AeroportoDelleEolie.it

Un sogno da trasformare in realtà …

La Riforma del trasporto aereo


1:35 am on Thursday, 29 March 2007 

Il 1° Ottobre 2006 è entrato in vigore il decreto legislativo n° 151, che integra il nuovo codice della navigazione aerea, quindi per il trasporto aereo si apre una nuova frontiera, è stato firmato l’accordo “Open skies”, il via libera è arrivato dal Consiglio Europeo dei trasporti, il patto “cieli aperti”, sar? siglato a Washington il 30 Aprile 2007, durante un vertice ( USA-UE ), ma entrer? in vigore detto da Vito Riggio (Presidente ENAC), solo il 30 Marzo 2008, per dare il tempo all’Italia di completare la “riforma del trasporto aereo”, compreso la definitiva transazione di “Alitalia”.
Per quanto riguarda la Sicilia, finalmente si fanno dei grossi passi avanti: questo è quanto traspare da uno? studio condotto da ” il Sole 24 ore” del 21 Marzo 2007.
Aeroporto internazionale di Catania “Fontanarossa”, è prevista per il 24 Aprile l’apertura al pubblico della nuova aerostazione, la SAC ( Socit? Aeroporto di Catania), che gestisce, prevede per il 2011 una capacit? di 20 milioni di passeggeri.
Anche l’aeroporto di Palermo ” Falcone Borsellino”, registra numeri di tutto rispetto, con un incremento nell’ultimo anno pari all’11,7%, con un numero di passeggeri che sfiorano? 4281milioni.
Non si può dire altrettanto per lo scalo di Trapani, che ha registrato nell’ultimo anno (-7%).
A breve sar? collaudato l’aeroporto di Comiso, a fine Aprile decoller? il volo inaugurale, lo scalo è costato 35 milioni di euro, punta nei primi tre anni a un milione e 800 mila passeggeri, con la sua pista di di oltre 2500 m si caratterizza per l’offerta di voli charter, low cost e cargo, sar? gestita quale socio di maggioranza dalla SAC.
Appena finanziato l’aeroporto per la valle dei “Templi”, lo scalo sorger? nei pressi di Racalmuto, costo previsto dell’opera 35 milioni di euro.
Per l’area metropolitana di Messina, il piano regionale dei Trasporti non prevede strutture pubbliche, malgrado ciò il Presidente Leonardi scrive una lettera aperta al Governatore Cuffaro, senza tener conto che il Comune di Messina, è socio nella gestione dell’area dello stretto con la societ? di gestione per l’aeroporto Minniti di Reggio Calabria.
Per la costa Tirrenica, che oltre al comprensorio Nebroideo, comprende buona parte delle provincie di Enna e Palermo, dovrebbe sorgere a (met? strada) quasi equidistante tra le due grandi citt? , l’aeroporto delle Eolie, per il quale esiste la SAE, costituita nel 2000, societ? per azioni pubblico-privata, di cui sono soci 22 Comuni della zona Tirrenica e l’Ast-Aeroservizi.
Questo aeroporto avr? lo scopo di incrementare i flussi turistici nella vasta area dei Nebrodi, oltre che punto di arrivo per le isole Eolie, è stato costituito da tempo un comitato promotore che grazie alla raccolta di 20 mila firme e alla pianificazione della previsione dello strumento urbanistico sovracomunale? “piano strategico”,? oggi tutto questo si pone come trampolino di lancio per la zona che ha grande vocazione turistica e di sviluppo per tutti, l’opera coster? 40 milioni di euro, il presidente della SAE (Societ? Aeroporto delle Eolie), avvocato N. Pinelli? afferma che è stato trovato il socio finanziatore, (un gruppo Svizzero), che con il nuovo apporto di capitale sociale si arriver? a un milione di euro, pertanto al nuovo socio sar? consentito una posizione si ” comando “.
