AeroportoDelleEolie.it

Un sogno da trasformare in realtĂ  …

Ing. Petracca risponde al presidente Leonardi


3:41 pm on Saturday, 30 December 2006 

Avendo letto sulla “Gazzetta del Sud” di ieri, 29 dicembre, la seguente dichiarazione del Presidente della Provincia di Messina SALVATORE LEONARDI:-“Le verifiche compiute, tra cui quelle dei docenti del nostro Comitato tecnico-scientifico, hanno evidenziato che ci sono tutte le condizioni ed i presupposti economici, tra cui un’utenza potenziale di un milione e mezzo di passeggeri” ho verificato, con l’aiuto di internet (www.viamichelin.com), le distanze, i tempi di percorrenza ed i costi presunti del trasporto, via terra, da e per gli aeroporti di Fontanarossa di Catania e di Barcellona Pozzo di Gotto (l’aerostazione č a Merě) con i seguenti risultati: Itinerario Distanza Tempo Costo: Fontanarossa-Taormina, 66 km, 44 minuti, 7,75€; Merě-Taormina: 82 km, 52 minuti, 11,15€; Fontanarossa–Forza d’Agrň: 74 km, 51 minuti, 8,45€; Merě–Forza d’Agrň: 77 km; 56 minuti; 10,15€. Distanze, tempi e costi dicono chiaramente che il bacino d’utenza dell’aeroporto di Catania Fontanarossa si estende fino a Forza d’Agrň e che, pertanto, quello dell’aeroporto di Barcellona non puň comprendere nč Forza d’Agrň né Taormina. Risulta, quindi, evidente che non č possibile attribuire ad un aeroporto nella piana di Milazzo un bacino d’utenza che non gli appartiene: quello di Taormina, che trover? comunque piů conveniente l’aeroporto di Catania. Mi rammarico che il Comitato Tecnico Scientifico non abbia fatto questa verifica elementare e che, soprattutto, si continui a far credere che il bacino d’utenza di un aeroporto a Barcellona possa essere piů ampio di quello attribuibile a Torrenova. Da evidenziare infine che, nel rapporto presentato dal Comitato alla Provincia, il bacino d’utenza di Torrenova non comprende Cefalů (distanza 71 km da Torrenova e 101 km da Punta Raisi, l’aeroporto di Palermo) e, allo stesso tempo, include per Barcellona il bacino di Taormina (distanza 82 km).

Ing. GIUSEPPE PETRACCA

by glpress

PORTALE: “CI VUOLE CONFERENZA DEI SERVIZI”


