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Un sogno da trasformare in realtà …

Disimpegno Nazionale verso la Provincia di Messina


12:16 pm on Monday, 28 May 2007 

Come dimostrato da una indagine Istat-2006, la spesa per le infrastrutture al sud ed in particolar modo in Sicilia, è molto inferiore a quella dei nostri vicini che vivono dalla Campania in su, per non parlare dei nostri vicini Europei.

Dato ancor più rilevante, nel ” mezzogiorno ” i comuni spendono in media 38 euro pro-capite contro i 130 spesi al nord, mentre la Provincia di Messina ( che non è solo l’area dello stretto ), ma tutti i 108 comuni, oltre la met? ricadenti nell’area dei Nebrodi, non avendo avuto nulla dal Governo attraverso l’Ente intermedio, deve chiedere ai sindaci, alle associazioni di categoria e alle insegne sindacali, una forte mobilitazione per chiedere un maggiore impegno della non autosufficienza.

Il disimpegno nazionale verso il nostro territorio, dopo la presentazione del piano industriale da parte di RFI, di qualche mese fa, emerge della nuova versione della nuova formulazione ( Marzo 2007 ), del piano delle opere prioritarie del ministero delle infrastrutture, marginalizzando un territorio strategico come quello Messinese, appunto dal giorno 9 Giugno le ferrovie smobiliteranno con la soppressione di ben 12 treni a lunga percorrenza, inoltre eludendo tante stazioni storiche.

Bisogna indignarsi dal comportamento ( del Ministro dei trasporti Bianchi ), che ( dovrebbe fare marcia indietro ), sulle decisioni scellerate e irresponsabili gi? prese, Bianchi deve essere un Ministro dello Stato e non degli ( armatori privati ), quindi per ovvi motivi di campanile scompare per primo il ponte sullo stretto, che sarebbe stata con la sua mega-struttura il progetto leader per eccellenza, accentrando interessi, maestranze e servizi, per molti anni e innescando così una forte e nuova ripresa nel bacino del mediterraneo, senza contare che Messina sarebbe stata liberata stata liberata dalla ” cortina di ferro “, insieme alla viabilit? esterna che oggi stenta a decollare o rischia di rimanere l’ennesima incompiuta, scatenando quel senso di frustrazione nei politici locali, che rendendosi conto di aver perso la partita, anziché impegnarsi a risolvere i veri problemi della citt? si fissano nella costruzione di un aeroporto in una zona dove non si può realizzare, facendo finta di non conoscerne gli impedimenti strutturali ampiamente dimostrati da luminari tecnici e dal catasto elettrico, ove l’esistenza della centrale Corriolo e Sorgente sviluppano oltre 1280 megawatt.

Sparisce dai programmi il raddoppio ferroviario Patti/Castelbuono, importante interconnessione in 81 km gi? pianificati, ma addirittura riducendo al lume i collegamenti in quell’area, bisogna rilanciare con urgenza una mobilitazione generale su questa vertenza, per esortare i vertici ferrovie e trasporti, ( segretario nazionale del settore Giovanni Luciano ), inoltre non bisogna dimenticare che l’ente intermedio ha il compito di programmare l’indirizzo turistico delle Provincia, quindi ( l’aeroporto delle Eolie ) a Torrenova potr? essere l’unica soluzione ai molteplici problemi di indirizzo di mobilit? futura.

Il settore del turismo si dimostra uno dei più dinamici nel saper cogliere le innovazioni e si candida a essere un vero e proprio modello di e-business, il futuro sembra giocarsi sempre più sull’ambito della collaborazione e della condivisione, certamente non ragionando col vecchio sistema delle destinazioni di indirizzo centralizzate dal potere politico, oggi il mercato turistico viene offerto in last minute, promozioni a tempo, un autentico boom, ( mezzi di trasporto permettendo ).

Se gli amministratori locali, i Sindaci, gli assessori Provinciali, coglieranno questa grande opportunit? , senza pretendere,(come è stato fino ad oggi ), sempre la contropartita per schierarsi a favore di una grande causa comune, che coglierebbe solo grandi benefici, perché se di un territorio si da una buona immagine, non v? trascurato il ruolo del passaparola nelle scelte dei potenziali turisti, fino a diventare nei casi più avanzati, parte integrante dei sistemi di informazione e prenotazione, inoltre oggi facilitato grazie ai siti web, che si affermano come strumento di ricerca e prenotazione nel mercato dell’e-travel, ottenendo informazioni in tempo reale sui costi e mezzi di trasporto, come gi? oggi avviene per il traffico aereo.

Se vi è la maturit? politica, tutto questo si potr? sperimentare a beneficio veramente di tutti, spostando il tiro del business da altre zone più fortunate, ma meno belle della nostra, e determinando i successi di un’azienda piuttosto che un’altra, bisogna pensare in grande, creando un ” social networking “, ( una rete sociale ).

Insomma le ragioni e le soluzioni a favore di un aeroporto nei Nebrodi anziché altrove ci sono, lo sanno anche quei signori che spesso fanno politica ai quali se lo si chiede fanno capire che non ” interessa saperlo “, ma v? ricordato a questi personaggi che sono pagati grazie alla legge 20, per gestire la cosa pubblica e v? assicurato il progresso per i giovani che sono il futuro.

Carmelo Giovanni PORTALE, Presidente Comitato Aeroporto delle Eolie ( SAE )

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