AeroportoDelleEolie.it

Un sogno da trasformare in realtĂ  …

Disimpegno Nazionale verso la Provincia di Messina


12:16 pm on Monday, 28 May 2007 

Come dimostrato da una indagine Istat-2006, la spesa per le infrastrutture al sud ed in particolar modo in Sicilia, č molto inferiore a quella dei nostri vicini che vivono dalla Campania in su, per non parlare dei nostri vicini Europei.

Dato ancor piů rilevante, nel ” mezzogiorno ” i comuni spendono in media 38 euro pro-capite contro i 130 spesi al nord, mentre la Provincia di Messina ( che non č solo l’area dello stretto ), ma tutti i 108 comuni, oltre la met? ricadenti nell’area dei Nebrodi, non avendo avuto nulla dal Governo attraverso l’Ente intermedio, deve chiedere ai sindaci, alle associazioni di categoria e alle insegne sindacali, una forte mobilitazione per chiedere un maggiore impegno della non autosufficienza.

Il disimpegno nazionale verso il nostro territorio, dopo la presentazione del piano industriale da parte di RFI, di qualche mese fa, emerge della nuova versione della nuova formulazione ( Marzo 2007 ), del piano delle opere prioritarie del ministero delle infrastrutture, marginalizzando un territorio strategico come quello Messinese, appunto dal giorno 9 Giugno le ferrovie smobiliteranno con la soppressione di ben 12 treni a lunga percorrenza, inoltre eludendo tante stazioni storiche.

Bisogna indignarsi dal comportamento ( del Ministro dei trasporti Bianchi ), che ( dovrebbe fare marcia indietro ), sulle decisioni scellerate e irresponsabili gi? prese, Bianchi deve essere un Ministro dello Stato e non degli ( armatori privati ), quindi per ovvi motivi di campanile scompare per primo il ponte sullo stretto, che sarebbe stata con la sua mega-struttura il progetto leader per eccellenza, accentrando interessi, maestranze e servizi, per molti anni e innescando cosě una forte e nuova ripresa nel bacino del mediterraneo, senza contare che Messina sarebbe stata liberata stata liberata dalla ” cortina di ferro “, insieme alla viabilit? esterna che oggi stenta a decollare o rischia di rimanere l’ennesima incompiuta, scatenando quel senso di frustrazione nei politici locali, che rendendosi conto di aver perso la partita, anziché impegnarsi a risolvere i veri problemi della citt? si fissano nella costruzione di un aeroporto in una zona dove non si puň realizzare, facendo finta di non conoscerne gli impedimenti strutturali ampiamente dimostrati da luminari tecnici e dal catasto elettrico, ove l’esistenza della centrale Corriolo e Sorgente sviluppano oltre 1280 megawatt.

Sparisce dai programmi il raddoppio ferroviario Patti/Castelbuono, importante interconnessione in 81 km gi? pianificati, ma addirittura riducendo al lume i collegamenti in quell’area, bisogna rilanciare con urgenza una mobilitazione generale su questa vertenza, per esortare i vertici ferrovie e trasporti, ( segretario nazionale del settore Giovanni Luciano ), inoltre non bisogna dimenticare che l’ente intermedio ha il compito di programmare l’indirizzo turistico delle Provincia, quindi ( l’aeroporto delle Eolie ) a Torrenova potr? essere l’unica soluzione ai molteplici problemi di indirizzo di mobilit? futura.

Il settore del turismo si dimostra uno dei piů dinamici nel saper cogliere le innovazioni e si candida a essere un vero e proprio modello di e-business, il futuro sembra giocarsi sempre piů sull’ambito della collaborazione e della condivisione, certamente non ragionando col vecchio sistema delle destinazioni di indirizzo centralizzate dal potere politico, oggi il mercato turistico viene offerto in last minute, promozioni a tempo, un autentico boom, ( mezzi di trasporto permettendo ).

Se gli amministratori locali, i Sindaci, gli assessori Provinciali, coglieranno questa grande opportunit? , senza pretendere,(come č stato fino ad oggi ), sempre la contropartita per schierarsi a favore di una grande causa comune, che coglierebbe solo grandi benefici, perché se di un territorio si da una buona immagine, non v? trascurato il ruolo del passaparola nelle scelte dei potenziali turisti, fino a diventare nei casi piů avanzati, parte integrante dei sistemi di informazione e prenotazione, inoltre oggi facilitato grazie ai siti web, che si affermano come strumento di ricerca e prenotazione nel mercato dell’e-travel, ottenendo informazioni in tempo reale sui costi e mezzi di trasporto, come gi? oggi avviene per il traffico aereo.

Se vi č la maturit? politica, tutto questo si potr? sperimentare a beneficio veramente di tutti, spostando il tiro del business da altre zone piů fortunate, ma meno belle della nostra, e determinando i successi di un’azienda piuttosto che un’altra, bisogna pensare in grande, creando un ” social networking “, ( una rete sociale ).

Insomma le ragioni e le soluzioni a favore di un aeroporto nei Nebrodi anziché altrove ci sono, lo sanno anche quei signori che spesso fanno politica ai quali se lo si chiede fanno capire che non ” interessa saperlo “, ma v? ricordato a questi personaggi che sono pagati grazie alla legge 20, per gestire la cosa pubblica e v? assicurato il progresso per i giovani che sono il futuro.

Carmelo Giovanni PORTALE, Presidente Comitato Aeroporto delle Eolie ( SAE )

TRASPORTO PENALIZZATO, PROVINCIA DA VERGOGNA


5:33 pm on Friday, 25 May 2007 

Se abbiamo il coraggio di denudare le maschere e mostrare a tutti il vero volto della “coscienza”, il punto di partenza dell’azione quotidiana č “la ragione degli altri” e non dunque l’estremizzazione di un diffuso luogo comune, che č un malessere oggi assai generalizzato, non attenzionando il credo dell’identit? e dello sviluppo.

L’opinione pubblica tollera sempre meno e vuole un segnale forte, inequivocabile ed efficace, di rilancio e di operosit? dell’Ente intermedio, tra questi, chi ci rappresenta dimostri di essere degno dei suoi “compiti”, a beneficio di tutti.

Il Presidente della Provincia Regionale di Messina Salvatore Leonardi potrebbe dare il buon esempio, abbandonando l’utopia che in qualche dibattimento sulle infrastrutture, ove aveva scelto il sito per l’aeroporto del Mela, con priorit? massima, inimicandosi la collera di coloro che hanno creato la fiorente economia florovivaistica di eccellenza, vero fiore all’occhiello della nostra provincia.

Quanto sopra č emerso in un recente “forum” svoltosi a Castel di Tusa il 16 maggio scorso che, evidentemente, non sopporta di essere solo una zona “cuscinetto“ tra le due province Palermo e Messina), malgrado appartenga a quella messinese, senza comunque vederne benefici e senso di appartenenza. Il territorio si č organizzato in Consorzio intercomunale “Valle dell’Halaesa “, con il patrocinio della Regione Siciliana e del Parco dei Nebrodi, al quale č stato richiesto ufficialmente di essere annesso a gran voce, va considerato per i notevoli ritrovamenti archeologici in corso, finanziati nell’ultimo POR 2000/2006, per informazioni: consorziovallealesa@libero.it.

Organizzatori: dott. Ignazio Di Gangi, presidente del consiglio di amministrazione Consorzio intercomunale, saluto e apertura dott. Lorenzo Siracusa, vice-sindaco di Tusa.

Relatori: P.S.R. Sicilia 2007/2013 (tanti gli argomenti trattati e le prospettive).