3:24 pm on Wednesday, 6 December 2006 

“Coram-Populo”. Da diversi anni oramai si parla della costruzione di un aeroporto nella vasta zona tirrenica centrale, unica zona libera ed estesa ricadente nel comune di Torrenova, dove gi? esiste uno studio di pre-fattibilit? eseguito da un gruppo di lavoro tecnico-scientifico, titolari di cattedre presso il politecnico di Torino. E una societ? per la sua realizzazione (SAE) ovvero Societ? Aeroporto Eolie. L’ambizioso obiettivo di questo progetto, ricadente nel vasto comprensorio dei Nebrodi aprirebbe, in tempi brevissimi a scenari economici e sociali assolutamente nuovi, visto il casuale baricentro naturale di questo posto, con altissime probabilit? di sviluppo occupazionale ed economico per tutta la zona. Essendo infine piů che dimostrato che gli aeroporti creano traffico turistico, dalla realizzazione dell’aeroporto “Delle Eolie” a Torrenova si attende un incremento del turismo nell’area dei Nebrodi e nelle Isole Eolie ed uno sviluppo dell’occupazione, oltre che diventerebbe l’aeroporto di emergenza piů vicino in linea d’aria a quello di Catania che, come vediamo in questi giorni, a causa delle difficolt? di esercizio a causa della cenere vulcanica, lo rendono praticamente quasi impraticabile, con enorme ricaduta negativa sui trasporti e sulle varie forme di economia ( commerciale-turistica) che al suddetto fa riferimento. Certamente questa non sar? l’ultima emergenza perché dobbiamo fare i conti con l’Etna. Alla luce di tutto questo, a parte la scarsa volont? politica locale e provinciale che crea ostruzionismo, č necessario chiedere una “conferenza di servizi” per ottimizzare i tempi “burocratici”. Prendiamo come esempio di efficienza il (precedente) creato con la costruzione dell’aeroporto di Brescia, completato in soli 10 mesi. Dall’analisi dei costi e benefici č dimostrata la capacit? del progetto “Aeroporto-Eolie” di possedere i requisiti fondamentali per essere oggetto di “Project-financing” (operazione di finanziamento di una particolare unit? economica, senza considerare che vi sono infrastrutture finanziate nella precedente “legge obiettivo” sicuramente altrettanto importanti, che avevano costi elevati, infatti un km di autostrada con ponti e gallerie costa oltre il doppio. La definizione tecnica Aeroporto racchiude una serie di aree attrezzate per il decollo e l’atterraggio dei velivoli, per il transito dei relativi passeggeri nel terminal e il complesso degli hangar. La pista detta “runway” č contenuta in una fascia di sicurezza (strip), il fine pista č detta “stopway” oltre la parte fuori pista che va sorvolata detta “clearway”.
Secondo il regolamento ENAC, gli aeroporti si dividono in sei categorie di cui tre civili e tre militari, quelli civili possono essere a gestione di aziende private. Dal punto di vista tecnico non vi sono ostacoli alla realizzazione dell’opera ed alla sua normale funzionalit? ; secondo la normativa ICAO questo aeroporto viene classificato, nella categoria 3C, essendo in riferimento alla lunghezza della pista compresa nella fascia 1.200-1.800 m e la larghezza tra 24 e 36 metri. Quindi, facendo riferimento nella massima previsione dell’aereo critico ( MD 80), questo tipo di aeroporto potrebbe ospitare velivoli come il Boeing 747, che č uno dei piů famosi velivoli per le lunghe tratte, oppure l’Airbus A 380- A340, previsione comunque non ipotizzabile visto che siamo lontani dalle rotte internazionali e che comunque fanno capo alle grandi aree metropolitane con insediamenti di milioni di abitanti. Gli studi della IATA (Associazione delle Compagnie aeree di tutto il mondo ) dell’Unione Europea hanno valutato che per ogni nuovo posto di lavoro creato nel trasporto aereo, se ne creano altri cinque nei servizi direttamente collegati (la sola gestione interna di questo aeroporto prevede almeno 160 nuovi posti di lavoro), oltre l’indotto esterno, basta pensare alla viabilit? , benefici economici ed occupazionali sono sicuramente prevedibili anche per la filiera del sistema turistico, che potr? finalmente abbassare i prezzi cosě da rendersi molto competitivo e prolungare la stagione ed aprire al turismo congressuale.