Il turismo vero nel Mediterraneo si avr? solo quando sar? coinvolto tutto lo scenario possibile e non solo alcune rinomate localit? , ricordiamoci sempre che soprattutto la Sicilia, non è un terreno di transito ma bensì un punto di arrivo e di partenza, quindi bisogna che ci attiviamo per creare quelle infrastrutture che abbiano prospettiva funzionale per la fruibilit? delle? masse in funzione della bellezza del territorio e del patrimonio storico-culturale che ci appartiene.
In Sicilia bisogna fare chiasso per farsi ” sentire “, non mi risulta che le grandi opere abbiano impatto ambientale, anzi sostengo il contrario a rischio di essere impopolare, hanno un grossissimo impatto futuristico, vedi Manhattan, o altre metropoli del Canada, le grandi opere richiamano grandi attenzioni, questo varrebbe anche per il ponte sullo “stretto”, che sicuramente inquinerebbe meno del porto, il “mondo” è sempre più attento a questo cuore del Mediterraneo, che si deve affrettare se vuole essere pronto tra pochi anni, all’apertura delle frontiere, solo così i territori della Sicilia potranno veramente crescere, non si può più assistere passivamente alla gestione delle opere, quasi sempre pilotata con la logica di campanile e di appartenenza, con esiti evidenti che ci allontanano dall’Europa, sempre di più, con distanze che sono diventate abissali, bisogna cambiare dal momento che lavori per queste grandi opere non possono essere più procrastinati.
Siamo in coda nella graduatoria dei parametri di competitivit? , in base alla classifica da raggiungere in vista degli obbiettivi di ” Lisbona 2010 “, ma non bisogna sempre addebitare? lo scarso effetto per le poche risorse ordinarie e straordinarie, comprese quelle dell’U.Europea,? ma bisogna che determiniamo l’avvicinamento della Sicilia agli standard delle altre regioni.
Il Governatore Totò? Cuffaro dice: “noi andiamo avanti”, anche perché la nostra regione una volta che si sar? dotata definitivamente nei punti strategici di opere necessarie, quali: aeroporti e ponte sullo stretto, sar? la volta decisiva per colmare il gap che ci separa dal resto d’Europa, solo promuovendo nuove infrastrutture possiamo aumentare la competitivit? delle nostre imprese nel periodo 2007-2013, lo scrittore Irlandese Oscar Wilde, diceva: ogni effetto negativo che produciamo ci crea un “nemico”, quindi solo buoni propositi, nuove strategie e nuovi piani.
Con la prossima creazione dei Distretti turistici e con il PIR (Pia Integrato Regionale), i comuni organizzandosi in consorzi turistici all’interno di un circuito finalizzato al recupero degli spazi abitativi esistenti nelle varie localit? , si può accedere ai finanziamenti previsti nel POR (Piano Operativo regionale).
Negli ultimi 20 anni, nei paesi del nostro entroterra si è? assistito ad? un esodo di massa, che ha sconvolto la geografia degli insediamenti, in contrapposizione è stata segnata una crescita disordinata della fascia costiera, il risultato è la congestione dello sviluppo, tipico delle citt? meridionali, ruolo nefasto è l’idea di creare agglomerati turistici, privi di fattori di ordine urbanistico, l’assenza di piani regolatori hanno contribuito alla perdita di valori ambientali, essenziali per la qualit? della vita, quindi paesi di serie A si diventa soprattutto con giuste scelte nel campo della pianificazione urbanistica.

