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Un sogno da trasformare in realtà …

Turismo: la nostra grande ricchezza


5:21 am on Friday, 2 March 2007 

Il turismo rappresenta la principale risorsa economica del nostro “Paese”. L’Italia, il paese con il più grande patrimonio artistico e culturale del mondo, ha “subito” il sorpasso dalla Spagna in termini di quote di mercato, oltre ai paesi dell’est e del nord Africa. Questo perché la nostra politica del turismo è stata debole, bisogna ridurre l’Iva turistica e creare una promozione significativa sul turismo. E’ necessario riconoscere lo statuto dei ” Distretti turistici”, ai territori più strategici ridurre l’imposizione fiscale. E’ questa la vera sfida per il futuro che gli operatori vogliono cogliere, c’è quindi una nuova fase di lavoro nella promozione che rappresenta un salto di qualit? rispetto al passato da parte delle istituzioni, Stato, Regioni, Province e Camere di Commercio. Adesso abbiamo bisogno di un’unica cabina di regia, con la recente attribuzione delle competenze turistiche all’ENIT, che gestisce il mercato turistico globale, infatti le politiche turistiche sono passate dallo Stato alle regioni, per la governance del territorio, abbiamo mandato le Province nelle fiere di New-York e Pechino, in questi giorni è in corso di svolgimento a Milano l’annuale edizione della BIT, ( Borsa) Internazionale del Turismo, dove espone con il proprio stand il Parco dei Nebrodi e i vari consorzi turistici come la “Costa saracena” composta da sette Comuni tra cui fa parte anche il Comune di Capo d’Orlando. La BIT di Milano è anche una grande vetrina per il “PROGETTO” Piano Strategico dei Nebrodi che a oggi conta l’aggregazione di 34 Comuni che sono in corso di pianificazione per trovare insieme un progetto comune di identit? locale, il cosiddetto”bene sponda” aggiungendo qualcosa alle componenti tradizionali, elemento caratterizzante, costruire l’appeal della nostra offerta turistica , esempio ” vendere Cefalù più Antonello “. Dal concorso di tanti micro comportamenti si delinea anche la organizzazione mondiale del turismo, nel 2006 si è avuto un concreto recupero degli arrivi internazionali pari al 10,4%, dato rilevato dall’Ufficio Italiano Cambi (UIC). Il turista “tipo” oggi grazie a internet cerca l’offerta migliore e le opportunit? di interagire con il sistema on-line con operazioni di e-commerce, utili per le piccole e medie imprese, partendo da quella più conveniente del trasporto aereo, alla scelta hanno sicuramente contribuito la continua espansione dei nuovi collegamenti delle compagnie low cost e charter, fino alle sistemazioni alberghiere e residenziali, GDS ( Global Distribution System ) Affrontare la criticit? del sistema turismo Italiano, tra le misure ipotizzate, fare ricerca e operare per lo sviluppo del Mezzoggiorno con progetti condivisi con altri paesi del Mediterraneo. Innalzare il livello del personale addetto al turismo e formazione ai corsi di laurea ed ai master, occorre pertanto agire in un ottica di integrazione brand Italia e brand regionale, a livello mondiale il tasso di competitivit? media del turismo si è fortemente innalzato, da noi fortunatamente la crescita imprenditoriale di alcuni operatori ha supplito in questi anni alla carenza di politiche economiche ed infrastrutturali. Lo stesso concetto vale per i ritardi delle politiche infrastrutturali (TAV e Ponte di Messina ) e privilegiando il sistema aeroportuale ed ottimizzare i collegamenti aerei, quindi più aeroporti nazionali, con la realizzazione di infrastrutture per la intermodalit? , ad esempio, non abbiamo più una gloriosa compagnia aerea che di fatto serva point to point le principali citt? europee dove negli ultimi anni il turismo è diventato bisogno irrinunciabile nella moderna societ? postindustriale. Il turismo balneare, è molto prices-sensitive, cioè molto sensibile alla concorrenza, mentre quello delle citt? d’arte si svolge in condizioni di monopolio, comunque nel suo insieme l’Italia attrae il 35% del turismo internazionale grazie ad un mix di ambiente, cultura, enogastronomia, eventi, il cosiddetto Made in Italy, che crea interesse a visitarlo, tuttavia il turismo genera 11% del PIL nazionale e vanta asset storico-culturale che è straordinario per costruire l’appeal per consolidare il love mark Italiano conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Ai tempi dei ” Romani ” si seguiva l’”Itinerarium”per un progressivo incremento del loro turismo, Platone avversava il turismo del tempo perché scorgeva una minaccia per gli antichi costumi locali, egli considerava un pericolo per la salute morale dei cittadini, infatti consigliava di edificare le citt? del tempo lontane da tutto ciò che poteva portare novit? e allontanare da una vita virtuosa, una frivolezza ostile alle tradizioni espansionistiche dell’impero Romano. Per concludere riguardo al nostro comprensorio tutti vogliono essere produttori e ospitanti di turismo, quindi il problema principale è la competizione da affrontare, infatti i Nebrodi mare-monti si trovano in una casuale e felice posizione, al centro di un”triangolo,” tra i poli turistici di Cefalù, le isole Eolie e Taormina, quindi basta intercettare i massicci flussi turistici e migliorare la nostra offerta che da sempre è legata alle scarse risorse e tanta burocrazia, ma soprattutto fino ad oggi i Nebrodi sono stati isolati per la scarsa infrastrutturazione portante, infatti oggi si parla insistentemente e quasi quotidianamente della costruzione di un aeroporto a Torrenova il cosiddetto ” Aeroporto delle Eolie “.

Carmelo Giovanni Portale

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