L’Assessorato al turismo che fa capo alla Regione Siciliana, tramite le analisi dei dati raccolti dalle aziende di soggiorno e turismo, che ci mostrano come ci sia un notevole trend di crescita a partire dal 1998 fino al 2005, da solo il Polo turistico di Cefalů ha ospitato fino a 60.200 presenze negli ultimi 4 anni, analogo ragionamento si puň proporre nella fascia orientale della costa tirrenica: Capo d’Orlando, Milazzo e le Isole Eolie che negli ultimi due anni hanno rischiato il collasso. Quindi possiamo affermare che la realizzazione di questo scalo aeroportuale non solo snellirebbe il massiccio traffico presso le altre aviosuperfici ma porterebbe notevoli benefici socio-economici nell’area tra Termini Imerese e Portorosa e forse oltre. Tutti i 55 paesi dell’area dell’entroterra e la zona dei Nebrodi, che pure ospitano gi? i due porti. Quindi va attenzionato l’interesse verso la nautica da diporto e non va trascurato l’aspetto della Protezione Civile. Va detto che nel territori individuato a tutt’ogi non esistono vincoli, non vi sono caratteristiche fisiografiche negative, per l’avvicinamento verso nord-est in fase di atterraggio che comporta il sorvolo di rilievi orografici che ricadono all’interno della superficie di avvicinamento. L’orientamento NE-SW ad esso attribuito consente di effettuare delle manovre di atterraggio degli aeromobili e il decollo verso il mare, attraversando quindi solo delle aree scarsamente abitate. Il complessivo bacino di utenza stimato (solo i residenti nell’area) č di 654.540, oltre un buon 40% di crescita nel periodo stagionale. Tenendo conto questi dati importanti, nel mese di luglio scorso č stato costituito un Comitato promotore ideato dal suo attuale Presidente, Portale Carmelo Giovanni, in modo da sollecitare in tutti i modi le forze politiche e le istituzioni preposte, a portare avanti l’iniziativa con obiettivi sovraprovinciali e giungere con celerit? alla determinazione di realizzare la struttura aeroportuale. Grazie al lavoro svolto dal nostro Comitato “PRO Aeroporto” possiamo quindi affermare con orgoglio che negli ultimi cinque mesi non solo abbiamo sensibilizzato l’opinione pubblica che era scarsamente informata ma abbiamo anche raccolto 13.270 firme e altre ne arriveranno a breve, oltre che abbiamo scrollato alcune realt? territoriali che erano adagiate nel loro solito torpore del “dolce-farniente”, rendendoli partecipi del problema sviluppo-territoriale integrato, legato da sempre alle scarse infrastrutture o a quelle poche esistenti che non creano sinergia tra esse. Abbiamo partecipato al Piano strategico dei Nebrodi, proponendo soluzioni innovative di sicuro e comune interesse, che saranno inserite nel Por 2006-2009 pubblicato alla Regione entro il mese di marzo. Possiamo concludere affermando che la buona volont? č sempre alla base di ogni cosa, quindi tra il dire e il fare c’č di mezzo sempre “l’agire”. Questo č un esempio che non dovrebbero sottovalutare gli amministratori, che della gestione della cosa pubblica sono incaricati attraverso le preferenze richieste ed ottenute nei periodi elettorali.

