PORTALE: “CI VUOLE CONFERENZA DEI SERVIZI”
“Coram-Populo”. Da diversi anni oramai si parla della costruzione di un aeroporto nella vasta zona tirrenica centrale, unica zona libera ed estesa ricadente nel comune di Torrenova, dove gi? esiste uno studio di pre-fattibilit? eseguito da un gruppo di lavoro tecnico-scientifico, titolari di cattedre presso il politecnico di Torino. E una societ? per la sua realizzazione (SAE) ovvero Societ? Aeroporto Eolie. L’ambizioso obiettivo di questo progetto, ricadente nel vasto comprensorio dei Nebrodi aprirebbe, in tempi brevissimi a scenari economici e sociali assolutamente nuovi, visto il casuale baricentro naturale di questo posto, con altissime probabilit? di sviluppo occupazionale ed economico per tutta la zona. Essendo infine piů che dimostrato che gli aeroporti creano traffico turistico, dalla realizzazione dell’aeroporto “Delle Eolie” a Torrenova si attende un incremento del turismo nell’area dei Nebrodi e nelle Isole Eolie ed uno sviluppo dell’occupazione, oltre che diventerebbe l’aeroporto di emergenza piů vicino in linea d’aria a quello di Catania che, come vediamo in questi giorni, a causa delle difficolt? di esercizio a causa della cenere vulcanica, lo rendono praticamente quasi impraticabile, con enorme ricaduta negativa sui trasporti e sulle varie forme di economia ( commerciale-turistica) che al suddetto fa riferimento. Certamente questa non sar? l’ultima emergenza perché dobbiamo fare i conti con l’Etna. Alla luce di tutto questo, a parte la scarsa volont? politica locale e provinciale che crea ostruzionismo, č necessario chiedere una “conferenza di servizi” per ottimizzare i tempi “burocratici”. Prendiamo come esempio di efficienza il (precedente) creato con la costruzione dell’aeroporto di Brescia, completato in soli 10 mesi. Dall’analisi dei costi e benefici č dimostrata la capacit? del progetto “Aeroporto-Eolie” di possedere i requisiti fondamentali per essere oggetto di “Project-financing” (operazione di finanziamento di una particolare unit? economica, senza considerare che vi sono infrastrutture finanziate nella precedente “legge obiettivo” sicuramente altrettanto importanti, che avevano costi elevati, infatti un km di autostrada con ponti e gallerie costa oltre il doppio. La definizione tecnica Aeroporto racchiude una serie di aree attrezzate per il decollo e l’atterraggio dei velivoli, per il transito dei relativi passeggeri nel terminal e il complesso degli hangar. La pista detta “runway” č contenuta in una fascia di sicurezza (strip), il fine pista č detta “stopway” oltre la parte fuori pista che va sorvolata detta “clearway”.
Secondo il regolamento ENAC, gli aeroporti si dividono in sei categorie di cui tre civili e tre militari, quelli civili possono essere a gestione di aziende private. Dal punto di vista tecnico non vi sono ostacoli alla realizzazione dell’opera ed alla sua normale funzionalit? ; secondo la normativa ICAO questo aeroporto viene classificato, nella categoria 3C, essendo in riferimento alla lunghezza della pista compresa nella fascia 1.200-1.800 m e la larghezza tra 24 e 36 metri. Quindi, facendo riferimento nella massima previsione dell’aereo critico ( MD 80), questo tipo di aeroporto potrebbe ospitare velivoli come il Boeing 747, che č uno dei piů famosi velivoli per le lunghe tratte, oppure l’Airbus A 380- A340, previsione comunque non ipotizzabile visto che siamo lontani dalle rotte internazionali e che comunque fanno capo alle grandi aree metropolitane con insediamenti di milioni di abitanti. Gli studi della IATA (Associazione delle Compagnie aeree di tutto il mondo ) dell’Unione Europea hanno valutato che per ogni nuovo posto di lavoro creato nel trasporto aereo, se ne creano altri cinque nei servizi direttamente collegati (la sola gestione interna di questo aeroporto prevede almeno 160 nuovi posti di lavoro), oltre l’indotto esterno, basta pensare alla viabilit? , benefici economici ed occupazionali sono sicuramente prevedibili anche per la filiera del sistema turistico, che potr? finalmente abbassare i prezzi cosě da rendersi molto competitivo e prolungare la stagione ed aprire al turismo congressuale.
L’Assessorato al turismo che fa capo alla Regione Siciliana, tramite le analisi dei dati raccolti dalle aziende di soggiorno e turismo, che ci mostrano come ci sia un notevole trend di crescita a partire dal 1998 fino al 2005, da solo il Polo turistico di Cefalů ha ospitato fino a 60.200 presenze negli ultimi 4 anni, analogo ragionamento si puň proporre nella fascia orientale della costa tirrenica: Capo d’Orlando, Milazzo e le Isole Eolie che negli ultimi due anni hanno rischiato il collasso. Quindi possiamo affermare che la realizzazione di questo scalo aeroportuale non solo snellirebbe il massiccio traffico presso le altre aviosuperfici ma porterebbe notevoli benefici socio-economici nell’area tra Termini Imerese e Portorosa e forse oltre. Tutti i 55 paesi dell’area dell’entroterra e la zona dei Nebrodi, che pure ospitano gi? i due porti. Quindi va attenzionato l’interesse verso la nautica da diporto e non va trascurato l’aspetto della Protezione Civile. Va detto che nel territori individuato a tutt’ogi non esistono vincoli, non vi sono caratteristiche fisiografiche negative, per l’avvicinamento verso nord-est in fase di atterraggio che comporta il sorvolo di rilievi orografici che ricadono all’interno della superficie di avvicinamento. L’orientamento NE-SW ad esso attribuito consente di effettuare delle manovre di atterraggio degli aeromobili e il decollo verso il mare, attraversando quindi solo delle aree scarsamente abitate. Il complessivo bacino di utenza stimato (solo i residenti nell’area) č di 654.540, oltre un buon 40% di crescita nel periodo stagionale. Tenendo conto questi dati importanti, nel mese di luglio scorso č stato costituito un Comitato promotore ideato dal suo attuale Presidente, Portale Carmelo Giovanni, in modo da sollecitare in tutti i modi le forze politiche e le istituzioni preposte, a portare avanti l’iniziativa con obiettivi sovraprovinciali e giungere con celerit? alla determinazione di realizzare la struttura aeroportuale. Grazie al lavoro svolto dal nostro Comitato “PRO Aeroporto” possiamo quindi affermare con orgoglio che negli ultimi cinque mesi non solo abbiamo sensibilizzato l’opinione pubblica che era scarsamente informata ma abbiamo anche raccolto 13.270 firme e altre ne arriveranno a breve, oltre che abbiamo scrollato alcune realt? territoriali che erano adagiate nel loro solito torpore del “dolce-farniente”, rendendoli partecipi del problema sviluppo-territoriale integrato, legato da sempre alle scarse infrastrutture o a quelle poche esistenti che non creano sinergia tra esse. Abbiamo partecipato al Piano strategico dei Nebrodi, proponendo soluzioni innovative di sicuro e comune interesse, che saranno inserite nel Por 2006-2009 pubblicato alla Regione entro il mese di marzo. Possiamo concludere affermando che la buona volont? č sempre alla base di ogni cosa, quindi tra il dire e il fare c’č di mezzo sempre “l’agire”. Questo č un esempio che non dovrebbero sottovalutare gli amministratori, che della gestione della cosa pubblica sono incaricati attraverso le preferenze richieste ed ottenute nei periodi elettorali.
CARMELO GIOVANNI PORTALE
by glpress