AeroportoDelleEolie.it

Un sogno da trasformare in realtà …

Convegno organizzato dal Kiwanis Club di Milazzo sull’aeroporto


12:32 pm on Monday, 26 November 2007 

Sabato scorso ho partecipato al Convegno di Milazzo sull’aeroporto di Milazzo/Barcellona.

Nel corso del convegno, il dirigente tecnico della Provincia di Messina arch. Alibrandi, rispondendo al Sindaco di Barcellona, ha pubblicamente confermato che lo studio di pre-fattibilità dell’aeroporto di Barcellona/Milazzo non era stato ancora redatto.
Posso solo prendere atto che oggi, sull’aeroporto di Barcellona/Milazzo, esistono due realtà, contraddittorie l’una dell’altra:

- da un lato vi sono alcuni politici (quelli che hanno promosso il Convegno) che danno già per scontata la fattibilità dell’aeroporto di Barcellona/Milazzo;

- dall’altro c’è il dirigente dell’amministrazione che dichiara che non è ancora pronto neppure lo studio di pre-fattibilità, probabilmente dimenticando che l’inserimento di una infrastruttura nella programmazione provinciale si può fare solo sulla base di un elaborato differente, ben più impegnativo e complesso: lo studio di fattibilità.

Il funzionario responsabile “dovrebbe” usare nei confronti dei cittadini la cortesia di spiegare come sia stato possibile inserire la previsione di un’infrastruttura così importante l’aeroporto di Barcellona/Milazzo nella pianificazione provinciale quando in realtà:

- la pianificazione regionale (Piano attuativo del Trasporto Aereo del dicembre 2004) e quella nazionale (Piano dei Trasporti) non prevedono la costruzione di aeroporti nella provincia di Messina.

- non esiste nemmeno uno studio di pre-fattibilità dell’aeroporto di Barcellona/Milazzo.

La situazione va chiarita al più presto perché, sull’aeroporto, si gioca buona parte del futuro della fascia tirrenico-nebroidea: non vi possono quindi essere né dubbi né sospetti di inoppportune forzature.

Capo d’Orlando ( ME ) 26/ Novembre / 2007
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Promotore Aeroporto Eolie & Nebrodi

“ Provincia “ di Messina : Provincia di confine !! ?


11:34 am on Monday, 26 November 2007 

Nell’estate del 2002, il CRU di Palermo ha bocciato l’ubicazione di un aeroporto nella piana di Monforte Marina ( ME ), che era stato previsto in precedenza nel PRG dell’ASI; nel 2003 l’ENAC, l’Ente preposto all’aviazione civile che rilascia autorizzazioni sulle strutture pubbliche e coordina l’aviazione generale, ha invitato a non parlare più di nuovi aeroporti pubblici in Sicilia, pertanto Messina città dovrà adottare tutte le soluzioni per diminuire i tempi di trasporto nell’area dello stretto, potenziando corse con moderni aliscafi per ridurre la traversata in meno di 18 minuti, mentre la zona ionica volgerà su Fontanarossa, mentre nella zona tirrenica se vi sono le condizioni si può realizzare una moderna Aviosuperficie nel Comune di Torrenova, detto anche dal Prof. Vito Riggio, che è intervenuto al forum, organizzato a Portorosa il 27 Ottobre 2007,dalla TL Sebenic SA.

Malgrado ciò il numero uno di Palazzo dei Leoni, continua a fare poesia anziché fatti concreti, condizionando la provincia a una condizione di isolamento e marginalità, dimenticando che l’Ente intermedio insieme al Comune di Messina sono soci della SOGAS, ( Società Gestione Aeroporto dello Stretto ), amministratore unico Dott. Pietro Fuda, addossando allo stesso uno scarso significativo trend di crescita, senza ricercare la reale corresponsabilità che è causa di tanto, senza considerare che entro i primi mesi del 2008 s’insedierà il nuovo CDA, con un forte socio privato, la “ Corporacion America “, che grazie ad una forte leadership, porterà un atteso know-how e importerà la cultura del risultato, incamerando utili in tempi brevi.