CARMELO GIOVANNI PORTALE

by glpress

Presidente Portale: i motivi dello scalo a Torrenova


11:17 pm on Saturday, 2 December 2006 

La capacit? strategica di un territorio si esprime attraverso la pianificazione delle proprie risorse ambientali e naturalistiche, esaltandone in ogni modo le potenzialit? intrinseche per far scaturire le necessit? di rafforzare le varie localizzazioni delle aree ad alta potenzialit? turistica. “Comprensorio Tirrenico centrale“, cosě potremmo meglio ridefinire il nostro meraviglioso territorio. Le Isole Eolie sono diventate oggi sicuramente il polo turistico piů importante della provincia di Messina, sulla zona tirrenica, con un flusso turistico tale che, se considerato insieme a quello sviluppato nella zona dei 31 comuni che sono compresi nel Piano Strategico dei Nebrodi, oggi possono sicuramente assicurare un flusso turistico di utenza e, quindi, proventi economici significativi sulle opere che si vogliono realizzare.Certamente chi propone una idea progettuale che deve essere inserita nell’analisi costi-benefici, proprio il turismo nella sua capacit? strategica del territorio, individuando l’area ad alta potenzialit? turistica, quindi una delle opere piů importanti da sempre auspicate dalle comunit? che, nel recente passato, ha visto nella costruzione di un aeroporto nella zona di Torrenova uno strumento importante per poter parlare di turismo di qualit? , destagionalizzato ed in grado di poter conpetere con altre localit? , del Mediterraneo, che al momento sono in posizione di netto vantaggio, visto che come ci dimostrano i dati soltanto a Olbia con 47.000 abitanti ci sono due aeroporti La pianificazione strategica č uno strumento anche per risvegliare il senso di appartenenza e il senso civico di un territorio, senza tenere conto delle varie posizioni campanilistiche, ogni comunit? deve essere protagonista con le proprie decisioni al conseguimento del progetto comprensoriale comune. A Venezia si č tenuto il forum “UrbanPromo”con la presentazione del Piano Strategico dei Nebrodi; da qui scaturisce l’esigenza che la pianificazione deve essere estesa, per la buona riuscita, con meccanismi propri del potere pubblico. Il nostro territorio si trova al centro ed equidistante delle due aree metropolitane, quali Messina e Palermo; le due citt? usufruiscono dei due vicini aeroporti, di Punta Raisi (PA) e Minniti (RC) oltre Catania e Trapani, quindi mi chiedo per quale strano motivo si vuole collocare una nuova struttura su Milazzo, quindi vicino a una “zona” gi? coperta da due aeroporti, forse solo perché č stato firmato un protocollo d’intesa tra i comuni di Milazzo- Barcellona e la Provincia?
Il nostro comitato promuove fortemente la realizzazione di questa importante opera “necessaria”, nel cuore della zona nebroidea, affinchč questo avvenga bisogna lavorare con competenza e con responsabilit? , bisogna mettere a sistema tutto quello che il territorio esprime, quindi il Piano Strategico dei Nebrodi, che grazie allo strumento di pianificazione si implementano progetti, con interventi risolutivi e immediati. Il vero obiettivo del piano strategico č l’esaltazione del binomio vincente mare-monti, Parco dei Nebrodi e Isole Eolie, un punto di partenza o di arrivo, un crocevia naturale senza conpetitor, senza limitazioni o rischi di fattibilit? . Comunque la decisione spetterebbe al consiglio provinciale con espressione della maggioranza, certo non affidata alla volont? di singoli soggetti, pur essendo dei personaggi istituzionali che pur sempre sono una piccola minoranza. Il comitato tecnico scientifico della Sae si contrappone a quello della Provincia sulla soluzione di realizzare la struttura aeroportuale nella zona del Mela, per motivi di sicurezza, per motivi di dimensioni e tecnici: nell’ipotesi di Milazzo, oltre al fattore sicurezza gi? evidenziato, bisogna tenere conto dello spazio disponibile di appena 1.090 metri, oltre che al dislivello naturale tra le due estremit? della “Runway threshold“, l’inizio pista di rullaggio, che puň avere al massimo una pendenza dell’1,5%, tranne che dovrebbero realizzare un rilevato largo 300 metri e alto 20 metri, quindi parliamo di circa 10 milioni di metri cubi di terreno.
Quindi in base al Codice della Navigazione Civile, andrebbe declassata ad aviosuperficie mentre il progetto Torrenova ha una pista di 1700 metri e potrebbe essere inserita nel “Master Plan”di previsione del Ministero delle Infrastrutture. Quindi io mi chiedo: esiste la volont? politica affinchč i Nebrodi escano dall’isolamento cui sono costretti da collegamenti non ancora al passo con i tempi?