Dott. Antonio Drago, responsabile del Dipartimento Infrastrutturale Area 2, Studi e programmazione dell’Assessorato per l’Agricoltura e foreste;

Dott. Giovanni Chiofalo, presidente della federazione regionale degli ordini agronomi e forestali, esperto in florovivaismo intensivo;

Dott. Gaetano Aprile, Ispettore Capo dell’I.P.A. di Messina;

Dott. Carmelo Di Vincenzo, Ispettore Capo dell’I.R.F. di Messina;

Dott. Salvatore Giarratana, Commissario straordinario Ente Parco dei Nebrodi, relazione finale.

Peccato che non ci siano collegamenti rapidi (visto che non abbiamo ancora un aeroporto). Inoltre adesso sempre piů penalizzati anche dalla R.F.I. (Rete Ferroviaria Italiana) che ha decretato la soppressione di parecchie corse di (Intersity ed Espessi), nei prossimi mesi tra la capitale ed il capoluogo siciliano (altro che alta velocit? ).

Bisogna che gli organi di stampa diano molto risalto a questa grave situazione, che ci penalizza ulteriormente, incidendo sulla situazione economico- sociale gi? grave e ci colloca sempre piů lontano dai paesi della Unione Europea, oltre che dalle regioni del Nord, a cui non avremmo niente da invidiare se solo il nostro sistema politico lo vorrebbe.

CARMELO GIOVANNI PORTALE (Presidente Comitato Aeroporto Eolie)
——————————————————————————————–

La legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (legge 22/02/2001 pubblicata sulla G.U., parte I, n. 55 del 7 marzo 2001 - Art. 4 , sub 1, comma c) , ha istituito il “catasto nazionale delle sorgenti fisse e mobili dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e delle zone territoriali interessate, al fine di rilevare i livelli di campo presenti nell’ambiente” consultabile da chiunque.
Su questo catasto sono riportati, con esattezza, i percorsi degli elettrodotti ad alta tensione, la posizione e l’altezza dei tralicci di sostegno dei cavi.
Non essendo affatto convinto della rispondenza dell’Aeroporto del Mela alla normativa ENAC, ho consultato il suddetto catasto per accertare se la presenza degli elettrodotti collocati nelle immediate vicinanze delle stazioni di trasformazione “Corriolo” e “Sorgente”, nel territorio di S.Filippo del Mela, costituiva ostacolo sul sentiero di salita al decollo che, per regolamento ENAC, ha una pendenza massima del 2%.

Ho pertanto individuato:
- cinque tralicci (vedi cartografia allegata);
- il tipo di traliccio che sostiene l’elettrodotto;
- l’altezza fuori terra del singolo traliccio;
- la distanza esistente tra la soglia della pista di decollo ed il traliccio;
- la quota sul livello del mare della base del traliccio;
- la quota sul livello del mare della sommit? del traliccio;
- la quota massima prevista dal Regolamento ENAC per il sentiero di decollo avente la pendenza del 2% in corrispondenza del traliccio;
- la eventuale penetrazione del traliccio e/o dei cavi dell’elettrodotto all’interno del sentiero di decollo.
Il risultato č cosě riassunto:

Commento:

Su un campione di 5 tralicci scelti tra le decine che sostengono gli oltre 20 elettrodotti (380.000V, 220.000V e 150.000V) in arrivo ed in partenza dalle centrali Corriolo e Sorgente sicuramente tre costituiscono un ostacolo alla navigazione aerea perché penetrano nel sentiero di decollo.

Se a questa non rispondenza al regolamento ENAC aggiungiamo:
- l’interferenza del campo elettromagnetico generato dall’elettrodotto sulla strumentazione attualmente a bordo degli aerei;
- il fatto che, con l’attivazione del sistema Galileo, la navigazione strumentale degli aerei utilizzer? sempre piů il GPS, strumento sensibile alle interferenze elettromagnetiche;
- l’esistenza del divieto di sorvolo a bassa quota delle centrali elettriche;
non comprendo come mai il progetto di un aeroporto nella valle del Mela soddisfi le condizioni minime richieste dalle normative vigenti.

Ing. GIUSEPPE PETRACCA, progettista Aeroporto delle Eolie

by glpress

ANALISI DELLA DOMANDA E DELL’OFFERTA DI TRAFFICO AEREO PASSEGERI


5:19 pm on Tuesday, 22 May 2007 

1) ANALISI DELLA DOMANDA E DELL’OFFERTA DI TRAFFICO PASSEGGERI IN UNA INFRASTRUTTURA AEROPORTUALE COLLOCATA A TORRENOVA (ME)
(estratto dal business plan della SAE – Societ? Aeroporto delle Eolie – ott. 2006)

STUDIO DI ROMA - VALUTAZIONE TRAFFICO AEREO
La domanda potenziale di traffico

La domanda dei servizi di aviazione č strettamente collegata alle caratteristiche socio-economico della relativa area d’influenza dell’aeroporto. In generale all’incremento della popolazione ed il relativo reddito si sviluppa una corrispondente crescita della domanda dei servizi di aviazione.
Lo sviluppo delle previsioni della domanda di aviazione avviene in due fasi distinte: una di analisi dei dati ed una sintetica.
Per prima cosa si esaminano i dati specifici della precedente attivit? aeronautica e le tendenze nell’economia locale con lo scopo di identificare le proiezioni dell’attivit? futura.
Durante il processo analitico, le tendenze passate degli elementi della domanda di aviazione sono estese nel futuro usando una variet? di tecniche e comprendendo un certo numero di presupposti. Le proiezioni sono sviluppate unendo le tendenze storiche con le varie procedure analitiche. Dopo la preparazione di un certo numero di proiezioni, l’analista puň identificare una gamma di sviluppo all’interno della quale molto probabilmente ricadr? la tendenza.
La seconda fase di previsioni della domanda richiede il giudizio professionale con esperienza. L’analista esamina le varie proiezioni di sviluppo per ogni elemento della domanda, studia il carattere della Comunit? e come influenzer? l’elemento particolare della domanda e, solo allora, fa una determinazione della previsione “preferita”.
La metodologia della proiezione č la tecnica analitica piů affidabile per valutare la richiesta di domanda aeronautica. Le metodologie solitamente piů utilizzate dai gestori degli aeroporti per la pianificazione includono l’analisi di regressione, l’analisi della linea di tendenza, gli indicatori di sviluppo economico e l’analisi di indagine.
L’analisi di regressione nelle previsioni della domanda di aviazione (variabile dipendente) č proiettata in base ad uno o piů indicatori esterni, le variabili indipendenti. I valori storici per entrambi i tipi variabili sono analizzati per determinare il rapporto fra le variabili indipendenti e dipendenti. Questo rapporto puň allora essere usato per proiettare la variabile dipendente con una previsione o una proiezione delle variabili indipendenti.
Nelle previsioni di domanda di aviazione, gli elementi di attivit? di aeronautica, quali i passeggeri ed il velivolo base, sono le variabili dipendenti. La popolazione, il reddito pro-capite, fattori economici ed altri dati socioeconomici č frequentemente variabili indipendenti usate. L’analisi di tendenza č probabilmente la tecnica di previsione piů semplice, piů affidabile e, probabilmente, č uno dei metodi il piů ampiamente usati. I dati storici sono estesi nel futuro, fornendo una valutazione della domanda di aviazione durante i successivi anni. Un presupposto di base di questa tecnica di analisi di tendenza č che, i livelli storici per la richiesta di aviazione, continuino in maniera simile ai livelli futuri della domanda.
Per quanto vasto possa essere, un tale metodo di proiezione serve spesso da segnale di riferimento sul quale altre proiezioni possono essere confrontate.
I tipi di indagine a disposizione del pianificatore di un aeroporto sono numerosi. Per questo tipo di studio sono utilizzate le interviste, i questionari spediti per posta e l’osservazioni personali. Le proiezioni analitiche servono da base per le previsioni di sviluppo della domanda di aviazione con l’applicazione di giudizio con esperienza e professionale. Il giudizio formulato č forse il fattore piů importante nella previsione della domanda di aeronautica. Molte variabili possono essere rappresentate nell’analisi ed hanno assegnato il peso adeguato, come osservato dallo specialista in previsioni economiche. Tali variabili includono: servizio di linea aerea in termini di frequenza e di composizione della flotta aerea, i cambiamenti delle condizione competitivit? della Comunit? , gli spostamenti demografici di lunga durata, il turismo e limitazioni ambientali.
La provincia di Messina non ha mai avuto un proprio aeroporto e pertanto non esistono dati storici con i quali si possa fare un confronto, anche se sicuramente una parte dei suoi abitanti viaggia in aereo utilizzando gli aeroporti di Reggio, di Catania e di Palermo.
L’aeroporto č solo il punto dove si cambia modalit? di trasporto:
• da un lato (airside) il mezzo di trasporto puň essere solamente un velivolo con origine, destinazione e numero di passeggeri conosciuto;
• dall’altro lato (land side) i mezzi di trasporto sono i piů diversi (treni, pullman, auto, aliscafi) da e per le destinazioni piů diverse, non registrate né registrabili.
Per esempio sul piazzale dell’aeroporto di Catania fanno sosta quasi tutti i pullman che collegano il capoluogo etneo con i principali centri della Sicilia orientale, Agrigento e Messina comprese, utilizzando lo stesso biglietto emesso per i viaggiatori provenienti da Catania mentre, nell’aeroporto di Reggio, č anche possibile utilizzare come mezzo di trasporto l’aliscafo per Messina, per le isole Eolie o per Taormina.
In queste condizioni i dati storici di traffico rilevati nei singoli aeroporti possono essere utilizzati solo per dare un’idea dell’andamento, in crescita o in diminuzione, della domanda di trasporto aereo, nella presunzione che per analogia, e senza tenere conto delle diverse condizioni socio-economiche dell’area d’influenza degli aeroporti, la domanda di trasporto aereo segua un analogo andamento.
Negli ultimi 10 anni i dati relativi ai movimenti negli aeroporti di Catania, Palermo e Reggio Calabria sono stati i seguenti (fonte ASSAEROPORTI):

