IN CENERE L’AREA DEI NEBRODI “ AREA PROTETTA POCO PROTETTA”
Le 24 ore tra il 21 e il 22 Agosto 2007, sicuramente sono state per il comprensorio dei Nebrodi e di tutta la zona Tirrenica centrale, il più tragico incubo inaspettato, degno solo da triller a cui non siamo certo abituati, complice il forte Scirocco che ha fatto registrare alla colonnina di Mercurio più 46 / 47 gradi nelle ore centrali pomeridiane.
Il panico si leggeva negli occhi della gente, spogliati da ogni sorta di finzione, non rassicurati certo dall’avanzare delle ore notturne che amplificavano la sensazione di solitudine e di impotenza di fronte all’inarrestabile mega fronte di fuoco che impassibile divorava ogni cosa, soli senza certezza del domani, per il ritorno dei soccorsi.
Gli incendi in questo periodo secco, grazie anche all’orografia impervia dei suoli di tutta la fascia collinare della costa Tirrenica sono una vera maledizione, ma non si era mai verificato una tale apocalisse, è da condannare l’azione scellerata di isolati piromani incoscienti, che anno innescato una catastrofe propagatasi a dismisura e in modo imprevedibile.
Tutti mobilitati dunque, vigili del fuoco, corpo forestale dello Stato, squadre antincendio, Protezione Civile, Rangers, semplici volontari e una folta folla di disperati che lottava senza quartiere, nella speranza di rallentare o deviare il fronte di fuoco.
Anche il nostro Comitato Aeroporto delle Eolie ha contribuito in modo efficace, senza assistenza e senza attrezzature adeguate a salvaguardare abitazioni sia nella zona collinare di Torrenova, che nella zona periferica di San Marco d’Alunzio, dove è rimasto solo cenere di ogni cosa, adesso bisogna riorganizzarsi affinché questo non accada mai più.
Vogliamo denunciare apertamente questo grave fatto sottovalutato un po’ da tutte le Amministrazioni locali e dalla Provincia, sono forse troppo presi dai problemi del quotidiano, eppure sembra retorico, ma in tante occasioni, attraverso i canali della stampa, avevamo sottolineato la grande esigenza di avere come istanza un Canadair proprio a Torrenova, visto la centralità e la vicinanza di tanta macchia Mediterranea e di due parchi naturalistici, forse è sopraggiunta l’ora di pensare seriamente alla costruzione di un Aeroporto nella nostra zona, togliendo l’attenzione dalle vaghe ipotesi non realizzabili proposte dal Presidente della Provincia che immagina qualcosa poco utile a Messina, ma che sarebbe indispensabile per tutti noi della vasta Provincia e non solo.
Capo d’Orlando ( ME ) 23/Agosto/2007
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente del Comitato Aeroporto delle Eolie