Presidente Comitato Aeroporto delle Eolie, Portale Carmelo Giovanni

by glpress

“SI’ TORRENOVA, NO MILAZZO”


11:00 pm on Saturday, 2 December 2006 

Sulla “Gazzetta del Sud” del 3 novembre scorso č apparso un articolo nel quale un assessore della Provincia di Messina, dalla lettura del “Rapporto su uno scalo aereo in provincia di Messina” presentato dal Comitato Tecnico Scientifico della Provincia di Messina presentato il 2 ed il 3 marzo 2006 nei Consigli Comunali di questi due centri, trae la convinzione della fattibilit? dell’aeroporto in contrada Camicia. Fatti i dovuti riscontri si afferma che questo “Rapporto” dovr? necessariamente essere disatteso dall’Ente Pubblico sia perché gravemente inficiato dal sostanziale contrasto con la normativa vigente (Codice della Navigazione e D. Lgs. 17/8/99, n. 334) sia perché privo di un minimo di obiettivit? nella valutazione dei bacini d’utenza degli aeroporti. 1) La legislazione abrogata utilizzata a favore di Barcellona e contro Torrenova Il rapporto del Comitato Tecnico Scientifico della Provincia, partendo da un puntiglioso distinguo tra aeroporti ed aviosuperfici, afferma che per la Provincia di Messina č necessario realizzare un aeroporto (ovviamente solo quello di Barcellona) e non un’aviosuperficie (altrettanto ovviamente quella di Torrenova) perché il D.P.C. del 10 aprile 1985 ed il D.M.27 Dicembre 1971 non avrebbero consentito alcuna operativit? all’aviosuperficie di Torrenova. Questa tesi, utilizzata a danno dell’iniziativa di Torrenova, anche all’epoca era priva di supporto legislativo in quanto il Nuovo Codice della Navigazione Aeronautica di cui al Decr. Legislativo 9 maggio 2005, n. 96 integrato dal Decreto 1 febbraio 2006 (entrambe in vigore nel marzo 2006) che non contemplano le limitazioni operative e funzionali inventate in tutto e per tutto contro Torrenova. Si precisa infatti che la legislazione (in vigore gi? nel 2005) prevede solo aerodromi senza distinzione tra pubblico e privato e, al contempo, consente sulle aviosuperfici le attivita’ di trasporto pubblico, scuola e lavoro aereo effettuato con qualunque tipo di aereo purchč ne sussistano i requisiti tecnici ed amministrativi richiesti per l’infrastruttura e per il gestore. 2) L’iniquit? dei dati utilizzati dal Comitato nella valutazione del bacino d’utenza La partigianeria a favore di Barcellona si rivela piů che faziosa nella valutazione del traffico potenziale da attribuire agli aeroporti di Barcellona e di Torrenova. Ma č mai possibile che un gruppo di docenti universitari non si accorga che, a soli 35 minuti di autostrada dall’aeroporto di Torrenova, esiste il secondo polo turistico della Sicilia? Eppure di questo stiamo parlando: all’aeroporto di Barcellona il Comitato ha attribuito il traffico passeggeri originato dal distretto turistico di Taormina e, nello stesso contesto, a Torrenova ha negato l’attribuzione del traffico originato dal distretto turistico di Cefalů. Al sito di Barcellona č stata letteralmente “regalata” una quota di traffico (quella originata da Taormina) che, per logica, dovrebbe essere attribuita all’aeroporto di Catania, considerato che Taormina dista 69 km da Fontanarossa e 85 km da Barcellona. Per Torrenova invece il Comitato non ha voluto considerare neppure un passeggero proveniente da Cefalů, secondo polo turistico della Sicilia, distante 71 km da Torrenova e ben 101 km da Punta Raisi. Anche questa valutazione, palesemente squilibrata a favore di Barcellona, meriterebbe un minimo di spiegazione. 3) Il mancato riferimento al problema degli insediamenti industriali ad alto rischio Il Comitato tecnico scientifico si č guardato bene dal soffermarsi sulle pesantissime limitazioni causate dalla presenza di impianti industriali ad alto rischio di catastrofe per effetto domino. Queste limitazioni sono regolate dal D.Lgs. 17/8/99, n. 334 e, nell’area, sono gi? classificati tre impianti industriali ad alto rischio ed un obiettivo sensibile, quale la centrale elettrica. Ci troviamo pertanto in presenza del tentativo di volere pianificare un aeroporto sulla base di un Rapporto nel quale si riscontra: a) l’indicazione di limitazioni operative inesistenti per l’attuale legislazione utilizzando la normativa abrogata; b) un’attribuzione di traffico scandalosamente asimmetrica; c) la mancata considerazione del fattore di rischio legato alla presenza delle raffinerie e della centrale elettrica pur in presenza di una specifica legislazione nel merito”.

Ing. GIUSEPPE PETRACCA

by glpress

Perché un aeroporto per soli turboelica č inutile


10:00 pm on Saturday, 2 December 2006 

Evidentemente i media riescono a confondere le idee alla grande: sono riusciti a far credere che a Milazzo si puň fare un aeroporto per AIRBUS e BOEING 737 e a Torrenova poco piů di una pista di aeromodelli.
E’ vero l’esatto contrario.
Allego un piccolo divulgativo su Milazzo (a prova di regolamento ENAC che disciplina la costruzione degli aeroporti) ed alcune mie considerazioni.

P.S.
In tempi brevissimi sar? pronta la stazione ferroviaria dell’aeroporto di Catania (pochi mesi) e completato il doppio binario ad alta velocit? ME-CT.
In altre parole: Messina entra nel sistema integrato del trasporto treno+aereo e, nel contempo, l’area tirrenico nebroidea č condannata a restarne fuori.
Non si dica poi che questo oggi non era stato detto.

Perché un aeroporto per soli turboelica č inutile

La fascia tirrenica della provincia di Messina puň risolvere la sua marginalit? solo con la realizzazione di un’infrastruttura fruibile dalle compagnie low-cost e charter, non certo con una pista agibile solamente con aerei turboelica, da 20/30 posti, come quella realizzabile a Barcellona.

Eppure proprio nello studio di fattibilit? di Barcellona c’č scritto che, un aeroporto cosě limitato, č antieconomico ma, nessuno ricorda di averlo letto.

Perché i voli low cost.

Innanzitutto per gli utenti, perché questo tipo di compagnie, volando a prezzi incredibilmente bassi, sono riusciti a rendere accessibile il trasporto aereo a chiunque.

