La Riforma del trasporto aereo
Il 1° Ottobre 2006 è entrato in vigore il decreto legislativo n° 151, che integra il nuovo codice della navigazione aerea, quindi per il trasporto aereo si apre una nuova frontiera, è stato firmato l’accordo “Open skies”, il via libera è arrivato dal Consiglio Europeo dei trasporti, il patto “cieli aperti”, sar? siglato a Washington il 30 Aprile 2007, durante un vertice ( USA-UE ), ma entrer? in vigore detto da Vito Riggio (Presidente ENAC), solo il 30 Marzo 2008, per dare il tempo all’Italia di completare la “riforma del trasporto aereo”, compreso la definitiva transazione di “Alitalia”.
Per quanto riguarda la Sicilia, finalmente si fanno dei grossi passi avanti: questo è quanto traspare da uno? studio condotto da ” il Sole 24 ore” del 21 Marzo 2007.
Aeroporto internazionale di Catania “Fontanarossa”, è prevista per il 24 Aprile l’apertura al pubblico della nuova aerostazione, la SAC ( Socit? Aeroporto di Catania), che gestisce, prevede per il 2011 una capacit? di 20 milioni di passeggeri.
Anche l’aeroporto di Palermo ” Falcone Borsellino”, registra numeri di tutto rispetto, con un incremento nell’ultimo anno pari all’11,7%, con un numero di passeggeri che sfiorano? 4281milioni.
Non si può dire altrettanto per lo scalo di Trapani, che ha registrato nell’ultimo anno (-7%).
A breve sar? collaudato l’aeroporto di Comiso, a fine Aprile decoller? il volo inaugurale, lo scalo è costato 35 milioni di euro, punta nei primi tre anni a un milione e 800 mila passeggeri, con la sua pista di di oltre 2500 m si caratterizza per l’offerta di voli charter, low cost e cargo, sar? gestita quale socio di maggioranza dalla SAC.
Appena finanziato l’aeroporto per la valle dei “Templi”, lo scalo sorger? nei pressi di Racalmuto, costo previsto dell’opera 35 milioni di euro.
Per l’area metropolitana di Messina, il piano regionale dei Trasporti non prevede strutture pubbliche, malgrado ciò il Presidente Leonardi scrive una lettera aperta al Governatore Cuffaro, senza tener conto che il Comune di Messina, è socio nella gestione dell’area dello stretto con la societ? di gestione per l’aeroporto Minniti di Reggio Calabria.
Per la costa Tirrenica, che oltre al comprensorio Nebroideo, comprende buona parte delle provincie di Enna e Palermo, dovrebbe sorgere a (met? strada) quasi equidistante tra le due grandi citt? , l’aeroporto delle Eolie, per il quale esiste la SAE, costituita nel 2000, societ? per azioni pubblico-privata, di cui sono soci 22 Comuni della zona Tirrenica e l’Ast-Aeroservizi.
Questo aeroporto avr? lo scopo di incrementare i flussi turistici nella vasta area dei Nebrodi, oltre che punto di arrivo per le isole Eolie, è stato costituito da tempo un comitato promotore che grazie alla raccolta di 20 mila firme e alla pianificazione della previsione dello strumento urbanistico sovracomunale? “piano strategico”,? oggi tutto questo si pone come trampolino di lancio per la zona che ha grande vocazione turistica e di sviluppo per tutti, l’opera coster? 40 milioni di euro, il presidente della SAE (Societ? Aeroporto delle Eolie), avvocato N. Pinelli? afferma che è stato trovato il socio finanziatore, (un gruppo Svizzero), che con il nuovo apporto di capitale sociale si arriver? a un milione di euro, pertanto al nuovo socio sar? consentito una posizione si ” comando “.
Il turismo vero nel Mediterraneo si avr? solo quando sar? coinvolto tutto lo scenario possibile e non solo alcune rinomate localit? , ricordiamoci sempre che soprattutto la Sicilia, non è un terreno di transito ma bensì un punto di arrivo e di partenza, quindi bisogna che ci attiviamo per creare quelle infrastrutture che abbiano prospettiva funzionale per la fruibilit? delle? masse in funzione della bellezza del territorio e del patrimonio storico-culturale che ci appartiene.
In Sicilia bisogna fare chiasso per farsi ” sentire “, non mi risulta che le grandi opere abbiano impatto ambientale, anzi sostengo il contrario a rischio di essere impopolare, hanno un grossissimo impatto futuristico, vedi Manhattan, o altre metropoli del Canada, le grandi opere richiamano grandi attenzioni, questo varrebbe anche per il ponte sullo “stretto”, che sicuramente inquinerebbe meno del porto, il “mondo” è sempre più attento a questo cuore del Mediterraneo, che si deve affrettare se vuole essere pronto tra pochi anni, all’apertura delle frontiere, solo così i territori della Sicilia potranno veramente crescere, non si può più assistere passivamente alla gestione delle opere, quasi sempre pilotata con la logica di campanile e di appartenenza, con esiti evidenti che ci allontanano dall’Europa, sempre di più, con distanze che sono diventate abissali, bisogna cambiare dal momento che lavori per queste grandi opere non possono essere più procrastinati.
Siamo in coda nella graduatoria dei parametri di competitivit? , in base alla classifica da raggiungere in vista degli obbiettivi di ” Lisbona 2010 “, ma non bisogna sempre addebitare? lo scarso effetto per le poche risorse ordinarie e straordinarie, comprese quelle dell’U.Europea,? ma bisogna che determiniamo l’avvicinamento della Sicilia agli standard delle altre regioni.
Il Governatore Totò? Cuffaro dice: “noi andiamo avanti”, anche perché la nostra regione una volta che si sar? dotata definitivamente nei punti strategici di opere necessarie, quali: aeroporti e ponte sullo stretto, sar? la volta decisiva per colmare il gap che ci separa dal resto d’Europa, solo promuovendo nuove infrastrutture possiamo aumentare la competitivit? delle nostre imprese nel periodo 2007-2013, lo scrittore Irlandese Oscar Wilde, diceva: ogni effetto negativo che produciamo ci crea un “nemico”, quindi solo buoni propositi, nuove strategie e nuovi piani.
Con la prossima creazione dei Distretti turistici e con il PIR (Pia Integrato Regionale), i comuni organizzandosi in consorzi turistici all’interno di un circuito finalizzato al recupero degli spazi abitativi esistenti nelle varie localit? , si può accedere ai finanziamenti previsti nel POR (Piano Operativo regionale).
Negli ultimi 20 anni, nei paesi del nostro entroterra si è? assistito ad? un esodo di massa, che ha sconvolto la geografia degli insediamenti, in contrapposizione è stata segnata una crescita disordinata della fascia costiera, il risultato è la congestione dello sviluppo, tipico delle citt? meridionali, ruolo nefasto è l’idea di creare agglomerati turistici, privi di fattori di ordine urbanistico, l’assenza di piani regolatori hanno contribuito alla perdita di valori ambientali, essenziali per la qualit? della vita, quindi paesi di serie A si diventa soprattutto con giuste scelte nel campo della pianificazione urbanistica.
Capo d’Orlando, 26/03/2007
Carmelo Giovanni Portale? ? Presidente Comitato aeroporto Eolie