Intanto sarebbe opportuno che l’Amministrazione Provinciale, in quest’ultima fase di legislatura si impegnasse concretamente in progetti importanti per i 108 Comuni, con una onesta ed attenta analisi, almeno per gestire le priorità, anziché paventare ostinatamente infrastrutture anti-economiche non previste PTP, inoltre non previste nel piano nazionale dell’ENAC, non condiviso nella recente riunione organizzata dal Kiwanis Club, tenutasi pressa la Sala Consiliare del Comune di Milazzo giorno 24 Novembre, dove il Primo cittadino del Comune di Barcellona P.Gotto, ha esternato forte pelplessità sia per la forte antropizzazione dell’area prescelta, sia sulla fattibilità dell’opera che rimane imbrigliata nei quattro lati da ostacoli veramente insormontabili, quali: ferrovia, autostrada, centro abitato e il torrente mela, largo tra gli argini oltre 300 metri, per non contare che nelle vicinanze insistono il Polo Petrolifero e quello energetico industriale: CTE edilpower S.P.A.; Raffineria di Milazzo S.C-p.A.; M.E.G.S. Termica di Milazzo S.r.l.; Industrie area A.S.I. Giammoro, inoltre non è stato prodotto alcun piano industriale dal quale si possa evincere che l’infrastruttura possa avere un bilancio in attivo visto che il risicato bacino d’utenza si sovrappone a quello di Reggio e quindi si riduce al di sotto delle rosee previsioni del Presidente.

Per opportuna conoscenza si comunica che il Comitato ha inoltrato ai Sindaci interessati e presso il Piano Strategico, una planimetria nella quale, sinteticamente, sono stati localizzati una parte dei numerosi problemi non risolti, che ad oggi, impediscono la realizzazione dell’aeroporto del Mela, come nel recente passato altrettanto è stato fatto per la folle ipotesi prevista nella valle del Patrì adesso scartata definitivamente, in particolare è stata richiamata l’attenzione sulla presenza di elettrodotti ad alta tensione che penetrano il corridoio di volo, inoltre l’assenza di previsione nella pianificazione è in contrasto con una normativa europea che, per gli aeroporti, impone comunque una limitazione degli aiuti di stato sotto la soglia del 35%, pertanto non si comprende come sia possibile proporre un accordo di programma, sottoscritto esclusivamente da enti pubblici, senza l’intervento dei privati.

La distanza attenua la competitività del territorio ed ostacola, in particolar modo il versante tirrenico sulla possibilità e sulle decisioni di investimento, inibisce il sicuro successo di tanti prodotti di eccellenza quali prodotti enogastronomici, ( vedi i prodotti inseriti nella strada dei sapori ), voluta e organizzata dall’Ente parco dei Nebrodi, o per l’artigianato e la commercializzazione delle ceramiche artistiche di S. Stefano di Camastra, ed infine il florivivaismo esistente su buona parte della zona tirrenica.

La buona performance del turismo Messinese in controtendenza rispetto al dato nazionale, è dovuta quasi interamente ai turisti di crociera che transitano da Messina, ma è la zona di Taormina che registra un turismo di qualità, ma bisogna prendere atto che i maggiori progressi sono stati conseguiti nel versante tirrenico confermando il maggior dinamismo rispetto alle altre partizioni del territorio provinciale, è opportuno ricordare che tale versante è il più penalizzato dalla disagevole fruibilità del trasporto aereo, comunque una provincia che si riconferma leader indiscusso del turismo siciliano, oltre che la terza provincia turistica del mezzoggiorno.