La loro filosofia operativa , dimostratasi vincente, si basa sulla ripartizione delle spese fisse (carburante, piloti e diritti aeroportuali) su non meno di 150/180 passeggeri, sull’utilizzo degli aeroporti secondari (che non fanno perdere tempo) e su una gestione del personale di volo che, di norma, completa il turno quotidiano di lavoro nello stesso aeroporto nel quale lo aveva iniziato.

Le compagnie low-cost non usano aerei lenti, come i turboelica ATR, in primo luogo perché questi trasportano pochi passeggeri e, in secondo luogo perché gli ATR, impiegando mediamente piů di quattro ore di volo sulle tratte tipiche delle low-cost (nord Europa - Paesi mediterranei), renderebbero necessario il cambio di equipaggio all’aeroporto di arrivo in quanto, tassativamente, nessun pilota puň volare, complessivamente, piů di otto ore al giorno.

Riporto, solo per dare un’idea, quale puň essere l’impatto occupazionale conseguente all’aggiunta di soli 2 aerei sull’aeroporto di Malpensa, quanto la compagnia aerea “Easy Jet” (www.easyjet.com - 32.685.363 negli ultimi 12 mesi) ha pubblicato: ….”L’investimento aggiuntivo sulla base di Malpensa determiner? la creazione di 66 posti di lavoro per piloti ed equipaggio e la creazione indiretta di altri 1000 posti di lavoro nell’area di Milano..”.

Mi chiedo quindi quali siano le vere ragioni per le quali qualcuno riesce ad applaudire la realizzazione dell’aeroporto di Barcellona sapendo, gi? in partenza, di rinunziare (per sé e per gli altri) ad un sistema di trasporto che, in 100 minuti, ti porta da Palermo a Milano con meno di 40 euro, tasse comprese (www.easyjet.com) ed a tutti i benefici economici ed occupazionali di una infrastruttura dove possono operare i voli low-cost ed i charter.

Ma hanno capito di cosa parlano?

Quasi sicuramente chi continua a proclamare sui giornali i futuri meriti dell’aeroporto a Barcellona, non ha ben compreso che sta parlando di una pista di decollo di soli 1090 (millenovanta) metri, inutile perfino per un ATR da 72 posti che ne pretende almeno 1223.

A conti fatti č solo questa la distanza effettivamente disponibile perché, sui 1450 metri di terreno libero in localit? Camicia, bisogner? obbligatoriamente non considerare utilizzabili 240 metri di spazio riservato ad un’eventuale frenata durante il decollo e 60+60 metri di terreno da lasciare libero tra la fine della pista e la recinzione dell’aeroporto.

Si osserva inoltre che i tecnici consultati non hanno fatto presente che, il regolamento ENAC, non prevede piste di decollo su ponte (runway) ma esclusivamente piste di rullaggio su ponte (taxiway). (www.enac-italia.it).

In pratica non č neppure possibile pensare di prolungare la pista attraversando il torrente Mela.

Il confronto sul piano tecnico ed economico.

Quali che siano le motivazioni, per certo nobili, che animano i sostenitori dell’ipotesi Barcellona, sul piano tecnico ed economico, questo aeroporto non riesce a reggere il confronto con l’iniziativa di Torrenova dove non vi sono ostacoli all’operativit? di aerei jet fino a 215 passeggeri e dove gi? esistono i collegamenti con la rete ferroviaria (la stazione di Zappulla č sul confine dell’aeroporto) e con l’autostrada (lo svincolo dista meno di 500 metri).

In queste condizioni Torrenova č raggiungibile con il treno da tutti i paesi della costa (quarantacinque minuti da Messina, con il doppio binario fino a Patti) mentre, con una deviazione di non piů di cinque minuti dei pullman che transitano sull’autostrada, sarebbe possibile collegare l’aeroporto con tutti i paesi dell’interno.

In pratica, ed a costo in pratica nullo, č possibile realizzare un sistema di trasporti integrato che renderebbe fruibile l’aeroporto non solo per Messina, ma anche per tutti i paesi della fascia tirrenica, Milazzo come Pettineo, Venetico come Mistretta.

Escludo possa ipotizzarsi una simile opportunit? per l’aeroporto di Barcellona.

ing. Giuseppe Petracca

Clicca qui per scaricare il divulgativo