Capo d’Orlando, 26/03/2007
Carmelo Giovanni Portale? ? Presidente Comitato aeroporto Eolie

L’aeroporto fantasma e gli svizzeri pronti a realizzare lo scalo a Torrenova


2:17 am on Friday, 23 March 2007 

I distretti turistici


2:02 am on Friday, 23 March 2007 

I paesi del “mezzogiorno”, fanno parte di quel gruppo di “paesi” che mostrano una sottodotazione infrastrutturale rispetto alla media Europea, ad esempio prendiamo una recente analisi condotta dalla “Svimer” sulla netta differenza delle due macro-aree, d’Italia rispetto ai 25 paesi della U.Europea, basandoci per la mobilit? sul numero di passeggeri che transitano negli aeroporti, anche nel sud e nella Sicilia è la met? di quello medio Europeo, malgrado i due maggiori APT dell’isola registrano trend di tutto rispetto.
A un convegno svoltosi sabato 9 Marzo a Palermo, hanno partecipato l’Assessore al turismo Dore Misuraca, che ha attenzionato quale enorme patrimonio di Arte e Cultura abbia la Sicilia, custodendo per secoli le diverse culture e tradizioni che si sono vissute e ha quindi annunciato la prossima creazione di un “portale internet”, per coordinare e promuovere il turismo, partendo da questo patrimonio per il rilancio turistico di tutta l”isola”
Inoltre la presenza al convegno del prof. Cusimano, docente di geografia politica presso l’Ateneo Palermitano, conferma quanto gi? abbondantemente scritto da noi in precedenti articoli in riferimento alle grandi potenzialit? soprattutto del comprensorio Nebroideo, che pur lasciato fino a oggi sempre ai “margini” della stessa Provincia di appartenenza, con scarsa competitivit? soprattutto legata alla non fruibilit? delle masse, se non si migliora l’accessibilit? al territorio per via aerea e con nuove strade mare-monti.
La legge Regionale n°10/2005 ha previsto i distretti turistici, che nei prossimi anni potranno effettivamente colmare il “gap” esistente tra effettive potenzialit? dei territori interessati e le varie richieste di mercato, ed è ciò che afferma il Presidente dell’APMI, Giuseppe Albanese, Ass. piccole e medie imprese, proponendo nuovi modelli di sviluppo compatibili, con attenta gestione delle risorse.
L’Onorevole Raiti precisa: il PON trasporti investe nelle infrastrutture di valenza Nazionale, il POR in quelle di valenza Regionale, quali strade e ferrovie, ma soprattutto in nuovi aeroporti, oltre che rafforzare la connessione ed intermodalit? , per migliorare ed incrementare lo sviluppo socio-economico.
E’ stato creato un dossier, con l’elenco delle opere prioritarie, tratto dai piani Regionali dei trasporti, che è stato spedito all’Unione Europea, per il formale avallo della programmazione, strumento in grado di influenzare la politica economica e sociale di un territorio.
Sarebbe necessario creare una “democrazia-urbana”, tema dibattuto dai componenti del Consiglio Nazionale dell’ordine degli Architetti ed Ingegneri,
La sua mancanza provocherebbe conseguenze negative.
Il sottosegretario Beatrice Magnolpi, dice: per il “goverment”, a dimensione Regionale, è necessario definire modalit? condivise e mettere a punto le linee strategiche per il sistema degli Enti locali, come cooperazione applicativa, con la elaborazione di standard condivisi, bisogna porre l’attenzione sul “divario digitale”, oggi esistente tra nord e sud, tra grandi e piccoli comuni, ad eccezione del Parco dei Nebrodi che ha da poco messo in cantiere dei sistemi “GIS” gestito e cordinato dal “SIT-Nebrodi”.
Grazie al lavoro svolto attraverso i tavoli tematici, del Piano Strategico dei Nebrodi, ove grazie al confronto e alla sovrapposizione delle varie teorie, si contribuisce a delineare un primo schema del nostro distretto turistico, inoltre hanno contribuito a questa forte identit? locale, la presa di coscienza delle proprie risorse e le fiere di Londra, ma soprattutto la BIT di Milano, con la borsa del turismo, adesso si attende l’appuntamento fieristico internazionale “GLOB /7″, per la prima volta a Roma, in questi giorni, dal 22 al 24 Marzo, che mira a rilanciare il turismo di tutto il bacino del Mediterraneo.
“GLOB/7″ mira a rilanciare soprattutto un immagine del prodotto turistico locale, per individuare sinergie comuni di quell’elemento principe di attrazione, l’unico andikap è la scarsa mobilit? , ci vogliono più aeroporti come ci insegnano paesi più avanzati di noi, addirittura gi? dotati ampiamente da tempo di “taxi-air”ed aeromobili leggeri da turismo.
In questi giorni il “Gal Nebrodi” di Castell’Umberto, sta coordinando le “citt? della montagna”, per allestire lo stand 13, dove si passa in rassegna le bellezze sconosciute dei paesini, a molti che conoscono, solo la fascia costiera della nostra isola, quindi la fiera di Roma, tende a stringere rapporti di partner-slip, tra operatori per delineare i punti cardine tra i neo distretti turistici e in quest’ultimi per evidenziare e stabilire i percorsi e gli itinerari futuri di tutto l’interland e delle isole minori.
Carmelo Giovanni Portale Presidente Comitato Aeroporto