Capo d’Orlando ( ME ) 26/ Novembre / 2007
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Promotore Aeroporto Eolie & Nebrodi

Aeroporto di Torrenova non un concorrente ma un partner


8:01 am on Monday, 19 November 2007 

Nella riunione del giorno 16/11/2007, al Piano strategico dei Nebrodi, nel corso degli interventi dei relatori nei tavoli, messo a verbale, da più parti appare scontata all’unisono una deduzione, che nel futuro prima di tutto bisogna parlare di infrastrutture moderne e funzionali, tutto ciò sarà un elemento di diversità per un territorio da valorizzare, il sottoscritto nel proprio intervento ha sostenuto in modo chiaro e inequivocabile che il progetto bandiera per tutta l’area dei Nebrodi sia sicuramente l’aeroporto, ma non da solo, ma bensì creando intermodalità con i due porti, la ferrovia, lo svincolo autostradale, la viabilità esterna che a sentire i sindaci di comuni limitrofi è già in corso l’iter della programmazione d’intesa tra le zone interessate, già con cospicui parziali finanziamenti individuati.

I motivi principali della scelta di Terranova e Rocca di Caprileone, sono almeno cinque:
1) La facilità di cambio della modalità di trasporto, la stazione ferroviaria si può raggiungere anche a piedi ed il casello dell’autostrada dista meno di 1 km, il centro urbano non è lontano.
2) La mancanza di ostacoli sulla superficie di salita al decollo e di atterraggio.
3) L’economicità dei collegamenti con le isole Eolie, pochi minuti di volo d’elicottero a costi accessibili per chiunque.
4) Il costo particolarmente contenuto dell’infrastruttura, ( ma incalcolabile vantaggio nel territorio ).
5) La grande esigenza di avere una base per i canadair vicino ai boschi, per scongiurare altri disastri.

L’infrastruttura aeroportuale proposta sulla fascia Tirrenica Nebroidea è conforme al Decreto Assessoriale del 17 novembre 2004, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n° 54, supplemento ordinario n° 02 del 17 Dicembre 2004, pag. 430, e pubblicata ai sensi dell’articolo 03 L.R. 71/78 dell’ARTA, gli studi della Regione hanno anche determinato che l’area di Torrenova è equidistante, in termini di tempo, dai due aeroporti principali, ciò significa che da Torrenova è possibile raggiungere Palermo o Catania in un tempo, sicuramente inferiore, a quello che si perderebbe negli aeroporti principali, nel mondo delle imprese, dove il tempo non solo è denaro ma non basta mai, questo è determinante.

Ma gli aeroporti principali nel futuro potranno accogliere i voli privati? La risposta è no, già oggi gli aeroporti principali hanno serie difficoltà ad accogliere voli di questo tipo- per definizione non programmabili- e, nel futuro, ciò sarà ancora più difficile se non impossibile, quindi non un concorrente per gli aeroporti esistenti, ma l’indispensabile partner per evitare che il mondo degli affari, che volerà sempre più con aerei privati, escluda la Sicilia dalle proprie rotte e che, con l’incremento del turismo, non vi sia posto sufficiente per i voli stagionali, come logica conseguenza, nel futuro delle aziende, sarà sempre più diffuso l’uso dei voli privati che utilizzeranno, quasi esclusivamente gli aeroporti minori, senza orari da interfacciare ( slott ), con i voli di linea, con poche code ai controlli di sicurezza, senza attese per i ritardi e, il più delle volte, molto più vicini alla meta di viaggio.

Il novo mercato ha questa domanda, con la crescita del traffico, saranno necessariamente disattesi gli aeroporti principali, il mondo dell’aviazione civile questo lo ha compreso benissimo e, dovunque, si stanno adattando- ma anche costruendo ex novo- scali aerei, nascono infrastrutture aeroportuali funzionalmente snelle ma complete, poco più di aviosuperfici, capaci però di soddisfare in piena sicurezza la domanda dell’aviazione generale e del trasporto a corto raggio, a supporto di quelli esistenti, per poter soddisfare il traffico aereo intenso e rigidamente programmato nei grossi aeroporti, nessun aereo di grandi dimensioni, sul mercato italiano nei prossimi anni entreranno in servizio altri 450 nuovi aerei: 45 jet regionali ( da 70 a 110 passeggeri ), 330 aerei a corridoio unico ( da 110 a 215 passeggeri ), 76 aerei a doppio corridoio di medie dimensioni ( da 215 a 300 passeggeri ), e i jet d’affari, cosiddetti “ VLJ “, economici e veloci, ideali per le società di aerotaxi.