Le curve di cui sopra, ricavate dai dati di traffico rilevati dimostrano, in maniera inequivocabile, che il traffico di passeggeri negli aeroporti siciliani č in costante crescita.
Le uniche regressioni si sono avute in generale in causa dell’attentato dell’undici Settembre ed in conseguenza della prolungata chiusura di Fontanarossa provocata dalla ricaduta della cenere emessa durante le eruzioni dell’Etna.

Ma esiste una preferenza per il trasporto aereo?
Nel 2002 la S.A.E.-Societ? Aeroporto delle Eolie ha fatto compilare un questionario nei villaggi turistici nei pressi di Capo d’Orlando ed all’imbarco dei traghetti per le Isole Eolie.
Il risultato del sondaggio č stato il seguente:
a) 385 hanno giudicato indispensabile la realizzazione di un’infrastruttura aeroportuale a servizio dell’area;
b) in 12 si sono dichiarati indifferenti alla realizzazione preferendo utilizzare l’auto come mezzo di trasporto;
c) 3 si sono dichiarati non favorevoli alla realizzazione
d) di tutti oltre 100 hanno dichiarato la propria disponibilit? a pagare un sovrapprezzo di 30€ pur di evitare i disagi del viaggio via terra. Va notato che questo dato č stato rilevato quasi costantemente tra i passeggeri diretti alle Eolie.
Il sondaggio, realizzato nell’agosto 2002, in pieno periodo delle vacanze, e per di piů all’imbarco dei traghetti per le isole, dove i viaggiatori arrivano stanchi dei disagi subiti nel viaggio, certamente č uno specchio delle aspettative di utenti particolari, i turisti, ma non quelle dei residenti nell’area d’influenza dell’aeroporto, che non sono mai stati intervistati nel merito.
In quest’area al numero di coloro che utilizzano l’aereo per i loro spostamenti si deve aggiungere quel numero di viaggiatori, provenienti o diretti nell’area tirrenico-nebroidea che, pur preferendo viaggiare in aereo, sono obbligati a scegliere di utilizzare il treno, l’autobus o la propria autovettura, per i seguenti motivi:
a) perché il collegamento con l’aeroporto non č né agevole, né diretto né economicamente conveniente;
b) perché non esistono mezzi pubblici che consentano di prendere un aereo prima delle 10 a.m.;
c) perché, chi arriva dopo le 18,30 a Catania rischia, nella migliore delle ipotesi, di rimanere a Messina;
d) perché, utilizzando la propria auto, si spende piů per il carburante, per il pedaggio e per il parcheggio che per biglietto aereo;
e) perché, quando si č costretti a viaggiare per lavoro, č preferibile cercare di dormire sul treno, o sul pullman, che partire da casa alle tre di notte.
In queste condizioni, cioč in mancanza di un aeroporto raggiungibile in meno di un’ora, capace di essere un’alternativa praticabile di trasporto, le uniche valutazioni che possono essere ritenute attendibili sono basate sul confronto dei movimenti di passeggeri del trasporto aereo in generale ed il confronto con altri aeroporti aventi un bacino d’utenza con caratteristiche sociali ed economiche simili a quelle del bacino d’utenza prevedibile per il nuovo aeroporto.
Questa metodologia č peraltro anche indicata dai manuali della FAA e nelle pubblicazioni dei maggiori esperti del settore.
Per questo scopo i possibili utenti dell’infrastruttura in progetto sono stati suddivisi in tre categorie:
1) turisti non residenti: cioč i residenti al di fuori del bacino d’utenza che si recano in zona per motivi di turismo
2) turisti residenti: cioč coloro che risiedono nell’area e utilizzano l’aereo per motivi di turismo
3) passeggeri da e verso il bacino d’utenza: tutti coloro che utilizzano l’aereo per motivi diversi dal turismo.