NEBRODI AREA PROTETTA CUORE VERDE DEL MEDITERRANEO


12:57 am on Friday, 16 March 2007 

Caronia 01/03/2007, conferenza stampa organizzata dal Parco dei Nebrodi, presieduta dal neo Commissario Regionale Salvatore Giarratana, che ne ha illustrato le linee guida. Workshop: la gestione delle aree protette e i sistemi GIS, apre il convegno il Sindaco di Caronia Antonio Collura, che fa gli onori di casa, in quanto ospiti nella sala del meraviglioso museo del bosco, di “casa Cangemi” belvedere area Castello. Presente l’Assessore all’ambiente Rosanna Interlandi, Tina Quarto - Formez, Giuseppe Trombino - Ordinario di Urnanistica, Facolt? di Ingegneria - Universit? di Palermo, Walter Ganapini, Elisa Mastrantonio - ufficio coordinamento Sit Nebrodi, Francesco Galante - Intea, Giuseppe De Santis - Assessorato territorio e ambiente, Corrado Battisti - Provincia di Roma, Ciro Pignatelli - Sottosegretario all’Ambiente rete Ecologica 2007-2013, Paola Casanova - Ministero dello sviluppo economico, Andrea Ferraretto - Universit? di Camerino, Pietro Tolomeo - Direttore generale ambiente, Carmelo Citrato-collegio geometri e ingegneri di Messina, inoltre sono presenti e fanno un loro intervento, i vari presidenti di : parco della Maremma, Azienda forestale e demaniale, Parco Campi Flegrei, Parco dell’alta Murgia, Presidente Regionale WWF, Parco regionale dell’Etna, Ufficio di Piano Regione Campania, ospiti di eccellenza: rappresentanti del Ministero dello sviluppo Economico, Comitato Aeroporto delle Eolie. Alla conferenza stampa, gremita da diverse categorie sociali, oltre tutti i rappresentanti delle massime cariche delle Forze Armate della Provincia, forze Politiche locali, Provinciali e Regionali, Docenti Universitari, rappresentanti Sindacali, televisioni regionali e giornalisti delle massime testate Siciliane. Il dato emerso dal convegno è stato impattante, la biodiversit? nei Nebrodi può essere a rischio per alcune specie animali e vegetali ancora presenti, ma bisogna anche tener conto di chi del territorio ne ha fatto vocazione di assoluto sviluppo sostenibile, assicurandone la fruizione a tutti e renderlo sempre più vivibile a coloro che vi abitano e ne hanno conservato l’integrit? fino a oggi. Il territorio dei Nebrodi deve vivere, ma è altrettanto vero che le persone che vi abitano nei centri storici devono coesistere con l’ecosistema, ma devono pur sopravvivere, quindi vanno aiutatate le comunit? montane, mediante la veloce accessibilit? e creando le condizioni economiche per trattenere le risorse umane, cioè i giovani. Offrire servizi e nuove opportunit? di sviluppo e benessere, agevolando la scarsa mobilit? delle poche strade obsolete e sottodimensionate per il traffico del nostro tempo, creare nuovi sistemi di infrastrutturazione, ristrutturando dove è possibile o creando nuove strade, vedi la costruenda San Piero Patti - Taormina, o il “grande” progetto, S.Stefano Calastra- Gela. Visto la franosit? di alcuni comuni, vedi ad esempio Alcara li Fusi, che è a rischio di isolamento totale ed è nel cuore di una zona tipica del Parco, oppure possiamo parlare di Tortorici che ha tradizioni millenarie ed è un vero polmone di bio-diversit? , perché il centro urbano si articola in 72 borgate, unico in tutta l’”isola”, oppure il lussureggiante Castell’Umberto che gode di forti panorami, inpianti sportivi, inoltre gode della sua posizione anche il vecchio centro di Castanea, col le torri Spagnole, non va dimenticato Floresta a m.1272 s.l.m. è il tetto dei Nebrodi. Quello che è più a rischio di spopolamento come è emerso nel corso del Forum, è la specie umana che vive nei luoghi più belli da millenni, i centri storici vengono perennemente sviliti dalla scarsa presenza di giovani, che non avendo facilit? di mobilit? , con strade capaci di collegare mare-monti e quindi rendere possibile quella occasione di sviluppo rurale tanto auspicato. La parola “chiave” è viabilit? , in tutta la zona Tirrenica sar? possibile con ( l’Aeroporto delle Eolie ), a Terranova che è la porta naturale tramite le profonde vallate per avere accesso in tutte le zone più disparate di tutti i monti Nebrodi. La Regione Siciliana, detto dall’Assessore Interlandi, è stata la prima a legiferare sulle nuove norme, che riprendono spunto dalle forti identit? locali, vedi il precedente progetto ” Gal Nebrodi”. Al forum sono stati presentati due progetti di sviluppo per tutta l’area dei 40 comuni circa che ricadono nelle varie zone del parco o limitatamente fuori, da questi progetti tecologici in via di perfezionamento potr? attingere in via informatica chiunque volesse interessarsene, quindi possiamo dire che questo progetto è obiettivo di eccellenza, degno solo dei paesi più avanzati, una sorta di cartografia computerizzata e necessita pertanto di tecnici in grado di governare il sistema. I due sistemi informatici sono stati messi in risalto dal professore Trombino, inoltre Elisa Mastrantonio e Claudia Spinnato, dell’ufficio Sit e delle politiche di formazione del Parco, anno illustrato come vanno consultate le pagine web con i vari slaid. Il sistema Gis, ( Geografiphic-formation system ), e il sistema Sit, ( sistema informatico territoriale), peraltro gi? utilizzati da altri d’Europa Da questo momento l’uomo si pone al centro del territorio, come veicolo di sviluppo e promozione sociale, elemento tangibile le scarse risorse , bisogna investire in nuovi poli attrattori per invertire questa tendenza e rimediare a questi “diritti infranti”di chi ci ha consegnato intatto il territorio facendone uso per le esigenze primarie.