Questa aviosuperficie nell’area tirrenico- nebroidea avrebbe una valenza incredibile nella salvaguardia del bene più prezioso del territorio: quasi l’intero patrimonio boschivo della Sicilia, il canadair impiega almeno tre quarti dora per arrivare dall’aeroporto più vicino, in questo lasso di tempo l’incendio ha tutto il tempo di svilupparsi e, spegnerlo il rogo sarà più difficile, in quella mezzora abbondante di volo in meno, non si risparmierebbero solo spese ma anche centinaia di ettari di bosco, colture e macchia mediterranea, per non parlare delle vite umane, quindi c’è da riflettere, perché possiamo scegliere tra un piccolo incendio e una catastrofe, ( recentemente vissuta ).

Elementi estratti per la parte tecnica, dalla relazione dell’ing. Giuseppe Petracca, presentata al Forum organizzato dalla TL SENENIC s.a. di Lugano il 27/10/07 presso l’Hilton di Portorosa ( ME ).

Capo d’Orlando ( ME ) 19 / Novembre / 2007
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Prom. Aeroporto Eolie & Nebrodi

TORRENOVA: PIANO TURISTICO BOCCIATO DALLA REGIONE


2:48 pm on Friday, 16 November 2007 

Brutte notizie per il sindaco di Torrenova BASILIO CASTROVINCI. L’assessorato regionale al Territorio e Ambiente ha infatti restituito al Comune il Piano Particolareggiato del Turismo. Quindi il procedimento amministrativo è bocciato. Sulla vicenda interviene Legambiente con il segretario regionale SALVATORE GRANATA che dichiara:-“Non siamo sorpresi”…

In relazione alla restituzione degli atti del Piano per il Turismo al Comune di Torrenova, il segretario regionale di Legambiente, Salvatore Granata, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“La decisione dell’Assessorato non ci sorprende. Era assolutamente evidente fin dall’inizio che il Comune di Torrenova stava gestendo l’iter del Piano del Turismo in modo approssimativo e dilettantesco. L’avevamo detto subito ottenendo, in risposta, atteggiamenti quanto meno arroganti.
Speriamo che la restituzione del Piano serva da lezione per il futuro. La pianificazione urbanistica è una cosa seria e deve essere gestita con senso di responsabilità e di apertura alla partecipazione dei cittadini”.
Nel provvedimento l’ARTA lamenta la mancata pubblicazione del Piano ai sensi dell’articolo 3 della L.r.71/78cosìconfermando quanto esposto da Legambiente.
Come si ricorderà, il Piano interessa 35 ettari di agrumeti che saranno cancellati per far posto ad un mega insediamento turistico di oltre 200.000 di volume, pari a2.200 posti letto in un comune con popolazione inferiore a 4.000 abitanti.
PerLegambiente il Piano veicola un modello di turismo avulso dalle vocazioni del territorio, in quanto non ne rispetta i caratteri peculiari e cancella l’identità dei luoghi.
Ben diverso sarebbe assecondare la destinazione turistica della zona promuovendo l’integrazione tra la coltura dell’agrumeto e l’ospitalità in piccole strutture di quei visitatori attratti dalla bellezza del paesaggio agrario e da una spiaggia ancora immune da processi di urbanizzazione. E ben diverso sarebbe il beneficio per l’economia locale.

