Guardiamo a Chi ci Osserva “Da Lontano”
Bisogna forse andare in Spagna, a Barcellona, a Madrid o nel cuore dell’Andalusia per capire come in pochissimi anni si č fatto il salto di qualit? , da noi tanto sospirato, legato alle infrastrutture aeroportuali, autostradali e portuali, questo li č stato reso possibile grazie alla sagacia, che contraddistingue i politici iberici “conquistadores”.
Bisogna rendersi conto che gruppi di imprese internazionali, guardano con interesse alla possibilit? di poter sviluppare anche il nostro territorio, “vecchio regno borbonico”, dove l’influenza la si puň notare nel feudo “S. Martino”,a Delia di Caltanisetta, o al feudo“la Batissa” a Piano Campo Floresta, dove l’ultima glaciazione ci ha lasciato un frammento di roccia grande come un campo di calcio, con una forma bizzarra, intesa dai nativi “rocche drago”, queste bellezze naturali saranno il punto di partenza per coloro che investiranno capitali per la fruizione delle masse, in un territorio coperto da querce secolari gigantesche, localit? antiche,“quattro finate”,“pizzo corvo” o ancora “fosso lupi”.
Dobbiamo fare un progetto di salvaguardia dei prodotti tipici di qualit? , un presidio slow-food, delle culture enogastronomie locali, gi? durante i “Vespri Siciliani”(1282/1302), nelle splendide vallate di “tre fiumare” del Fitalia, nel cuore dei sette comuni, culla di civilt? , da allora sono trascorsi sette secoli, ma le tradizioni tengono e arrivano fino a noi, grazie ad un panel di professionisti ed esperti del settore.
In occasione del Trade’s Summer Fancy Foods, che č una delle piů autorevoli manifestazioni mondiali nel settore agro alimentare, che si tiene a New York, ogni anno, (una specie di Cibus extra large), č stato conferito importante riconoscimento che ne conferma ulteriormente il prestigio, con il primo premio alla “pasta reale”fatta dalle nocciole di“val d’Orice”del feudo Francesco Portale, c/da S. Bartolomeo a Tortorici (ME) e il secondo premio alla crema di pistacchio “valle dell’Etna”di Antonio Castiglione, Bronte.
L’osservatorio dei Nebrodi, associazione culturale, ha fatto una ricerca accurata, non č assolutamente vero che mancano i posti letto, per la ricettivit? nel comprensorio ci sono alberghi, bed & breakfast, agriturismi, case vacanze e paesi albergo oltre che i soliti campeggi, quello che manca sono le persone che non arrivano perché lontani dalle rotte aeree tradizionali, č appurato che il turista tipo non si sposta oltre 30/40 km dagli aeroporti.
Cosa fanno le istituzioni locali per segnare l’inversione di tendenza di questa allarmante realt? , perché nessuno si fa carico di risolvere il problema, come mai non c’č un partito del territorio che grazie ad esso esiste.
La Sicilia nel contesto Italiano č una pedina geopolitica, tacitamente sfruttata, dell’intelligenza dei Siciliani, della tradizione culturale poco importa al resto del paese, č ora che quest’isola cominci a pensare come una realt? a sé stante, con un progressivo distacco dall’utopia Italiana, questo si puň fare, č quanto emerge da una ricerca di previsione con raccolta di dati elaborati da Nielsen/Netratings e diffusi on-line, gli utenti attivi sono 20,4 milioni.
Ripartire da noi guardando con umilt? chi ci sa fare, questo č quanto traspare dalle difficolt? vissute dalla categoria dei piccoli commercianti del comprensorio Nebroideo, le attivit? commerciali si trascinano a malapena, dividendosi tra le sempre crescenti pressioni di adeguamento alle norme UE, ma non avendo supporto né logistico né economico, mirato a sostenere queste categorie che sono sempre state la ninfa vitale dei nostri centri, la situazione attuale č allarmante, le attivit? stroncate dal credito e dalle banche nonché dalle tasse e imposte locali, spesso esagerate rispetto al reale valore delle attivit? .
Le banche e le finanziarie, inserite in un sistema lobbistico, fanno il loro gioco, sono le uniche attivit? che registrano un trend positivo, se non si fa una veloce inversione di tendenza, la realt? tra non molto sar? a dir poco drammatica, l’unica speranza l’auspicato turismo che perň deve fare i conti con la scarsa accessibilit? dall’esterno con collegamenti veloci, sicuri, pensati per le famiglie che non vogliono fare la vacanza “mordi e fuggi”.
Il 28 Gennaio 2007 č stata approvata la finanziaria Regionale, ed č stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, salta all’occhio l’abbrogazione dell’articolo 1 della legge istitutiva dell’Agenzia per le politiche Mediterranee, chi lo ha fatto con voto segreto, forse per ambizioni represse, questo č quanto si chiede Pippo Scalia, coordinatore Regionale di AN e dell’ex Assessore Fabio Granata, direttore generale dell’ex Agenzia.
Il Presidente Totň Cuffaro, afferma che questa struttura di sottogoverno possa servire meglio di un assessorato per la cooperazione tra i popoli del basso Mediterraneo, per fare della Sicilia una vera protagonista in un progetto di pace e di sviluppo, quindi il Commissario dello Stato deve impugnare la revoca davanti alla Corte Costituzionale e attendere il giudizio dei giudici di Palazzo dei Marescialli.
Assegnare al nostro territorio un chiaro percorso in termini programmatici, attenti al dialogo tra le istituzioni, per intensificare e intessere rapporti con le universit? e con le camere di commercio, per il coinvolgimento democratico di tutti i cittadini della citata coalizione (sviluppo Nebrodi), che fanno parte del PIT 33 e PIT 21, con l’occasione confrontarsi con le proprie risorse.
Capo d’Orlando (ME)
Carmelo Giovanni Portale
Presidente Comitato Aeroporto delle “Eolie”