porti, la ferrovia, lo svincolo autostradale, la viabilità esterna che a sentire i sindaci di comuni limitrofi è già in corso l’iter della programmazione d’intesa tra le zone interessate, già con cospicui parziali finanziamenti individuati.

I motivi principali della scelta di Terranova e Rocca di Caprileone, sono almeno cinque:
1) La facilità di cambio della modalità di trasporto, la stazione ferroviaria si può raggiungere anche a piedi ed il casello dell’autostrada dista meno di 1 km, il centro urbano non è lontano.
2) La mancanza di ostacoli sulla superficie di salita al decollo e di atterraggio.
3) L’economicità dei collegamenti con le isole Eolie, pochi minuti di volo d’elicottero a costi accessibili per chiunque.
4) Il costo particolarmente contenuto dell’infrastruttura, ( ma incalcolabile vantaggio nel territorio ).
5) La grande esigenza di avere una base per i canadair vicino ai boschi, per scongiurare altri disastri.

L’infrastruttura aeroportuale proposta sulla fascia Tirrenica Nebroidea è conforme al Decreto Assessoriale del 17 novembre 2004, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n° 54, supplemento ordinario n° 02 del 17 Dicembre 2004, pag. 430, e pubblicata ai sensi dell’articolo 03 L.R. 71/78 dell’ARTA, gli studi della Regione hanno anche determinato che l’area di Torrenova è equidistante, in termini di tempo, dai due aeroporti principali, ciò significa che da Torrenova è possibile raggiungere Palermo o Catania in un tempo, sicuramente inferiore, a quello che si perderebbe negli aeroporti principali, nel mondo delle imprese, dove il tempo non solo è denaro ma non basta mai, questo è determinante.

Ma gli aeroporti principali nel futuro potranno accogliere i voli privati? La risposta è no, già oggi gli aeroporti principali hanno serie difficoltà ad accogliere voli di questo tipo- per definizione non programmabili- e, nel futuro, ciò sarà ancora più difficile se non impossibile, quindi non un concorrente per gli aeroporti esistenti, ma l’indispensabile partner per evitare che il mondo degli affari, che volerà sempre più con aerei privati, escluda la Sicilia dalle proprie rotte e che, con l’incremento del turismo, non vi sia posto sufficiente per i voli stagionali, come logica conseguenza, nel futuro delle aziende, sarà sempre più diffuso l’uso dei voli privati che utilizzeranno, quasi esclusivamente gli aeroporti minori, senza orari da interfacciare ( slott ), con i voli di linea, con poche code ai controlli di sicurezza, senza attese per i ritardi e, il più delle volte, molto più vicini alla meta di viaggio.

Il novo mercato ha questa domanda, con la crescita del traffico, saranno necessariamente disattesi gli aeroporti principali, il mondo dell’aviazione civile questo lo ha compreso benissimo e, dovunque, si stanno adattando- ma anche costruendo ex novo- scali aerei, nascono infrastrutture aeroportuali funzionalmente snelle ma complete, poco più di aviosuperfici, capaci però di soddisfare in piena sicurezza la domanda dell’aviazione generale e del trasporto a corto raggio, a supporto di quelli esistenti, per poter soddisfare il traffico aereo intenso e rigidamente programmato nei grossi aeroporti, nessun aereo di grandi dimensioni, sul mercato italiano nei prossimi anni entreranno in servizio altri 450 nuovi aerei: 45 jet regionali ( da 70 a 110 passeggeri ), 330 aerei a corridoio unico ( da 110 a 215 passeggeri ), 76 aerei a doppio corridoio di medie dimensioni ( da 215 a 300 passeggeri ), e i jet d’affari, cosiddetti “ VLJ “, economici e veloci, ideali per le società di aerotaxi.

Questa aviosuperficie nell’area tirrenico- nebroidea avrebbe una valenza incredibile nella salvaguardia del bene più prezioso del territorio: quasi l’intero patrimonio boschivo della Sicilia, il canadair impiega almeno tre quarti dora per arrivare dall’aeroporto più vicino, in questo lasso di tempo l’incendio ha tutto il tempo di svilupparsi e, spegnerlo il rogo sarà più difficile, in quella mezzora abbondante di volo in meno, non si risparmierebbero solo spese ma anche centinaia di ettari di bosco, colture e macchia mediterranea, per non parlare delle vite umane, quindi c’è da riflettere, perché possiamo scegliere tra un piccolo incendio e una catastrofe, ( recentemente vissuta ).

Elementi estratti per la parte tecnica, dalla relazione dell’ing. Giuseppe Petracca, presentata al Forum organizzato dalla TL SENENIC s.a. di Lugano il 27/10/07 presso l’Hilton di Portorosa ( ME ).

Capo d’Orlando ( ME ) 19 / Novembre / 2007
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Prom. Aeroporto Eolie & Nebrodi

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