CALO DEL TURISMO IN SICILIA, TROPPO CARO VIAGGIARE
Il calo del turismo italiano a Taormina, messo in evidenza dalla Gazzetta del Sud di oggi, ha una spiegazione semplicissima:
a)le vacanze degli italiani si sono accorciate
b) i biglietti aerei tra gli aeroporti italiani costano molto di più di quelli internazionali;
E’ pertanto facile prevedere uno sviluppo del turismo straniero per Trapani (6 collegamenti RYANAIR a prezzi stracciati + isole non proprio brutte) e di Ragusa (aeroporto di Comiso) con la grande forza attrattiva del suo barocco e della sua costa.
Nel frattempo nell’area dei Nebrodi si pensa ancora di potere salvare la ferrovia costringendo - “ope legis” - i turisti a salire su un treno per arrivare a Capo d’Orlando, o a Brolo, con appena due giorni di viaggio.
La logica dice che la ferrovia può essere salvata solamente con una robusta cura ricostituente fatta dai nuovi utenti forniti da un aeroporto dotato di stazione ferroviaria.
Mentre nel resto del mondo i trasporti sono sempre più integrati, da noi si continua a pensarli per parti separate.
Così non si arriva da nessuna parte.
Giuseppe Petracca
nuovitalia.it