by GLPress.it

Come Sempre Accade: Vince “ L’Idea Forza “


8:36 am on Sunday, 4 November 2007 

A distanza di una settimana del forum di Portorosa, dalla presentazione di una struttura aeroportuale da realizzarsi nella costa Tirrenica Nebroidea, che propone strategia di sviluppo a 360 gradi, con il fine di velocizzare i trasporti in tutta l’area e ottimizzare le risorse e i siti esistenti, come sempre accade i cittadini dei Nebrodi hanno “ incassato “ prontamente questa soluzione di sviluppo, in considerazione della sotto-utilizzata potenzialità turistica ricettiva, nelle tante dotazioni esistenti in tutto il territorio. Non dimentichiamo che l’ufficio beni culturali della Regione Siciliana ha catalogato dopo un inventario, che vanta la registrazione di 6.939 volumi, per tutti i siti in Sicilia e da riprese aeree di essi dal dopoguerra ad oggi, che hanno arricchito le banche dati attraverso le competenze tecniche di 81 archeologi, che mettono in netta evidenza la concentrazione dei siti di pregio nei nostri centri storici, definendoli pertanto poli d’eccellenza. Le uniche proteste spontanee, che hanno ( sfiorato il ridicolo ), in quanto impregnate di sarcasmo a buon mercato, come ci si aspettava sono state manifestate solo da legambiente, da parte di un suo rappresentante locale, che con il suo scetticismo e con una carrellata di buffonate dette, ha definito questo meraviglioso progetto architettonico, poco più di uno schizzo, ma era altrettanto bravo a riempirsi la bocca di “ ambiente “, senza tener conto che anche alla salvaguardia del patrimonio boschivo e alla prevenzione incendi della macchia Mediterranea si propone soprattutto l’aeroporto, per ospitare un canadair della protezione civile di istanza, al servizio immediato del territorio. Altra manifestazione contraria e notoriamente prevenuta è del sindaco ( protempore ) di Torrenova, che senza fare sconti, tenta di determinare una drastica immediata limitazione in modo fuorviante, di certo c’è l’arroganza e la tecnica di disattendere, con scarsa considerazione e a discapito delle future generazioni, mostrando il suo dominio, attraverso il non “ laisser- faire “, per il futuro della cittadina che non è più disposta a subire la beffa di aver votato chi innesca volutamente una protesta eclatante verso chi ha tradito la loro fiducia e ottusamente non è disposto a rivedere la propria posizione, ( legata a “ disegni “ distanti ), alle esigenze di tutto il territorio, anzi propone travisate informazioni, bandendo notizie rumorose, ( ma non vere ), come ha detto in un intervento in tv, dove prospettava l’abbattimento di note industrie della zona, non tenendo conto però che tali aziende sono oltre la linea ferroviaria e quindi fuori dalla fascia di rispetto, quindi deduco che ha finito gli argomenti e ricorre alle bugie, con l’unico scopo di creare allarmismi. Oppure tenta di infangare l’immagine della holding svizzera, che ha ampiamente dimostrato di essere accreditata ed è l’unica a poter risollevare con i propri investimenti, il trend negativo che stiamo attraversando, da non dimenticare che il Senatore Renato Schifani, che ha plaudito all’iniziativa privata, nel suo intervento ha definito il primo cittadino di Torrenova come “ soggetto di cultura retrograda “, che si oppone ad un’opera di utilità collettiva a livello sovra-provinciale. L’autorevolezza del Prof. Vito Riggio, presidente Enac, sottolineando la natura privatistica di quest’opera, se non è in sovrapposizione per bacino d’utenza agli aeroporti pubblici esistenti, come lo sarebbe stato quello proposto dalla Provincia, sottolinea da tecnico solo che vengano rispettati questi parametri, e grazie alle infrastrutture e alla intermodalità già esistente in quest’area, “ il progetto si poggia benne sul territorio “, se poi vi è il dubbio che potrebbe togliere utenza a due colossi come Palermo e Catania, ( già prima di nascere ), solo perché se ne parla, è un buon segno, il successo e l’agibilità è assicurata, con un traffico iniziale previsto di 900 mila passeggeri all’anno.

Capo d’Orlando ( ME ) 04/ Novembre 7 2007

Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Prom. Aeroporto Eolie & Nebrodi

TV - 31/10/2007


10:14 am on Thursday, 1 November 2007 

by AM TV