Turisti non residenti

Secondo quanto determinato precedentemente l’area nella quale si vuole realizzare l’infrastruttura aeroportuale comprende cinque dei quattordici sistemi turistici maturi identificati dalla Regione Siciliana: Gioiosa Marea, Piratino, Lipari, Pollina, e Cefalů.
Questi sistemi turistici, pari al 36% del totale siciliano, il cui territorio tra l’altro comprende il 79,7% dei centri storici ed delle aree ad elevata potenzialit? turistica (vedi previsioni Regione Siciliana, P.O.R. 2000-2006) sono penalizzati dalla lontananza degli aeroporti, cosě come riporta la tabella allegata.
In queste condizioni pertanto č fin troppo facile prevedere un incremento del flusso turistico legato sia alla realizzazione degli investimenti turistici previsti dall’attuazione del P.O.R. sia alla realizzazione dell’infrastruttura aeroportuale.
Attualmente il pur consistente numero di persone che preferisce raggiungere l’area utilizzando il mezzo aereo č d’improbabile quantificazione essendo, una volta arrivati in aeroporto, estremamente diversificato il proseguimento del viaggio (pullman, auto a noleggio, auto private, treno).
Quindi, per formulare una previsione piů che prudente, si utilizzeranno i dati ufficiali (fonte Regione Siciliana – Assessorato al Turismo) attualmente disponibili che ci forniscono l’indicazione sui livelli minimi di traffico che sicuramente possono essere raggiunti.
Prima di procedere ad una analisi puntuale dei dati č perň opportuno fare delle premesse:
a) L’offerta di posti letto nel bacino d’utenza che č stata incrementata di molto nell’ultimo periodo, oggi č costretta ad accontentarsi del solo turismo stagionale. Una diversa e piů facile modalit? d’accesso creerebbe le condizioni per il prolungamento della stagione e per l’acquisizione di diverse tipologie di turismo diverse da quello balneare (il turism congressuale, o quello della terza et? , quello naturalistico-culturale, quello dei week-end).
b) E’ stato possibile constatare che, dopo l’apertura parziale dell’autostrada Palermo-Messina, molti dei “palermitani” che avevano scoperto l’area dei Nebrodi durante le vacanze, hanno cominciato a frequentarla anche durante il “fuori stagione”. Analogo fenomeno si era verificato quando, molti anni or sono, nei collegamenti con le Isole Eolie, gli aliscafi avevano continuato ad operare anche nel periodo invernale. La principale causa di questa diversa modalit? di fruizione di una zona, fino ad ieri “trascurata” dai palermitani, č il miglioramento nei collegamenti portato dall’autostrada e dall’incremento dei servizi di navigazione, pertanto vi č motivo fondato di ritenere, per analogia, che con l’apertura dell’infrastruttura aeroportuale di Torrenova, molti di quelli che, pur abitando al nord, frequentano in estate l’area dei Nebrodi e le Isole Eolie, sarebbero ben felici di tornare per brevi vacanze in primavera o in autunno (le piů belle!).
c) Che mentre la durata media dei soggiorni tende a diminuire, cresce la tendenza a ripetere il soggiorno in altro periodo dell’anno, cosě come si vede dai dati forniti dall’Osservatorio Turistico Regionale (Assessorato Turismo — Regione Sicilia); infatti la permanenza media in zona si č ridotta a circa 3,5 giorni.
d) Che nella zona esistono innumerevoli case di villeggiatura di residenti al Nord Italia, che incrementerebbero sicuramente il numero dei soggiorni brevi durante tutto l’anno.
I risultati dell’Assessorato al Turismo si riferiscono solamente agli arrivi negli esercizi alberghieri ed extralberghieri in possesso di una licenza di esercizio, ma č da evidenziare il fenomeno della ricettivit? in alloggi privati (da una stima dei viaggi effettuati dagli italiani nel 2001, ottenuta attraverso l’indagine “Viaggi e Vacanze”, condotta dall’ISTAT risulta che il 52,9% degli italiani ha soggiornato in alloggi privati), che si manifesta soprattutto nel periodo estivo e che determina un movimento turistico non considerato nelle statistiche delle A.S.T.. Tutto ciň accresce sicuramente il numero dei turisti che arrivano nel bacino d’utenza.
Di contro:
• l’area in esame, attualmente viene considerata una tappa di un tour che riguarda anche altre localit? siciliane. Sussister? sempre, di conseguenza, una quota di persone che continuer? a servirsi dei due aeroporti di Palermo e Catania pur avendo tra le destinazioni anche centri turistici compresi nel bacino d’utenza.
• anche se abbiamo dimostrato che il costo generalizzato con l’aereo risulta inferiore a quello con il treno, sicuramente esister? una percentuale di turisti che preferir? continuer? a prendere il treno.
La previsione della domanda di trasporto aereo da parte dei turisti č basata sui dati ufficiali forniti dalle Aziende di Soggiorno di Milazzo, Patti, Capo d’Orlando, Isole Eolie e Cefalů, che sono sicuramente comprese nel potenziale bacino d’utenza dell’infrastruttura aeroportuale. Si riporta anche il dato relativo all’Azienda Soggiorno di Messina, citt? accessibile anche attraverso gli aeroporti di Reggio Calabria e di Catania.
Considerando i dati riportati nell’allegato “C” dobbiamo osservare che nelle zone servite dalle A.S.T. di Capo D’Orlando, Isole Eolie, Milazzo, Patti, Messina e Cefalů la variazione percentuale totale dal 1997 al 2001 č sempre positiva, questo a supporto e a conferma della vocazione turistica dell’area considerata.

Assumiamo le seguenti ipotesi di calcolo:
a) che i passeggeri che arrivano con i voli charter siano solamente turisti;
b) che il traffico aereo nel mese di febbraio (mese con il numero di movimenti passeggeri piů basso dell’anno) sia dato solo dai movimenti di coloro, siciliani residenti e non, che si spostano per motivi non turistici. Tale ipotesi č supportata dai dati ISTAT che dimostrano che anche per il turismo il mese di febbraio č quello che registra il minor numero di arrivi. Si evidenzia che in ogni caso anche se vi fossero dei turisti in questo mese questi vengono meno nel calcolo che segue;
c) che i turisti che arrivano con i voli di linea siano pari al 20% di tutti i passeggeri trasportati con voli di linea, confrontando questa percentuale con quella fornita nell’Annuario n. 2000 - Statistiche dei Trasporti Anno 1999 dell’ISTAT, che dice “Nel 1998, le persone residenti in Italia hanno effettuato 92 milioni e 953 mila viaggi con almeno un pernottamento, per un totale di 648 milioni e 484 mila notti. L’ 85,1% di questi viaggi č stato realizzato per motivi di vacanza, mentre il 14,9% č stato effettuato per “motivi di lavoro” tale ipotesi risulta molto riduttiva.
Rapportiamo il numero di persone che sono arrivati con i voli charter [(arrivi + partenze)/2] nell’anno 2000, con tutti gli arrivi di turisti registrati negli esercizi alberghieri ed extralberghieri della Sicilia nell’anno 2000 (vedi allegato “C”)
(982.130/2) /3.963.999 = 0.1239

Abbiamo cosě determinato la percentuale di turisti che č arrivata in Sicilia utilizzando come mezzo di trasporto voli charter.
Consideriamo il numero totale dei movimenti (arrivi + partenze con servizi di linea e non di linea) di passeggeri negli aeroporti Siciliani nell’anno 2000 a questo numero sottraiamo il totale dei movimenti del mese di febbraio (ipotesi b) moltiplicato 12 (numero di mesi in un anno) e il totale dei movimenti charter; di questo dato consideriamo il 20% (ipotesi c) e lo rapportiamo al totale dei turisti arrivati in Sicilia nel 2000 (vedi allegato “C”)

[(7.371.741-329.782 *12-982.130)/2]*20% I 3.963.999 =0.0614 pari al 6,14%

Abbiamo cosě determinato la percentuale di turisti che arrivano in Sicilia utilizzando come mezzo di trasporto l’aereo di linea.

Applichiamo agli arrivi dei turisti dell’anno 2000 nel bacino d’utenza la somma delle percentuali sopra determinate, per ottenere la percentuale dei turisti che arrivano nella zona con l’aereo

415.189 * (0.1239 +0.0614) = 76.909 arrivi di turisti con l’aereo

a cui corrispondono altrettanto partenze, per un complessivo di 153.818 movimenti di passeggeri.
Poiché l’area in esame attualmente viene anche offerta dalle agenzie turistiche come tappa di un tour che riguarda anche altre localit? siciliane, sussister? sempre, di conseguenza, una quota di turisti che continuer? a servirsi dei due aeroporti di Palermo e Catania pur avendo tra le destinazioni anche centri turistici compresi nel bacino d’utenza, abbattiamo del 10% il numero di movimenti calcolato

153.818*0.9 = 138.437 arrivi di turisti con l’aereo

Quindi considerando solo i turisti possiamo affermare prudenzialmente che la domanda potenziale di movimenti passeggeri nel 2000 sarebbe stata di 138.000.

