“SI’” A TORRENOVA, I MOTIVI DI GIACOMO MAZZOLA
Andiamo all’aeroporto delle Eolie: io non sono fra quelli che pensano “non devi creare un APT vicino al mio preferito perchč altrimenti il mio perde PAX e non posso poi vantarmi sui forum di aviazione dei pax che fa il mio aeroporto”, piuttosto io da siciliano, abitante di una regione che dice di voler sviluppare il turismo come principale fonte di reddito, dico: qualsiasi cosa si fa č meglio di non fare nulla. Avere 5 aeroporti per me sar? sempre meglio di averne 3, avere 10 porti, sempre meglio di averne 8 ecc. ecc.! E non venitemi a dire che Comiso, Trapani, o eventualmente Torrenova, creano difficolt? a PMO o CTA. I due maggiori APT siciliani sono e resteranno sempre aeroporti per collegamenti point to point, anche se un giorno dovessero arrivare 10 milioni di PAX, quindi perdere qualche volo che dovesse andare in altri scali regionali non pregiudicherebbe un bel nulla nel sistema aeroportuale, a parte magari la perdita di qualche posizione nella classifica di assoaeroporti, capisco che per qualcuno questo possa essere una cosa gravissima, una perdita d’onore, ma io reputo pių importante che magari, grazie a quell’aeroporto qualche turista in pių possa scegliere la mia isola per le sue vacanze….. o che qualche mio corregionale per prendere un volo non debba per forza svegliarsi alle 2 di notte. Dico solo una cosa: le Eolie sono il pių grande bacino turistico della Sicilia, a chi avr? la possibilit? consiglio di provare ad arrivare da fontanarossa a Milazzo esclusivamente con mezzi pubblici, poi magari ne riparliamo. Secondo me dopo la prima volta il “milanese medio” l’anno successivo prenota per Sharm, spendendo pure molto meno. E non raccontatemi la favoletta del “migliorare i collegamenti”, non ci credo pių a ste cose, in Sicilia Trenitalia non investir? mai, troppo alti i costi, troppo pochi i presunti ricavi. Costruire un’ autostrada da Palermo a Messina (dove il 90% del percorso č formato da gallerie o viadotti altri 300 m) non č come costruire la Milano-Venezia sulla pianura padana, nč i ricavi, una volta l’opera sarebbero minimamente paragonabili. comunque vedremo fra 4 anni le infrastrutture che saranno state realizzate con i soldi ricavati dal progetto del ponte (preciso che sono favorevole al ponte…, queste infrastrutture prioritarie sono proprio curioso di vederle). Altri due testi: 1) Bacino d’utenza dell’aroporto delle Eolie. Con Messina, Milazzo, Barcellona, Eolie, Cefalų gran parte della costa tirrenica insomma, sarebbe un bacino non indifferente, sicuramente almeno doppio, ma penso abbondantemente triplo, sia di Trapani, che del nascente Comiso. 2) Contributi dati dagli enti locali alle low cost, che operano negli scali minori. Questa č quasi sempre l’accusa che viene mossa contro i piccoli APT quale sarebbe appunto Torrenova. Io sono favorevole e di sicuro non capisco per quale motivo debbano essere considerati un crimine. Insomma se un comune o una provincia ha il diritto, per incentivare il turismo, di spendere per organizzare festival, notti bianche, eventi vari, fiere ecc. per quale motivo non dovrebbe poter investire per incentivare il turismo in entrata tramite aiuti alle low cost purchč essi vengano erogati alla luce del sole con regolari bandi aperti a tutte le compagnie? Quali grandi monumenti in Italia si mantengono senza contributi pubblici, con il solo ticket d’ingresso? Non mi pare che ad essi vengano tagliati i fondi! Sono investimenti pubblici per un fine ben preciso: incentivare il turismo. Vi dico solo che per i soli “Teatro Massimo” e “Politeama” di Palermo e “Teatro Bellini” di Catania, si spende una cifra annua con la quale si potrebbe costruire 1 APT ogni 3 anni (solo per rendere l’idea naturalmente, non dico nč di chiudere il Massimo, nč di costruire 20 aeroporti in Sicilia). Conclusioni: posso pure ammettere che in un periodo di vacche magre come quello che stiamo vivendo eventuali risorse pubbliche debbano essere riversate per risolvere problemi pių gravi, ma non vedo il motivo per il quale, si debbano mettere certi paletti, qualora ci fosse qualche privato pronto ad investire e i comuni interessati con le loro stesse risorse potessero contribuire, non riterrei opportuno ostacolare il progetto, anzi…
GIACOMO MAZZOLA