MESSINA STA A GUARDARE MA I NEBRODI RICHIEDONO “LOGISTICA”
Dopo che la politica all’unanimità ha approvato la mozione sulla emergenza incendi che ha funestato tutta la Provincia, con danni incalcolabili anche nel resto della Sicilia, la mozione impegna il Presidente della Provincia con risolutezza oltre i meri obblighi previsti dalla legge, che si adoperi concretamente ad occuparsi con urgenza del nostro territorio e richieda strutture“ logistiche” contro queste calamità, che possano operare nelle realtà territoriali rurali, con maggiore attenzione per le zone ricche di vegetazione.
Ci vuole poco a cambiare le cose, ma non basta piantare delle bandierine , bisogna ascoltare direttamente le preoccupazioni espresse dalla società civile che viene vista solo come destinataria di politiche, e non come attrice principale delle stesse, il nostro Comitato Aeroporto delle Eolie, grazie alla massiccia azione di informazione nel territorio con la raccolta di migliaia di firme, esaltandone pertanto le scelte che maggiormente interessano lo sviluppo sostenibile locale, delle tematiche legate ai trasporti e alla governance del territorio, come il progetto di un aeroporto nel cuore della zona tirrenica mira soprattutto alla prevenzione di incendi, creando la base di partenza dei Canadair della protezione civile, visto la crescente desertificazione di tutta l’area, oltre la consolidata determinazione di tutta una zona altamente sismica, che comprende inoltre le vicine isole Eolie.
Il progetto aeroporto mira anche ad accorciare le distanze da e per le maggiori destinazioni nazionali ed europee, che in fase di brifing in tutte le proiezioni logistiche ci collocano in coda alle possibili mete da visitare, penalizzando così i numerosi attrattori turistici, storico-archeologici ed ecologico-culturali dell’area che comprende anche il Parco dei Nebrodi che in questo si è distinto per esaltarne maggiormente le unicità, è la creazione di un partenariato di tutti gli attori e i portatori di interessi locali e la creazione di lavoro e lotta contro la nuova povertà, bisogna sostenere questa iniziativa nell’area strategica dei Nebrodi, per il rilancio della Provincia con riconoscimento delle pari opportunità e il superamento dei disagi e delle esclusioni con la partecipazione locale.
Non avendo giudicato necessario , la valutazione di impatto ambientale ( V.I.A. ), il nostro Presidente della Provincia, ha gettato la spugna, puntando tutte le sue fiches sulla costruzione di un aeroporto nel Mela, quale idea di sviluppo economico di un martoriato territorio, “ un cavallo“, però, che non è ancora nato ed ( è già zoppo ), lo dice Vito Riggio presidente ( Enac ), Ente Nazionale Aviazione Civile, secondo cui non sono previsti ulteriori aeroporti con finanziamenti pubblici in Sicilia e non di certo nella valle del Mela o del Patrì, unica possibilità la fascia costiera Nebroidea.
Il numero uno di Palazzo dei Leoni, ha quasi rinunciato inoltre ad implementare altre azioni di sviluppo, quali la richiesta di potenziamento del trasporto veloce nell’area dello stretto, per la massima fruizione tra le due aree metropolitane, tutto a discapito della sanità, le università e soprattutto il collegamento con l’aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria, che nel 2007 raggiungerà il break-even point di ottocentomila passeggeri con grande soddisfazione della “ Sogas “, società di gestione dello scalo, quale socio figura appunto anche la nostra Provincia e il Comune di Messina.
E‘ inoltre da criticare il progetto di riforma del Ministro dei trasporti Bianchi: che per salvare Alitalia che colleziona debiti, secondo il ministro bisogna sacrificare la Sicilia tagliandola fuori dai circuiti internazionali dei voli low-cost con danni incalcolabili per il turismo, conosciamo il suo anti sicilianismo, ma non possiamo pagare noi per tentare di salvare chi mai si è curato di noi Siciliani.
Capo d’Orlando ( ME ) 03/Settembre/2007
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Aeroporto delle “ Eolie “