Turisti residenti
Per la determinazione dei residenti che viaggiano per turismo, potenziali utenti della nuova aviosuperficie, abbiamo fatto le seguenti ipotesi:
a) Consideriamo i movimenti degli aeroporti siciliani solamente nei tre mesi estivi luglio-agosto-settembre (mesi con maggior movimento turistico).
b) Che il traffico aereo nel mese di febbraio (mese con il numero di movimenti passeggeri piů basso dell’anno) sia dato solo dai movimenti di coloro, siciliani residenti e non, che si spostano per motivi non turistici.
Tale ipotesi č supportata dai dati ISTAT che dimostrano che anche per il turismo il mese di febbraio č quello che registra il minor numero di arrivi. Si osserva che, cosě come non č vero che non ci sono turisti nel solo mese di febbraio, č altrettanto vero che per gli altri 11 mesi la quantit? di passeggeri che mediamente viagger? sar? sicuramente superiore al numero dei turisti che si sarebbe dovuto considerare a febbraio.
Questa č pertanto la piů penalizzante delle ipotesi possibili e in quanto tale č ritenuta accettabile per la previsione.
Consideriamo solamente il traffico passeggeri dei due principali aeroporti siciliani, Catania e Palermo nell’anno 1999.
Il traffico di Palermo viene depauperato dal traffico di Lampedusa e Pantelleria, perché, a parte qualche charter, i voli provenienti da queste isole sono diretti all’aeroporto Falcone¬ Borsellino.
Considerato che la richiesta di trasporto aereo č direttamente legata alla situazione socio-economico di un territorio, prendiamo come dato di riferimento di tale situazione il numero degli abitanti.
Consideriamo il numero totale dei movimenti (arrivi + partenze con servizi di linea e non di linea) di passeggeri negli aeroporti Siciliani nell’anno 1999, nei mesi di luglio-agosto-settembre a questo numero sottraiamo il totale dei movimenti del mese di febbraio moltiplicato 3 (numero di mesi considerato), il tutto lo dividiamo per 2 per ottenere i passeggeri e sottraiamo il totale dei turisti arrivati in Sicilia nei tre mesi considerati moltiplicato la percentuale dei turisti che prendono l’aereo; abbiamo cosě determinato i siciliani che viaggiano per turismo. Rapportiamo questo dato alla popolazione siciliana e lo moltiplichiamo per la popolazione del bacino d’utenza.

[(520.737-1.309.919 *0,1852)/5.087.794]*756.350=41.241

a cui corrispondono altrettanti ritorni per un movimento complessivo di 82.681 passeggeri.
Quindi considerando solo i turisti residenti possiamo affermare prudenzialmente che la domanda potenziale di movimento passeggeri nel 1999 sarebbe stata di 82.000 unit? .

Passeggeri non turisti

Per la determinazione dei passeggeri che prendono l’aereo per motivi non di turismo, potenziali utenti della nuova infrastruttura aeroportuale, abbiamo fatto le seguenti ipotesi:
Che il traffico aereo nel mese di febbraio (mese con il numero di movimenti passeggeri piů basso dell’anno) sia dato solo dai movimenti di coloro, siciliani residenti e non, che si spostano per motivi non turistici. Tale ipotesi č supportata dai dati ISTAT che dimostrano che anche per il turismo il mese di febbraio č quello che registra il minor numero di arrivi. Si osserva che cosě come non č vero che non ci sono turisti nel solo mese di febbraio e altrettanto vero che per gli altri 11 mesi la quantit? di passeggeri che mediamente viagger? sar? sicuramente superiore al numero dei turisti che si sarebbe dovuto considerare a febbraio. Questa č quindi la piů penalizzante delle ipotesi possibili.
a) Consideriamo solamente il traffico passeggeri dei due principali aeroporti siciliani, Catania e Palermo nell’anno 1999.
b) Il traffico di Palermo viene depauperato dal traffico di Lampedusa e Pantelleria, perché, a parte qualche charter, i voli provenienti da queste isole sono diretti all’aeroporto Falcone-Borsellino.
Considerato che la richiesta di trasporto aereo č direttamente legata alla situazione socio-economico di un territorio, prendiamo come dato di riferimento ditale situazione il numero degli abitanti.
Rapportiamo il numero di passeggeri [(arrivi + partenze) / 2], calcolato tenendo conto delle ipotesi fatte, all’intera popolazione siciliana (Fonte Istat al Gennaio 2000) nella Regione Sicilia: 5.087.794 abitanti per ottenere “la percentuale dei siciliani che prende l’aereo per motivi non turistici “.
Consideriamo il numero dei movimenti (arrivi + partenze) del mese di febbraio dell’anno 2000 negli aeroporti di Palermo e Catania, sottraiamo il numero dei movimenti (arrivi + partenze) nell’anno 2000 negli aeroporti di Pantelleria e Lampedusa, dividiamo per due per ottenere gli arrivi e lo rapportiamo all’intera popolazione siciliana.

[143.521+173.178-(2. 819+2.905)] / 2 / 5.087.794= 0.03056 pari al 3,056%

Volendo tenere conto delle seguenti ipotesi fatte:
- la citt? di Messina potrebbe scegliere anche gli aeroporti di Reggio Calabria e Catania;
- il territorio siciliano omogeneo;
- tutti i movimenti del mese di febbraio sono da imputare ai movimenti di coloro, siciliani residenti e non, che si spostano per motivi non turistici.
e che la maggior parte dei movimenti dei due aeroporti Falcone-Borsellino e Fontanarossa sono dovuti alla presenza dei principali uffici regionali (Palermo) e della piů grande distretto industriale siciliano (Catania + Siracusa), riduciamo la percentuale del 50%, cosicché la domanda potenziale di traffico aereo da parte di coloro che prendono l’aereo per motivi non turistici, č data dal prodotto dell’ 1,5% dei residenti del bacino d’utenza, per i 12 mesi dell’anno e per 2 (movimenti aerei):

756.350 * 0.015 *12 * 2=277.377

Quindi considerando solo i passeggeri non turisti possiamo affermare prudenzialmente che la domanda potenziale di movimenti passeggeri nel 1999 sarebbe stata di 277.000 unit? .

Numero complessivo dei movimenti
Sommando le domande parziali sopra analizzate otteniamo che il movimento totale dei passeggeri, sulla base dei dati relativi agli anni 1999-2000, sarebbe stato pari a:

138.000 + 82.000 + 277.000 = 497.000
Questo nelle previsioni dell’anno 2000.

Dall’anno 2000, includendo anche il calo dei passeggeri causato dal timore del dopo 11 Settembre, abbiamo avuto il seguente incremento medio del traffico aereo sulla base delle statistiche annuali in precedenza riportate:
• Catania = +1.235.136 passeggeri – incremento relativo dal 2000 al 2005 = + 31,02%
• Palermo = + 631.018 passeggeri – incremento relativo dal 2000 al 2005 = + 19,71%
• Media = incremento medio dal 2000 al 2005 = + 25,36%
Tenendo pertanto in considerazione l’incremento medio dei movimenti negli ultimi cinque anni effettivamente registrato negli aeroporti di Palermo e Catania si pari a +25,36%, si stima che, nel 2005, un traffico pari a:
497.000 + 25,36% = 623.039 passeggeri
Tale dato, che č perfettamente confrontabile con i movimenti di aeroporti similari, non tiene conto:
- che la realizzazione dell’infrastruttura aeroportuale e degli investimenti turistici previsti dal PQR Sicilia 2000-2006 faranno sicuramente da volano per lo sviluppo turistico ed economico dell’area, incrementando indubbiamente la richiesta di movimenti aerei;
- che il traffico aereo da parte delle cosiddette compagnie low-cost, viene sempre piů dirottato nei piccoli aeroporti per non subire i maggiori costi dovuti ai tempi di attesa in volo e in pista
- che nel 2006 sar? completato il doppio binario ferroviario tra Messina e Patti che potr? ridurre drasticamente i tempi di collegamento
- che, in valore assoluto, i passeggeri in piů transitati dall’aeroporto di Catania sono quasi il doppio di quelli in piů transitati dall’aeroporto di Palermo: +1.235.036 movimenti Catania contro +631.018 a Palermo nel quinquennio 2000 -2005.

