Perché un aeroporto per soli turboelica è inutile
Evidentemente i media riescono a confondere le idee alla grande: sono riusciti a far credere che a Milazzo si può fare un aeroporto per AIRBUS e BOEING 737 e a Torrenova poco più di una pista di aeromodelli.
E’ vero l’esatto contrario.
Allego un piccolo divulgativo su Milazzo (a prova di regolamento ENAC che disciplina la costruzione degli aeroporti) ed alcune mie considerazioni.
P.S.
In tempi brevissimi sar? pronta la stazione ferroviaria dell’aeroporto di Catania (pochi mesi) e completato il doppio binario ad alta velocit? ME-CT.
In altre parole: Messina entra nel sistema integrato del trasporto treno+aereo e, nel contempo, l’area tirrenico nebroidea è condannata a restarne fuori.
Non si dica poi che questo oggi non era stato detto.
Perché un aeroporto per soli turboelica è inutile
La fascia tirrenica della provincia di Messina può risolvere la sua marginalit? solo con la realizzazione di un’infrastruttura fruibile dalle compagnie low-cost e charter, non certo con una pista agibile solamente con aerei turboelica, da 20/30 posti, come quella realizzabile a Barcellona.
Eppure proprio nello studio di fattibilit? di Barcellona c’è scritto che, un aeroporto così limitato, è antieconomico ma, nessuno ricorda di averlo letto.
Perché i voli low cost.
Innanzitutto per gli utenti, perché questo tipo di compagnie, volando a prezzi incredibilmente bassi, sono riusciti a rendere accessibile il trasporto aereo a chiunque.
La loro filosofia operativa , dimostratasi vincente, si basa sulla ripartizione delle spese fisse (carburante, piloti e diritti aeroportuali) su non meno di 150/180 passeggeri, sull’utilizzo degli aeroporti secondari (che non fanno perdere tempo) e su una gestione del personale di volo che, di norma, completa il turno quotidiano di lavoro nello stesso aeroporto nel quale lo aveva iniziato.
Le compagnie low-cost non usano aerei lenti, come i turboelica ATR, in primo luogo perché questi trasportano pochi passeggeri e, in secondo luogo perché gli ATR, impiegando mediamente più di quattro ore di volo sulle tratte tipiche delle low-cost (nord Europa - Paesi mediterranei), renderebbero necessario il cambio di equipaggio all’aeroporto di arrivo in quanto, tassativamente, nessun pilota può volare, complessivamente, più di otto ore al giorno.
Riporto, solo per dare un’idea, quale può essere l’impatto occupazionale conseguente all’aggiunta di soli 2 aerei sull’aeroporto di Malpensa, quanto la compagnia aerea “Easy Jet” (www.easyjet.com - 32.685.363 negli ultimi 12 mesi) ha pubblicato: ….”L’investimento aggiuntivo sulla base di Malpensa determiner? la creazione di 66 posti di lavoro per piloti ed equipaggio e la creazione indiretta di altri 1000 posti di lavoro nell’area di Milano..”.
Mi chiedo quindi quali siano le vere ragioni per le quali qualcuno riesce ad applaudire la realizzazione dell’aeroporto di Barcellona sapendo, gi? in partenza, di rinunziare (per sé e per gli altri) ad un sistema di trasporto che, in 100 minuti, ti porta da Palermo a Milano con meno di 40 euro, tasse comprese (www.easyjet.com) ed a tutti i benefici economici ed occupazionali di una infrastruttura dove possono operare i voli low-cost ed i charter.
Ma hanno capito di cosa parlano?
Quasi sicuramente chi continua a proclamare sui giornali i futuri meriti dell’aeroporto a Barcellona, non ha ben compreso che sta parlando di una pista di decollo di soli 1090 (millenovanta) metri, inutile perfino per un ATR da 72 posti che ne pretende almeno 1223.
A conti fatti è solo questa la distanza effettivamente disponibile perché, sui 1450 metri di terreno libero in localit? Camicia, bisogner? obbligatoriamente non considerare utilizzabili 240 metri di spazio riservato ad un’eventuale frenata durante il decollo e 60+60 metri di terreno da lasciare libero tra la fine della pista e la recinzione dell’aeroporto.
Si osserva inoltre che i tecnici consultati non hanno fatto presente che, il regolamento ENAC, non prevede piste di decollo su ponte (runway) ma esclusivamente piste di rullaggio su ponte (taxiway). (www.enac-italia.it).
In pratica non è neppure possibile pensare di prolungare la pista attraversando il torrente Mela.
Il confronto sul piano tecnico ed economico.
Quali che siano le motivazioni, per certo nobili, che animano i sostenitori dell’ipotesi Barcellona, sul piano tecnico ed economico, questo aeroporto non riesce a reggere il confronto con l’iniziativa di Torrenova dove non vi sono ostacoli all’operativit? di aerei jet fino a 215 passeggeri e dove gi? esistono i collegamenti con la rete ferroviaria (la stazione di Zappulla è sul confine dell’aeroporto) e con l’autostrada (lo svincolo dista meno di 500 metri).
In queste condizioni Torrenova è raggiungibile con il treno da tutti i paesi della costa (quarantacinque minuti da Messina, con il doppio binario fino a Patti) mentre, con una deviazione di non più di cinque minuti dei pullman che transitano sull’autostrada, sarebbe possibile collegare l’aeroporto con tutti i paesi dell’interno.
In pratica, ed a costo in pratica nullo, è possibile realizzare un sistema di trasporti integrato che renderebbe fruibile l’aeroporto non solo per Messina, ma anche per tutti i paesi della fascia tirrenica, Milazzo come Pettineo, Venetico come Mistretta.
Escludo possa ipotizzarsi una simile opportunit? per l’aeroporto di Barcellona.
ing. Giuseppe Petracca