Capo d’orlando 05/03/2007

Carmelo Giovanni Portale Presidente Comitato Aeroporto Eolie

Lamezia, giudice manager all’aeroporto. Grandi profitti, ma lo vogliono cacciare


7:54 pm on Wednesday, 7 March 2007 

LA DISPERAZIONE, quando è certa e nera, obbliga ad essere creativi. Far divenire un giudice amministratore delegato dell’aeroporto era un azzardo di sicuro. Ma vi era altra scelta? Al sindaco di Lamezia Terme, la citt? calabrese dove le cosche della ‘ndrangheta sono più cattive e più padrone, dove la classe politica troppe volte è tenuta a bada dai ricatti e qualche altra dalle bombe, bombe vere non petardi, e il primo cittadino - se vuol continuare a campare - deve vivere sotto scorta, parve necessario anche se un po’ disperante interpellare il dottor Giuseppe Vitale, presidente vicario della Corte d’Appello di Catanzaro. Fu poco più di un anno fa che gli chiese: “Se la sentirebbe?”. Vitale, alle soglie della pensione, capì che era venuto il momento di divorziare dalla prudenza e dalla ragione. “Accetto”, rispose.

Settant’anni, abituato per una vita unicamente a tenere il conto delle estorsioni e delle truffe, dei morti ammazzati e delle rapine, Vitale si insediò nel consiglio di amministrazione della Sacal, societ? aeroportuale calabrese. Una SpA che gestisce l’aeroporto di Lamezia Terme. Un’unica pista al centro della piana che segna in due la Calabria. La SpA, come quasi tutte le imprese in Calabria, è a prevalente capitale pubblico. Il comune di Lamezia Terme è l’azionista di maggioranza, alcuni privati (Aeroporti di Roma e Banca Carime) hanno però quote significative.

Nel novembre del 2005 il giudice è nominato presidente e amministratore delegato della societ? . 2800 euro netti mensili, un affare per le casse pubbliche: “Sa com’è, godo gi? della pensione. Non bisogna mai strafare”. Vitale inizia la sua nuova vita. Legge e legge. “Mi misi a studiare come un pazzo, volevo capire ogni cosa del sistema gestorio degli aeroporti, impossessarmi delle conoscenze sulla rete, e poi le altre esperienze, i successi d’impresa… Ero preoccupato, capir? “.

Gi? dai primissimi momenti liberi della lettura fa capire, per esempio, che non è necessario nè prudente premere per aggirare i vincoli e i criteri delle gare d’appalto. “Quando ho avuto sentore di qualche irregolarit? , ho annullato la gara. Ecco tutto. Abbiamo rifatto e riscritto e alla fine l’offerta migliore ha vinto. Qui non si fa l’appaltuccio, l’aeroporto è un ente di diritto pubblico, abbiamo regole che impongono la trasparenza. Chi perde e si sente danneggiato ha il diritto di ricorrere”.