La stima dei movimenti dell’Universit? di Messina

Nel 2005 la Provincia Regionale di Messina ha chiesto all’Universit? di Messina una valutazione sulla sostenibilit? economica di un aeroporto nella collocato nella provincia.
Questo studio, coordinato dalla Facolt? di Economia dell’Universit? di Messina e presentato ufficialmente il 3 marzo 2006, ha stimato per un’infrastruttura aeroportuale collocata a Torrenova un movimento passeggeri annuo compreso tra 860.056 e 1.316.956.
I suddetti dati, stimati dagli economisti dell’Universit? , pur essendo estremamente confortanti non sono stati assunti come base per l’elaborazione dei flussi finanziari dell’aeroporto per operare secondo il principio della massima prudenza. Vale la pena fare notare che il bacino d’utenza stimato dal Comitato dell’Universit? non prevede per Torrenova passeggeri provenienti dal comprensorio di Cefalů, a soli 35 minuti di autostrada.

Elaborato dallo studio professionale di Roma, per conto della SAE (soc.aeroporto delle Eolie)
Palermo 30/01/2007 Ing. Beppe Petracca
Presidente Comitato Aeroporto delle Eolie ( Carmelo Giovanni Portale )

Trasporto Pubblico Sempre Piů Penalizzato


5:18 pm on Monday, 21 May 2007 

Sé abbiamo il coraggio di denudare le maschere e mostrare a tutti il vero volto della “coscienza”, il punto di partenza dell’azione quotidiana č “la ragione degli altri” e non dunque l’estremizzazione di un diffuso luogo comune, che č un malessere oggi assai generalizzato, non attenzionando il credo dell’identit? e dello sviluppo.

L’opinione pubblica tollera sempre meno e vuole un segnale forte, inequivocabile ed efficace, di rilancio e di operosit? ( dell’Ente intermedio), tra questi, chi ci rappresenta dimostri di essere degno dei suoi “compiti”, a beneficio di tutti.

Il Presidente della( Provincia Regionale) di Messina, potrebbe dare il buon esempio, abbandonando l’utopia che in qualche dibattimento sulle infrastrutture, ove aveva scelto il sito per l’aeroporto del “Mela”, con priorit? massima, (inimicandosi la collera ) di coloro che hanno creato la fiorente economia florivivaistica di eccellenza, vero fiore all’occhiello della nostra Provincia Messinese.

Quanto sopra č emerso in un recente “forum” tenutosi a Castel di Tusa, il 16/05/2007, che evidentemente non sopporta di essere solo una zona “ cuscinetto “ tra le due Provincie, malgrado appartenga sulla carta a quella Messinese, senza comunque vederne benefici e senso di appartenenza, il territorio si č organizzato in Consorzio intercomunale “ Valle dell’Halaesa “, con il patrocinio della Regione Siciliana e Parco dei Nebrodi, al quale č stato richiesto ufficialmente di essere ( annesso a gran voce ), va considerato per i notevoli ritrovamenti archeologici in corso, finanziati nell’ultimo P.O.R. 2000/2006, per informazioni : ( consorziovallealesa@libero.it ).

Organizzatori: Dr. Ignazio Digangi, Presidente consiglio di amministrazione Consorzio intercomunale, saluto e apertura, Dott. Lorenzo Siracusa, Vice Sindaco di Tusa.

Relatori: P.S.R. Sicilia 2007/2013, ( tanti gli argomenti trattati e le prospettive ).

Dr. Antonio Drago, Responsabile del Dipartimento Infrastrutturale Area 2^ Studi e programmazione dell’Assessorato per l’Agricoltura e foreste;
Dr. Giovanni Chiofalo, Presidente della federazione Regionale degli ordini agronomi e forestali, esperto in florivivaismo intensivo;
Dr. Gaetano Aprile, Ispettore Capo dell’I.P.A. di Messina;
Dr. Carmelo Divincenzo, Ispettore Capo dell’I.R.F. di Messina;
Dr. Salvatore Giarratana, Commissario straordinario Ente Parco dei Nebrodi, relazione finale.

Inoltre ricordiamo che il due Giugno, ( festa della Republica ), tutti i musei del Parco dei Nebrodi saranno fruibili gratuitamente, www.parcodeinebrodi.it sono gi? pervenute un centinaio di prenotazioni.

“ L’Associazione culturale l’Osservatorio dei Nebrodi “, ( č senza fini di lucro ) e si propone di sviluppare la cultura turistica ambientale e culturale del comprensorio, e ricorda a tutti gli amanti della natura che tutte le riserve naturali del Corpo Forestale dello Stato, rimangono aperte per essere fruite gratuitamente, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e Federparchi.

Conosciamo e amiamo il nostro territorio, con i monti che attraversano oltre il 70% della nostra Provincia, ponte naturale tra i Peloritani e le Madonie e dirimpettai con le isole Eolie da un versante e l’Etna dalla parte opposta, vero crocevia naturale.

Peccato che non ci siano collegamenti rapidi, ( visto che non abbiamo ancora un aeroporto ), inoltre adesso sempre piů penalizzati anche dalla R.F.I., ( Rete Ferroviaria Italiana ), che ha decretato la soppressione di parecchie corse di Intersity ed Espessi, nei prossimi mesi tra la Capitale e il Capoluogo Siciliano, ( altro che alta velocit? ).

Cordiali saluti Capo d’Orlando 21 /05/ 2007
Carmelo Giovanni PORTALE Presidente Comitato Aeroporto delle Eolie ( SAE )

GAZZETTA UFFICIALE REGIONE SICILIANA INFRASTRUTTURE E TRASPORTI


5:17 pm on Friday, 18 May 2007 

PARTE PRIMA
SUPPLEMENTO ORDINARIO n.2 PALERMO - VENERDĚ 17 DICEMBRE 2004 - N. 54 SI PUBBLICA DI REGOLA IL VENERDI’
SUPPLEMENTO ORDINARIO n.2

DECRETI ASSESSORIALI

PRESIDENZA

ASSESSORATO DEL TURISMO, DELLE COMUNICAZIONI E DEI TRASPORTI

DECRETO 17 novembre 2004.
Piani attuativi del trasporto stradale, ferroviario, marittimo ed aereo.
L’ASSESSORE PER IL TURISMO, LE COMUNICAZIONI ED I TRASPORTI

…………………..OMISSIS…………….

Suppl. ord. N° 2 della Gazzetta Ufficiale Regione Siciliana (p.I) n°54 del 17/12/2004 (n.38) pag 430-431

