Arte e Turismo in Sicilia
La nostra penisola insieme alle isole maggiori, č compresa in uno degli hotspot di biodiversit? del pianeta, quello del bacino del Mediterraneo, importantissimo per la ricchezza di specie endemiche, ma soggetti a una perdita di habitat, a causa di impatti antropici e citt? disordinate, malgrado tutto siamo lontani dalla Red List, abbiamo ancora tante oasi,? parchi naturalistici e tante zone rurali da poter visitare seguendo gli itinerari turistico culturali, inoltre č possibile trovare ancora “ il menů della salute “offerto ad esempio dal bed & breakfast “Ru-de Sainte-Croix”, al mulino a pietra, al borgo antico a Longi (ME), risalente al secolo XVIII, nel cuore del parco dei Nebrodi, con lo sguardo rivolto allo spettacolare scenario offerto? dalle isole Eolie.
Le potenzialit? del territorio ci sono, bisogna riscoprirle e metterli in “rete”, questo č una parte del progetto della nuova associazione culturale “l’osservatorio dei Nebrodi”, con una progettualit? di ampio respiro, che opera nelle zone (ZPS), zone a protezione speciale, il dato incontrovertibile č sicuramente dato dal fatto, che per cinquantanni, le maggiori aziende del nostro “paese”, hanno “allattato al seno” del Governo Italiano, ma invece di utilizzare il denaro pubblico per rinnovarsi e creare nuove opportunit? , lo hanno usato per acquistare giornali e compagnie di assicurazioni, nel frattempo i loro competitor investivano per migliorare e creare nuove infrastrutture, ( soprattutto aeroporti e strade ).
Fino a oggi abbiamo “ subito “la politica del rumore, impegnata ad esaltare i valori, nell’incapacit? di trasmetterli, una politica che non č proiettata al futuro, che non guarda ai giovani, che premia le imprese consolidate, ma non aiuta ad entrare nel mercato chi trova varie barriere, disincentivando i giovani a fare impresa.
Chi esercita il potere Politico sappia che č un compito di grande rilevanza etica, per il quale č necessaria, una formazione adeguata, basta pensare alla gestione delle risorse, tanto discusse, predestinate al ponte sullo stretto di Messina, che sarebbe stato il corridoio naturale tra la Sicilia e l’Europa, certo non bisogna pensare solo alla bonifica del “warter front”, nella zona falcata a Messina, che a pensarci meglio, chi avrebbe dovuto monitorare negli ultimi 10 anni affinché una parte cosě strategica e visibile della citt? non diventasse una mega discarica a cielo aperto, sicuramente era compito di chi ha guidato la macchina amministrativa del comune negli ultimi tempi, o il tanto auspicato collegamento tra l’Annunziata e la Guardia, solo perché sarebbe la strada che conduce al mega-porto turistico che qualche “patron” vuole realizzare nella riviera nord e invoca la creazione di una “regione” economica e geopolitica nell’area dello stretto.
Le risorse della ex Finteca, devono essere destinate alle regioni a cui sono state tolte, per quanto riguarda la Sicilia che negli ultimi sessantanni, non č riuscita a raggiungere quel benessere per tutti, bisogna mettere a punto un nuovo elenco di opere prioritarie, su cui investire, il presidente Totň Cuffaro, vuole mettere in cantiere opere che poi serviranno comunque di collegamento al ponte.
Gli obiettivi da perseguire tramite questi progetti di riqualificazione ambientale e nelle infrastrutture secondarie, č quello di intervenire nelle situazioni di disagio e di marginalit? sociale, bisogna ottimizzare le risorse ai fini della promozione territoriale, questo avverr? quando nei centri periferici ci saranno Assessori Provinciali motivati, capaci e onesti, distaccati quanto basta dal palazzo dei Leoni, nel rispetto della legalit? e degli strumenti urbanistici vigenti.
Giorno 18 Aprile, č stata fatta chiarezza all’ARS, sulla legge “Omnibus”, č stato approvato l’emendamento che apporta sostanziali modifiche alla normativa, sulle zone a protezione speciale, al fine di coniugare i principi di tutela paesaggistica con incrinazioni? secolari e produzioni enogastronomie,? con le esigenze di sviluppo turistico e artistico del territorio, ( in aperto contrasto sul tema), l’Assessore Beninati con l’Assessore Interlandi.
Nel frattempo il Governo Prodi si accinge ad avviare un nuovo confronto con le parti sociali, sulla base di un memorandum poco esaustivo nei punti all’ordine del giorno, altrettanto generico e criptico nei contenuti.
Se la storia ci insegna qualcosa, ritorniamo per un momento al 1860, quando con un grazie, il Rč Vittorio Emanuele II disse a Garibaldi: con la conquista delle due Sicilie l’Italia sar? unita, ma se ci sta veramente a cuore il bene di tutti gli Italiani, provvediamo alla crescita delle scuole comunali gratuite e Laiche, lo Stato non puň favorire la scuola dominata dalla setta Clericale, che prepara la schiavitů dell’anima e del pensiero.
Carmelo Giovanni Portale? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? Presidente Comitato Aeroporto delle “EOLIE”