E’ una rivoluzione per la Calabria. “Invece no, l’aereoporto non era gestito male, sarebbe una bugia dire il contrario. Però qualche correzione ci voleva, e soprattutto far capire alla gente che bussare all’amico sarebbe divenuta una perdita di tempo”. Il giudice infatti non fa passare invano il tempo. “Anzitutto è stato ultimato l’ammodernamento della pista”. Qualche milione di euro è costata: i soldi sono stati spesi e, incredibile per la Calabria, i lavori sono stati anche realizzati. I voli intanto aumentano: “Abbiamo aperto ai low cost, con Rayan Air abbiamo un volo per Londra, il primo collegamento internazionale. Eurofly invece ci permetter? di andare a New York. E sar? il primo intercontinentale”. Dodici vettori in più, maggiori tratte, più servizi. E dunque più passeggeri, più soldi, più profitti. I movimenti di traffico, durante l’anno in cui a guidare l’aeroporto è stato chiamato il giudice, sono aumentati del 16,75 per cento rispetto a un meno 11,3 fissato nel consuntivo redatto dal manager dell’anno precedente. Diciotto milioni di euro di fatturato, sei, forse otto volte in più l’utile di esercizio (i conti ancora provvisori saranno ultimati in questo mese) rispetto al precedente. Da Lamezia si va a Roma (cinque volte al giorno), a Milano, Torino, Bologna, Venezia, Verona. A Zurigo, oltre che a Londra e prossimamente a New York. “Dobbiamo fare di più, ci sono i margini per aumentare rotte e volumi industriali. Intanto, se ce la facciamo, diamo il via ai lavori per ammodernare l’aerreostazione e ampliarla”. Più passeggeri (un milione 357mila) più metri quadrati per le sale e l’imbarco (da 15 a 21mila).

Contenti? Certo che sì. Anzi no. In Calabria se le ciambelle riescono col buco è certo che qualcuno ha taroccato lievito e farina.

A met? novembre dello scorso anno infatti si presenta dal giudice un consigliere di amministrazione e a nome di una nutrita compagnia di colleghi (la maggioranza del consiglio) gli chiede di fare le valigie. “Viene da me e mi dice: “guarda che non puoi gestire la societ? come un’aula di tribunale. Ti devi dimettere”. Gli rispondo che non solo non ci penso proprio. Aggiungo: e poi chi l’ha detto che il tribunale è un luogo di perdizione?”.

Gli oppositori, una cordata in cui si salda la Confindustria regionale e i rappresentanti della provincia e del comune di Catanzaro, anch’essi soci dello scalo, revocano con un blitz il mandato al giudice. Lo dimettono il 5 dicembre scorso notificando l’intendimento durante un consiglio di amministrazione. Vitale ricorre al tribunale. “Quella revoca era palesemente illegittima. Lo scrivo e lo documento. E infatti ho soddisfazione. Il giudice mi reintegra e l’11 dicembre l’ufficiale giudiziario mi riaccompagna al mio posto”.

Il giudice si risiede sulla poltrona e, ad oggi, è ancora l? . “Resisto. Non so per quanto, questo non dipende da me. Ma farò il possibile per lasciare un buon ricordo”. E la malavit? ? E le cosche? “Non mettono becco, non c’è odore di infiltrazione qui da noi. Sar? strano ma è vero. E’ vero anche che, piano piano, si sta capendo che la legalit? porta anche convenienze economiche. Non è orribile essere onesti. Se la gente lo capisce poi, pian piano, ci crede. Basta farci l’abitudine”.