21.1.2 Strategie e ambiti d’intervento per la modalit? di Trasporto Aereo
Il Piano Direttore delinea una strategia basata sulla polarit? del sistema aeroportuale, che punta a definire reti aeroportuali di baricentro a seconda delle diverse vocazioni locali. Tale strategia mira a “ migliorare i collegamenti della Sicilia con l’esterno, agendo sulle condizioni di contesto per superare marginalit? e perifericit? di alcune aree, migliorandone l’accessibilit? , attraverso il potenziamento e l’ammodernamento delle strutture aeroportuali e, quindi, favorendo la mobilit? di persone e merci, innalzando gli standard di qualit? del servizio con l’adozione di sistemi di controllo del traffico aereo e la dotazione di infrastrutture per la sicurezza del volo e a terra e l’interconnessione con le altre reti trasportistiche a livello locale e regionale, con particolare riferimento ai collegamenti tra gli aeroporti e i principali centri urbani.” (Cap.9.4)
In accordo con la strategia delineata dal Piano Direttore, il presente Piano punta su tre livelli di infrastrutturazione:
Sistemi integrati aeroportuali
- Sistema Aeroportuale Occidentale: Palermo Punta Raisi – Trapani Birgi
- Sistema Aeroportuale Orientale: Catania Fontana Rossa – Comiso
All’interno di ciascun sistema si punter? alla specializzazione degli impianti in modo da ottimizzare il funzionamento del singolo aeroporto. Per gli aeroporti di Palermo e Catania si prevede una specializzazione a servizio dei voli di linea potenziando l’accessibilit? con la rete portante di trasporto collettivo; Punta Raisi sar? direttamente connesso con il Servizio Ferroviario Metropolitano di Palermo; per l’aeroporto di Fontanarossa si propone invece un collegamento tramite “ people mover” dall’aerostazione ad una nuova fermata sulla ferrovia ubicata tra le stazioni di Bicocca e Acquicella in modo da garantire una connessione veloce con SFM e SFP. Per gli aeroporti di Trapani e Comiso viene prevista una specializzazione a favore di voli charter, merci, collegamenti a scala regionale e di emergenza e dunque, nell’orizzonte del Piano, si privilegia il potenziamento del collegamento stradale.
Aeroporti delle isole minori
Si tratta degli aeroporti di Lampedusa e Pantelleria per i quali, in analogia a Trapani e Comiso, č prevista una specializzazione a favore di voli charter/stagionali, merci, collegamenti a scala regionale e di emergenza.
Aviosuperfici di iniziativa privata:
Si tratta delle possibilit? , se vi sono le condizioni ideali, oltre che le previsioni ( Enac ), di realizzazione di aviosuperfici nell’ area di Gela e della fascia tirrenica, unica zona possibile Torrenova, sito ideale individuato, “Zappulla”, sia per l’orografia dei suoli, sia per il fattore dei venti.
Tali strutture sono destinate ad ospitare attivit? di aviazione generale ed eventuali collegamenti a corto raggio, anche con l’uso di elicotteri, oltre la possibilit? di insediare come istanza uno o piů “canader” visto la vicinanza di parchi e macchia mediterranea, oltre un aeroclub a gestione privata.
Elisuperfici H24
Il Piano intende promuovere l’uso del trasporto elicotteristico con due funzioni specifiche:
?? ?? Collegamenti di feederaggio da Agrigento e Barcellona-Milazzo verso, rispettivamente, gli aeroporti di Punta Raisi e Fontanarossa;
?? ?? collegamenti tra l’aeroporto di Trapani e le isole Egadi e tra la Elisuperificie di Barcellona- Milazzo e le Isole Eolie.
21.1.2.1 Ulteriori previsioni di sviluppo
Due infrastrutture sono collocate nel Piano per motivazioni diverse:
?? ?? Il nuovo aeroporto internazionale di Catania che dovrebbe costituire una risposta ai crescenti problemi di inquinamento generati da Catania Fontanarossa, all’impossibilit? di manovrare con velivoli Wide – Body, al “difficile rapporto” tra l’attuale infrastruttura aeroportuale e le aree in prossimit? delle testate della pista (litorale destinato ad insediamenti turistici, infrastrutture di trasporto stradale e ferroviario). Si tratta di una realizzazione di grande portata la cui entrata in funzione, considerati i lavori di adeguamento e potenziamento dello scalo attuale, slitter? necessariamente oltre l’orizzonte del 2015. E’ comunque necessario sin d’ora avviare i primi passi della progettazione individuando soluzioni localizzative che garantiscano la messa a sistema con le altre modalit? di trasporto.
L’aeroporto della Sicilia centro-meridionale che dovrebbe superare una delle principali criticit? dell’ attuale sistema aeroportuale siciliano dovuta alla scarsa accessibilit? agli scali aeroportuali da addebitarsi sia alla limitata dotazione delle infrastrutture di trasporto terrestre sia alla mancanza di un adeguato programma di coordinamento dei servizi regionali di trasporto pubblico su ferro e su gomma.

La Sicilia Ambiziosa Punta Sulla Qualit?


5:13 pm on Monday, 14 May 2007 

In vista di degli sviluppi infrastrutturali importanti che si sono realizzati nelle vicine Provincie e speriamo che si arrivi a una ri-soluzione anche per la nostra, certamente non meno importante, ma altresě evidente il primato di presenze turistiche che la Provincia vanta in tutta la Regione soprattutto nella zona Nebroidea, certo bisogna garantire la partecipazione, il rispetto degli interessi generali, la sicurezza e la sanit? .

Nove Maggio 2007, riunione Comitato tecnico scientifico del Pis, ( Piano Strategico dei Nebrodi ). Presenti, il Dott. Bruno Mancuso, Sindaco di Sant’Agata di Militello, coordinatore del Piano, l’Ing. Giuseppe Contiguglia, RUP, Direttore del Piano, nonché capo area tecnica del Comune, il Commissario del Parco dei Nebrodi, Dott. Giarratana, il Dott. Beppe de Santis, capo segreteria Tecnica Assessorato Reg. Territorio e Ambiente, ( esperto di sviluppo locale ), l’Arch. Fabrizio Cimino, Dirigente del servizio pianificazione territoriale, ( Dipartimento di Urbanistica ), il Prof. Mario Centorrino Docente di Politica Economica c/o Universit? degli Studi di Messina, ( Facolt? di Scienze Politiche ), il Prof. Giuseppe Trombino, Coord. VAS, responsabile Dipartimento “ Progetto e costruzione edilizia “ Universit? degli Studi di Palermo, Arch. Ignazio Vinci, Segretario del Comitato tecnico Scientifico, Docente di progettazione urbanistica c/o Universit? degli Studi di Palermo, Arch.Benedetto la Macchia, Coordinatore di processo, Piano Strategico dei Nebrodi.
Prima dell’inizio della relazione di sintesi, si č brevemente discusso dell’opportunit? per tutto il territorio coinvolto nei 34 Comuni, vista la scarsa accessibilit? di ( dotarsi di un aeroporto ), che rappresenta la grande opportunit? , visto la progettualit? avanzata come esposto nell’ultima riunione dell’Assemblea dei Soci della SAE, tenutasi nel Comune di Brolo, per far prevalere le ragioni del fare e non la cultura dell’opposizione e del preconcetto politico e ideologico, bisogna agevolare queste tipo di opportunit? che decreterebbe la vera crescita di tutto il territorio con condivisione di tutti gli obiettivi di “ vision-futuri “.
E’ stata valutata l’opportunit? di dotarsi come istanza, con sede a Terranova (ME), di un aereo “Canadher”, per far fronte agli innumerevoli incendi che ogni anno divorano migliaia di ettari di bosco e macchia mediterranea, con conseguenze disastrose, inoltre l’Ing. Giuseppe Contiguglia, sottolinea l’esigenza della presenza di alcuni elicotteri, per il servizio Sanitario di somma urgenza, protezione civile e per i collegamenti veloci col le isole Eolie.
I piani strategici delle citt? puntano su interventi alla rete infrastrutturale, di trasporto stradale, aeroportuale e portuale, finalizzato a sviluppare e promuovere i settori del turismo e delle imprese, č uno strumento aperto pubblico e privato, tutte le categorie possono dare il proprio contributo per la stesura del programma, valorizzare le competenze realizzando nuove opportunit? .
Il Rettore dell’Universit? di Palermo, Giuseppe Silvestri, dice, che bisogna valorizzare le competenze acquisite, non si puň fare affidamento certo sulla base di inventiva e improvvisazione, occorre un impegno continuo, soprattutto in questo periodo che vede un “ focus “ sulle priorit? carenti dei territori piů disagiati e periferici.
Secondo il Dott. Giarratana, Commissario del Parco, bisogna pensare a tutti quegli obiettivi operativi, per creare un prodotto di grande attrattiva, bisogna costituire una forte sinergia tra Parco e territorio, dove i Sindaci siano soggetti attivi e propositivi per tale percorso, su nove Slow Food de Mediterraneo, ben due sono Siciliani. ( Allo stand della Regione Siciliana ), con Agenda 2000, sono stati finanziati 292 progetti.

E’ stato presentata nel pomeriggio presso il Museo dei Nebrodi, la prima assemblea “strade dei sapori”, costituita con deliberazione n° 76 nel 09/03/2005, č stato costituito un gruppo di lavoro, che avr? il compito di redigere nuove proposte per la gestione della rete, verr? implementato un sito web di riferimento www.paks.it i soggetti aderenti hanno sede nei 45 comuni dell’area dei Nebrodi, grande apprezzamento č stato manifestato verso la ( nuova Associazione Culturale ) “ l’Osservatorio dei Nebrodi “.

Malgrado tutte queste iniziative che fanno da sviluppatore per una parte considerevole della Provincia, il “primo tra gli eletti”, perde il senso della realt? , si convince che puň agire senza comunicare le proprie intenzioni agli enti locali, non riflettendo come ha ottenuto i consensi, chi ha potere decide l’ineguale per la stragrande maggioranza, non importa la tensione che si genera, “ la politica scava il solco dell’ingiustizia che divide con l’intelligenza subdola spacciata con arroganza derivante dai consensi ottenuti, ma che per fortuna in modo pro-tempore.

Tutto questo per capire se l’Ente Provincia vuole solo accontentare le richieste di alcuni Assessori di maggioranza e penalizzare progetti di crescita delle generazioni future di buona parte del territorio.
Tra la valle del Mela e Milazzo, la societ? TERNA, ha recentemente presentato il progetto definitivo, per realizzare il raddoppio dell’elettrodotto da 380 kv, Mauro Bugarelli fa presente al Ministro Bersani, che larghi timori sono stati espressi dalle popolazioni locali, che la centrale Edilpower faccia uso di combustibile altamente inquinante, l’elettrodotto “Sorgente” Rizziconi, della societ? Terna, č sicuramente il piů grosso ostacolo per la ralizzazione dell’aeroporto, esitato in un comunicato stampa da parte di palazzo dei Leoni, senza che abbia tenuto conto che non si potr? mai utilizzare quell’area nell’arco di 10 km, tutto questo fa pensare che si voglia fare demagogia politica, oppure spendere denaro pubblico, senza valutare le conseguenze catastrofiche che ne deriverebbero, l’Ingegnere Vittorio Vagliasindi, direttore dell’Enel, sostiene che la parola chiave per tutta quest’area sia “Prudenza”.

Oscar wilde diceva, in verit? l’importanza di ogni azione st? nell’onest? e nella sincerit? delle proprie scelte, č il criterio con il quale l’uomo giudica le proprie idee deve essere in armonia con il proprio ambiente.

Cordiali saluti Capo d’Orlando 14/ Maggio /2007
Carmelo Giovanni Portale Presidente Comitato Aeroporto delle Eolie ( SAE )

“N. OR. MAN” Nuova Organizzazione Manageriale


5:11 pm on Monday, 7 May 2007 

Com’č strano il destino, lo stesso giorno che viene presentato il progetto “Norman”, scaturito da un programma ambizioso finalizzato a proporre il territorio della zona Tirrenica centrale, “Nebrodi zona protetta”, in una veste del tutto nuova, competitiva con altre realt? Europee, da inquadrare in una logica di settore; lo stesso giorno dicevamo, scompare stroncato da un malore, il Dott. Cesarino Di Vincenzo, 68 anni, figura emblematica e storica del mondo agricolo Siciliano, e soprattutto dei Nebrodi.

Aveva una forte passione letteraria, e amava narrare storie dell’interland, da agricoltore sui “generis”, citato nel libro dell’editore Armando Siciliano da Messina.

Il Governatore Totň Cuffaro, dice in un comunicato stampa, “ con Cesarino di Vincenzo scompare una persona innamorata dei Nebrodi” e di tutta la Sicilia”, in quanto Presidente della Confagricoltura Siciliana da 10 anni, figura carismatica del mondo rurale, dice Cuffaro ci dovevamo incontrare tra qualche giorno a Palazzo d’Orleans, per la riunione sul disegno di legge per lo sviluppo agricolo futuro della Sicilia.

Di Vincenzo in tutti questi anni ha dato un contributo di originalit? e di sostanza per la grande esperienza, oltre che uomo di grande spessore morale e culturale, con grandi doti umane a difesa e tutela del territorio, dei noccioleti, delle tradizioni olearie e consigliere dell’istituto Regionale vite e vino.

Ritornando al progetto “Norman”, secondo il Commissario del Parco dei Nebrodi Giarratana, č una nuova organizzazione innovativa e strategica, all’interno dei comuni che dovranno operare in rete, per garantire lo sviluppo integrato del territorio, lavorando in perfetta sinergia tra gli enti pubblici e le attivit? private, per dare riscontri positivi anche nel settore turistico, a questo scopo comune annoveriamo la neo Associazione culturale
( “ l’Osservatorio dei Nebrodi “) , presentata qualche settimana fa, in una conferenza.

Il progetto “ Norman”, si freger? di un suo simbolo-ambientale, nella zona dei Nebrodi č rappresentato da un superbo albero secolare, si terranno attivit? di workshop un po’ in tutti i comuni del territorio, attualmente sono iniziati giorno 04/05/07, presso due istituti tecnici di Capo d’0rlando e Sant’Agata di Militello, i corsi organizzati dal Sit Nebrodi, per la preparazione di figure professionali del sistema GIS, ( Geografiphic-formation-system ) i corsi hanno raccolto le adesioni nei mesi scorsi e sono stati disponibili a figure professionali, enti pubblici e privati, soprattutto giovani.

Lo sviluppo economico di un territorio passa soprattutto attraverso le infrastrutture, soprattutto ( aeroportuali, portuali e assi viarie ), che penetrano all’interno delle Provincie, inoltre il rafforzamento delle competenze professionali di chi vi opera in loco, quindi la formazione per gli operatori dello sportello unico, per lo sviluppo sostenibile e tutela del territorio.

Vi saranno due percorsi formativi, il primo indirizzo č aperto a 60 funzionari, il secondo a 90 funzionari, nella fase iniziale, vi sar? l’affiancamento di una equipe di esperti, il progetto previsto č finanziato nel POR Sicilia 2000/2006, verr? attuato e sostenuto da una task-force partenariale, composta da ente parco dei Nebrodi, TILS, MCM, č prevista inoltre la creazione di un “portale internet”, dove la P.A. incontra l’impresa, l’iniziativa sar? necessaria per il decollo di nuovi servizi e nuovi processi culturali.

Il progetto comunitario 2007/2013, apre la nuova stagione nella programmazione dei fondi strutturali Europei, prevede una serie di “risorse”che arrivano al miliardo e mezzo di euro nei prossimi sei mesi, un investimento sulla conoscenza, in linea con le strategie di “Lisbona”, dal quale si articola il fondo sociale Europeo.

Inoltre segnaliamo l’iniziativa “voler bene all’Italia”, festa dei piccoli Comuni sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica, in Sicilia sono coinvolti 120 comuni che fanno parte dell’Anci, ( Ass. Naz. Comuni italiani ), nell’intento di arginare lo spopolamento e favorire lo sviluppo locale, i futuri visitatori potranno apprezzare le bellezze ambientali e le tradizioni custodite nel nostro antico comprensorio, i cosiddetti “villaggi dell’entroterra”, solo ieri, sei Maggio, a Tortorici č stata celebrata la festa di San Sebastiano, bi-martire, fu martirizzato per ordine dell’Imperatore Diocleziano, eseguito dagli arcieri della Mauritania.

C’č bisogno di sinergia programmatica e logistica, per consentire ai Nebrodi di essere un punto di riferimento e piattaforma turistico-culturale nel Mediterraneo, ma soprattutto volont? politica.

Cordiali saluti Capo d’Orlando 07/05/2007
Carmelo Giovanni Portale Presidente Comitato Aeroporto delle Eolie