repubblica.it

Turismo: la nostra grande ricchezza


5:21 am on Friday, 2 March 2007 

Il turismo rappresenta la principale risorsa economica del nostro “Paese”. L’Italia, il paese con il più grande patrimonio artistico e culturale del mondo, ha “subito” il sorpasso dalla Spagna in termini di quote di mercato, oltre ai paesi dell’est e del nord Africa. Questo perché la nostra politica del turismo è stata debole, bisogna ridurre l’Iva turistica e creare una promozione significativa sul turismo. E’ necessario riconoscere lo statuto dei ” Distretti turistici”, ai territori più strategici ridurre l’imposizione fiscale. E’ questa la vera sfida per il futuro che gli operatori vogliono cogliere, c’è quindi una nuova fase di lavoro nella promozione che rappresenta un salto di qualit? rispetto al passato da parte delle istituzioni, Stato, Regioni, Province e Camere di Commercio. Adesso abbiamo bisogno di un’unica cabina di regia, con la recente attribuzione delle competenze turistiche all’ENIT, che gestisce il mercato turistico globale, infatti le politiche turistiche sono passate dallo Stato alle regioni, per la governance del territorio, abbiamo mandato le Province nelle fiere di New-York e Pechino, in questi giorni è in corso di svolgimento a Milano l’annuale edizione della BIT, ( Borsa) Internazionale del Turismo, dove espone con il proprio stand il Parco dei Nebrodi e i vari consorzi turistici come la “Costa saracena” composta da sette Comuni tra cui fa parte anche il Comune di Capo d’Orlando. La BIT di Milano è anche una grande vetrina per il “PROGETTO” Piano Strategico dei Nebrodi che a oggi conta l’aggregazione di 34 Comuni che sono in corso di pianificazione per trovare insieme un progetto comune di identit? locale, il cosiddetto”bene sponda” aggiungendo qualcosa alle componenti tradizionali, elemento caratterizzante, costruire l’appeal della nostra offerta turistica , esempio ” vendere Cefalù più Antonello “. Dal concorso di tanti micro comportamenti si delinea anche la organizzazione mondiale del turismo, nel 2006 si è avuto un concreto recupero degli arrivi internazionali pari al 10,4%, dato rilevato dall’Ufficio Italiano Cambi (UIC). Il turista “tipo” oggi grazie a internet cerca l’offerta migliore e le opportunit? di interagire con il sistema on-line con operazioni di e-commerce, utili per le piccole e medie imprese, partendo da quella più conveniente del trasporto aereo, alla scelta hanno sicuramente contribuito la continua espansione dei nuovi collegamenti delle compagnie low cost e charter, fino alle sistemazioni alberghiere e residenziali, GDS ( Global Distribution System ) Affrontare la criticit? del sistema turismo Italiano, tra le misure ipotizzate, fare ricerca e operare per lo sviluppo del Mezzoggiorno con progetti condivisi con altri paesi del Mediterraneo. Innalzare il livello del personale addetto al turismo e formazione ai corsi di laurea ed ai master, occorre pertanto agire in un ottica di integrazione brand Italia e brand regionale, a livello mondiale il tasso di competitivit? media del turismo si è fortemente innalzato, da noi fortunatamente la crescita imprenditoriale di alcuni operatori ha supplito in questi anni alla carenza di politiche economiche ed infrastrutturali. Lo stesso concetto vale per i ritardi delle politiche infrastrutturali (TAV e Ponte di Messina ) e privilegiando il sistema aeroportuale ed ottimizzare i collegamenti aerei, quindi più aeroporti nazionali, con la realizzazione di infrastrutture per la intermodalit? , ad esempio, non abbiamo più una gloriosa compagnia aerea che di fatto serva point to point le principali citt? europee dove negli ultimi anni il turismo è diventato bisogno irrinunciabile nella moderna societ? postindustriale. Il turismo balneare, è molto prices-sensitive, cioè molto sensibile alla concorrenza, mentre quello delle citt? d’arte si svolge in condizioni di monopolio, comunque nel suo insieme l’Italia attrae il 35% del turismo internazionale grazie ad un mix di ambiente, cultura, enogastronomia, eventi, il cosiddetto Made in Italy, che crea interesse a visitarlo, tuttavia il turismo genera 11% del PIL nazionale e vanta asset storico-culturale che è straordinario per costruire l’appeal per consolidare il love mark Italiano conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Ai tempi dei ” Romani ” si seguiva l’”Itinerarium”per un progressivo incremento del loro turismo, Platone avversava il turismo del tempo perché scorgeva una minaccia per gli antichi costumi locali, egli considerava un pericolo per la salute morale dei cittadini, infatti consigliava di edificare le citt? del tempo lontane da tutto ciò che poteva portare novit? e allontanare da una vita virtuosa, una frivolezza ostile alle tradizioni espansionistiche dell’impero Romano. Per concludere riguardo al nostro comprensorio tutti vogliono essere produttori e ospitanti di turismo, quindi il problema principale è la competizione da affrontare, infatti i Nebrodi mare-monti si trovano in una casuale e felice posizione, al centro di un”triangolo,” tra i poli turistici di Cefalù, le isole Eolie e Taormina, quindi basta intercettare i massicci flussi turistici e migliorare la nostra offerta che da sempre è legata alle scarse risorse e tanta burocrazia, ma soprattutto fino ad oggi i Nebrodi sono stati isolati per la scarsa infrastrutturazione portante, infatti oggi si parla insistentemente e quasi quotidianamente della costruzione di un aeroporto a Torrenova il cosiddetto ” Aeroporto delle Eolie “.

Carmelo Giovanni Portale